mercoledì 30 gennaio 2013

tra django e cose da dire... perché son da dire?!

Finalmente ho visto anche io "Django"

Incominciavo a sentirmi esclusa.
Un po' come chi non gioca a Ruzzle.
Su facebook, sul blog, ovunque, il film di Tarantino veniva inneggiato facendo sentire inerme chiunque non lo avesse visto.

Sono nuovamente parte del popolo, e me ne compiaccio!

Mentre lo guardavo mi chiedevo se quel folle ometto bolso di Quentin si rendesse conto, mentre girava, di essere intento nella costruzione di un piccolo capolavoro.
Uno è consapevole della sua genialità? Di lasciare ai posteri un segno indelebile? Tipo Shakespeare con "Romeo e Giulietta"...
I sogni ed i segni di grandezza capitano, o sono ragionati?

Niente, mentre, marginalmente, mi ponevo domande esistenziali, mi sono goduta Di Caprio cattivo ed ironico, e Foxx stoico e assetato, e mi è passato il lungo lasso di tempo coperto da questo innovativo western stellato.

Ho la settimana sfasata a causa della mia collega che mi ha chiesto un cambio turno, innescandone un altro, e le piccinissime differenze di routine mi incuriosiscono: sono stata al cinema martedì sera perché mercoledì lavoro, non farò nemmeno una chiusura, e lavorerò in turni che non copro mai.
Niente di sconvolgente, anzi probabilmente se lo scrivesse qualcuno di voi penserei che non avete nulla di meglio a cui pensare, tuttavia io ne sono turbata, non in senso negativissimo però.

Venerdì sera vado ad una "tavola rotonda" sulla Fc nell'età adulta, e rischierò di incontrare altri pazienti.
Non è una pratica particolarmente consigliata, perché siamo reticoli di infezioni vicendevoli, ma sprezzante del pericolo (e bardata come una giamaicana al polo nord) ci vado lo stesso.

Bizzarro come coabiti con la mia patologia, fino a qualche tempo fa era una cosa privatissima, non un motivo di vergogna, ma senza dubbio una fonte di debolezza incondivisibile.
Oggi sto meditando di palesarmi su fb.
Giusto per dare un calcio alle barriere.
Barriere che ho messo io.
Mi ferma solo la possibilità dei vari "poverina", dei "come sei forte"... Compassione ed incoronazione.
Pessimi specchi nei quali affacciarsi!

Ergo la mia vera identità rimarrà ancora protetta da un alone misterioso.
Più Batman che Ironman...

martedì 29 gennaio 2013

chiacchiericcio

...la piega iniziale della nuova stagione di "Grey's Anatomy" mi soddisfa veramente poco.

Il dramma esistenzale che si cela, puntata dopo puntata, lascia ben poco spazio alla natura "medica" del telefilm, per fargli prendere ampiuo respiro beautifuliano, con mia somma discordia.

Il fatto che io sia così accorata sull'argomento, deriva dal fatto che ieri l'ho guardato davanti ad una pila imbarazzante di cose da stirare, frutto delle 6 lavatrici in 2 giorni del weekend.

E' stato un weekend dalle fattezze tragicomiche, con spunti decisamente poco interessanti, ed una mollezza da Barbapapà!

Unica "nota di colore" la mia decisione (assolutamente stupida!) di rivoluzionare il mio armadio... 
Spinta da chissà quale forza malefica, decido di mettere mano alle 6 ante del MIO guardaroba, ai 4 cassettoni della cassettiera, ai miei 3 cassettini del settimanale, e di agire.

Pessima, pessima, pessima idea.
Di quelle idee che ti accorgi essere pessime quando sei a metà del lavoro, che non puoi tornare indietro, senza lascaire dietro di te "morti sul campo", e che ti deprimi per l'assurda scelta che hai fatto, e devi proseguire, per inerzia, per non implodere.


Tutta colpa di Carla e del suo "Guardaroba perfetto", che secondo me la biondina ha una schiera di filippine che si occupano del suo, perché, vero è che da consigli preziosissimi, ma è altresì vero che ti riduci ad una pazza paranoica.
E NON va bene!

Comunque, la domenica lunatica, l'ho spesa sviscerando la moda secondo patalice, ed è stata un'esperienza mistica e meravigliosa,sopratutto scoprire che potrei stare per lo meno un mese senza mettere mai lo stesso capo, cambiandomi tutti i giorni da capo a piedi! 

Sabato sono stata all'Orio Center, ma, come si suol dire dalle mie parti, ero balorda!
C'ho una facilità respiratoria marmorizzata!
Però non sto lì tanto a crogiolarmi, ho preso i miei due e son andata col maritissimo.
La Jn, quella pazza ingrata, non ha voluto accompagnarmi, causa tempi ristretti e cena con le colleghe, indi me la sono dovuta smezzare da sola, senza supporto shoppingoso.
Ha speso solo Brivido, che poi quando spende lo fa in serie, senza godimento, il ché è uno smacco per la sottoscritta che non si è comprata niente di niente! (dettaglio: avevo speso la mattina, e lo avrei fatto anche quella successiva...)
Però spero di aver dato qualche spunto a mio marito per il regalo di primo anniversario... in particolar modo veleggiando per il negozio dell'apple... 
Non che mi occorra, ma l'ipad mini è davvero un giochetto deliziosamente inutile... E mi piace tanterrimo! 

Su tematiche di vita quotidiana posso dirvi che avrei dovuto dare ben due esami tra questa settimana e la prossima, ma due professori su due hanno sospeso l'appello per malattia del docente... ergo mi toccherà dare 3 esami uno dopo l'altro a febbraio, senza la possibilità di recupero, trattandosi del terzo appello... una bella sfigazza maligna!

Di buono c'è che mi mette un po' di pepe al sedere, che male non fa...
Comunque, sto studiando so hard, tra una dozzina di pantaloni scartati, ed un profumo di biancheria pulita pulitissima che veleggia tra le mie nari... Studentessa casalinga!?
Yes I want!

lunedì 28 gennaio 2013

Come back to Gattaraland

una coppia di ragazzi che conosciamo, perché lui prende a calci il fobal (per dirlo alla bresciana) con Brivido, si è sfasciata.
nulla di particolarmente scoinvolgente, lei aveva appena fatto i 18 anni, e lui era decisamente più bello di lei... Destinati ambedue ad un futuro differente.

Quella che fino ad aprile era l'estetista del nostro club da 4 anni, è stata vista lavorare in un centro di applicazione ciglia ben lontano da noi. Ci è spiaciuto, ma licenziarla era inevitabile, così l'abbiamo licenziata. 
Ma non potevamo fare altrimenti.
Ecco cosa succede ad andare dall'estetista a casa, o dalle cinesi!
Che chi onestamente paga le tasse, fatica a permettersi una dipendente!

Le Spaziali si rendono antipatiche/false/viscide all'occorrenza... E l'esacerbazione genetica, che già in me non scarseggia, mi porta a dedurre che l'amicizia femminile non è il mio forte; ed il lasciarsi travolgere senza ritegno alcuno, da COSE DA FIGA, non è proprio pane per i miei denti. 
Così ho diradato le uscite ed i loro commenti acidelli mi scivolano come acqua fresca addosso... Si vive meglio. Punto e stop. 

Insomma, siamo già quasi a 12 mesi di matrimonio, ed il primo anniversario incombe su di noi! 

Che poi un anno, non è che sia lunghissimo, è si vero che è trascorso alla velocità della lice, ma accorgersi che  determinate persone, presenti al nostro Giorno Più Bello, non ci sono più... non nel senso funereo del termine, ma nella mia vita, fa strano parecchio! Diciamo insomma che, se il Giorno Più Bello dovesse essere domani, mi sarei risparmiata più di qualche coperto.

Di contro, non se ne sono aggiunte altre.
E su qualcun'altro "amico" di mio marito avrei rimostranze importanti, data la simpatia dimostrataci nel corso di questo primo anno famiglioso.

Ammettiamolo: ho segato un bel po' di rami secchi, e non sono dispiaciuta.
Per un cacchio proprio.

Questo fa di me un essere immondo ed errabondo?!
Destinata ad un futuro in solitudine?!
Sono una potenziale gattara di serie A! 

venerdì 25 gennaio 2013

ne capo ne coda

La felicità è tale solo se condivisa.

Il cinismo si chiede (legittimamente?!) se a recitarlo fosse qualcuno che aveva un gemello siamese.
Il buonismo si chiede (legittimamente?!) se a recitarlo fosse qualcuno illuminato.
Il sentimentale si chiede (legittimamente?!) se a recitarlo fosse qualcuno che avesse trovato l'amore.

Io non legittimo niente e nessuno, ma condivido.

Condivido una ricetta, due recensione, tre pensieri.

Ieri ho preparato una TORRETTA DI MAIALE AL FORNO.

Ho preso una confezione di tagliata di maiale, una bottiglia di passata di pomodoro mista a farina sale fino e pepe, ho tagliato del provolone in tante striscioline quante erano le fette di carne e stop.

Ho acceso sopra e sotto il forno a 180° gradi.
Una volta ricoperta la teglia da forno con la carta, ho appoggiato la prima fettina di carne, ci ho messo sopra la striscietta di provola e una cucchiaiata di passata, ed ho ripetuto l'operazione 3/4 volte. 
Prima di infornare ho aggiustato di sale ed aggiunto un filo d'olio per messa in forno.
Dopo 20 minuti il tutto era cotto.
L'ho servito con un'insalatina di scarola e ceci.

Brivido ha parecchio gradito.

Dopo abbiamo guardato MasterChef, non potrei mai farne parte, ma in settimana gli faccio il salmone in padella (ma lo compro già tagliato e pulito, l'idea di sfilettarlo mi fa venire male!) e sicuro faccio un lavoro migliore dei 4.


Ho visto Frankenweenie di Tim Burton.

Partivo con animo ben predisposto, il re del noir mi fa impazzire, sebbene le sue ultime opere non fossero, a detta della critica più rigorosa, all'altezza del nome.

La storia tratta di Victor, un ragazzino (che potrebbe essere il figlio dei protagonisti de "La Sposa Cadavere" per aspetto e joy de vivre) con problemi a relazionarsi con coetanei, ed esseri umani in generale, che ha un viscerale rapporto con la scienza ed il proprio cane, Sparky, che si amalgameranno in circostanze luttuose.
Per cercare di integrarsi Victor perde l'amico a 4 zampe, e da lì non si da pace fino a quando non sovverte la malasorte. 
Si rincorre l'assurdo: situazioni poco verosimili, paradossali, che trascinano e trasportano, e che piacciono. 
A me tanto.


Ho letto "Regalo di nozze".
In una notte. 
Me l'avevano regalato a natale i miei colleghi.

La storia non è particolarmente brillante, parla di una famiglia che si ricorda del proprio passato, seduta al tavolo di una pessima cena.

I personaggi sono garbati, sebbene non memorabili, ti rimangono per il loro affacciarsi alla vita in modo genuino e privo di doppiogiochismi; l'intreccio è semplice, e l'autore, che non conoscevo, dalla penna scorrevole.

Libro senza il sapore del capolavoro, ma con l'astuzia della scorrevolezza. 




Penso che:
- se non trovi la tua felicità è perché non la cerchi
- mi scrocchia la mandibola perché mangio troppe caramelle gommose
- il concorso per il posto pubblico, per il quale mi candidai a dicembre, sia da mettere nelle cose che non accadranno, perché nessuno mi ha più fatto sapere nulla... 






mercoledì 23 gennaio 2013

di normalità pazzie virtù e parole

La visita dal Gine è stata una soddisfazione.

Aprire le gambe a pagamento è stato fruttuoso per la sottoscritta.
Sebbene io non abbia ricevuto un euro.
Anzi.
Ne ho sborsati 150 senza fattura, vacca gallina a piedi nudi!

Ma sono stati soldi molto ben spesi: le mie ovaie sono normalissime, così come il mio utero, e per 5 mesi non faremo altri approfondimenti in merito.
Dobbiamo solo "darci da fare".
Me l'ha detto il Gine, e pure la EducAttrice Ritrovata, nelle vesti dell'amichetta mamma, che è super partecipe de "la cosa", ma che, con la sua gravidanza alla seconda trombata, non è un termine di paragone accettabile, considerato il grado di culo!

La sera Brivido è tornato a casa, ed io ho prontamente tentato di violentarlo...
E' stato inutile.
Aveva il mal di testa.
Ho controllato nelle mutande per vedere che non fossi io quella col pene.


Ieri sono tornata a casa dal lavoro tardissimo, causa riunione speciale segreta tra il Paparotto e lo staff, ho fatto da mangiare a Brivido ed una lavatrice, che ho prontamente dimenticato di disfare stamattina... il risultato saranno cose rinsecchite per le quali, la buona vecchia regola dello "stendi-bene-che-non-stiri" non varrà... 
Sono troppo impegnata per essere ANCHE una lavoratrice.
Ribadisco la mia assolutissima volontà di essere una schifosa mantenuta.
Un sogno che diventa realtà sarebbe, altroché... 
Comunque da "Figlia di papà" a "Moglie Trofeo", faccio passi da elefante per me e per tutto il genere femminile, oh!


Stasera si va al cinema; ardua scelta tra "I Miserabili" e "Frankenweenie", abbiamo lasciato Quentin al weekend perché vuole vederlo anche Paparotto Gigiotto; e poi stasera è meglio che io e la mia sorellina si stia per cavoli nostri... 
Così mi faccio raccontare ben benino come sono andate le cose con Rocketman, e gli dico io un paio di cosette che ho maturato. 
Ha una sorella saggissima quella ragazza lì...


Info di servizio che non importa a nessuno, ma ringalluzzisce i potenziali maniaci che mi vogliono seguire: ho deciso di fare palestra sempre appena staccato da lavoro, senza passare per casa, questo perché mi son resa conto che, sebbene gli spostamenti non siano chissà quali distanze, l'approdo a casa per il "paio d'ore" non aiua... anzi! 

Vorrei dire che è perché a casa mi metto a studiare, o anche solo cerco di recuperare le ore di sonno, o perché sono catalizzata dalla televisione perennemente funzionante. 
Ma la realtà è che sono modello Mary Poppins, praticamente perfetta sotto ogni punto di vista, e se me ne vado a casa bambano facendo più o meno mestierucci, che lascio a metà per andare ad allenarmi... 
Indi, svolta epocale, la Patalice molla, quasi definitivamente i corsi, e si da alla sala pesi con impegno assoluto...

Se non dovessi scrivere nei prossimi giorni, la colpa sarà solo della grandezza immane dei miei bicipiti!

lunedì 21 gennaio 2013

Declino delle pare

Il futuro è adesso.
Lo recita uno spot del quale mi è rimasto impresso sto concetto, ma del prodotto manco l'ombra... Pubblicitario dal fervido cervello, ma dalla scarsa attitudine alla professione.

Se però penso al futuro di domani, a quello dei miei figli, o addirittura nipoti, prendo atto, ci saranno inevitabili future differenze.

Immagino un tg su misura.
Non te ne frega una cippa di economia? Eccoti accontentato, ti metti un caschetto in testa che rilevi le tue affinità elettive, e verrà proiettato solo ciò che può piacerti o interessarti.
Limitati, all'oscuro e felici.

Immagino nuove professioni prodigiosamente inutili, ma solo se guardate con gli occhi del loro passato (i nostri); tipo lo snocciolatore di frutta secca in affitto. Nel pieno del fervore da feste natalizie, andrà come gli impacchettatori nei centro commerciali.

Sembra fantascienza, ma secondo me sono cose pensabili, e non voglio fare quella che passa per ottusa o limitata solo perché non ho fatto la bocca a sti gusti novelli.

Di larghe vedute, un aggettivo proprio ragguardevole per l'epitaffio.

...ciò presupporrebbe una mia lunga vita, e la cosa schifo/schifo non mi farebbe, sebbene non ci siano i presupposti...

Siamo a metà gennaio, mese per eccellenza de, in ordine:
I buoni propositi
La dieta
L'iscrizione in palestra/piscina/campo da bocce
I saldi
L'inizio delle serie tv

Gennaio è il settembre invernale, e settembre il gennaio invernale.

Abbiamo, ancora, buone possibilità di riuscita su praticamente tutto, e ci sentiamo galvanizzati da una motivazione di fondo che, nemmeno i manuali di self-helped potrebbero!

Io, che mi sono già giocata la menatona di inizio anno, non posso che attingere al pozzo della gioia per sonori fanculizzamenti, primi tra tutti alla sottoscritta, e poi ce n'è per chiunque chieda.

Ho il "fanculo" facile; sono diventata scurrile e poco propensa al bon ton solito, quello che mi accompagna da anni immemori, quindi mi ritrovo a fanculizzare gioiosamente.

Ieri sono stata tutto il giorno con le Spaziali, lì il F era quasi d'obbligo... ne si evince che io non possa stare troppo tempo women only, perché perdo il lume della ragione... comunque il Fidenza Outlet è piuttoistamente fico, indi ragion per cui, ci tornerò a breve con la SuperMamma e la Jn.

Jn e Rocketman sono in crisi mistica...
Il problema è che hanno due stili di vita troppo diversi, e a lungo andare essi sono emersi con veemenza. Lei è amareggiata, d'istinto pronta a mettere la parola "fine", sebbene si professi innamorata. Mi spiace. Mi spiace perché a lui voglio bene, e sarei stata felice di vederlo per sempre felice e contento accanto della Jn, ma non al prezzo che la Jn vivesse per sempre insoddisfatta e reietta. Spero lei abbia la forza di guardarsi dentro trovando la giusta direzione, sebbene poss aessere scomoda, sia andando avanti, sobbarcandosi la responsabilità di insegnare anche a lui; sia mettendo un freno, sobbarcandosi un'inevitabile solitudine.
 F alla situazione.
Che quando tu sei innamorata vorresti chi ti sta intorno al 7' cielo... invece no!

Basta F perché anche fanculizzare può essere un lavoro estenuante... 

Note di rilevanza immensa:
1- Stasera vado dal gine figo, non nel senso che sia un bell'ometto, ma nel senso che è uno di quelli con i controcazzi... 
Probabilmente dovrò donare l'utero alla ricerca, per potermelo permettere, ma al momento non ci penso... 
La decisione di vivere day by day comporta dei rischi... monetari pure!

2- Mentre il mondo attorno a me viene risucchiato da Ruzzle e da Django, io ammetto di essere già in uscita dal gioco che, dal primo istante, mi ha creato una dipendenza a livelli patologicissimi, e che il film ancora non l'ho visto, ma conto di sopperire alla mancanza mercoledì, con tutta la happy family, dato che udite udite: Paparotto Gigiotto ha mostrato perpetrata curiosità...

3- La cumpa (mi fa strano definire così me ed i miei amici più vicini ai 40 che non ai 30...) ha stabilito una cena el posto in fighettinoso bresciano per la fine del mese... 
Si è annoverata anche Jn, chissà se verrà sola o accompagnata... è strano, manca così poco tempo, eppure la vita potrebbe essere sconvolta... cazzata vera questa, eh?

venerdì 18 gennaio 2013

La casalinga che c'è in me so che c'è

Si usa fare il regalo ai testimoni.
Per quale cavolo di motivo non lo so, perché, almeno nel mio caso, i miei testimoni non hanno fatto una cippa di lippa, quelli di Brivido ancora meno... eppure tutti si sono beccati il regalazzo.
(tra l'altro i miei testimoni ci hanno fatto un regalo comune... la qual cosa ancora oggi viene, di tanto in tanto, tirata fuori dalla rancorosa sottoscritta, che voleva che i SUOI testimoni pensassero SOLO a LEI!)

Comunque, chi si è più prodigata per la buona riuscita del Patalice's Wedding, senza dubbio fu Jn... Non la scelsi come testimone perché ho questi due disperati di amici del cuore (che fa tanto adolescente, ma gli si confà come aggettivo) che son due uomini, indi non avrebbero potuto presenziare manco all'addio al nubilato, figuriamoci se avrebbero piegato i libretti della chiesa, o pensato al tableau du mariage...  Ma mi faceva comunque piacere "avere"la loro sostanziosa presenza, ed allora sono stati eletti.
ma non hanno fatto una beata. Ci tengo a ricordarlo.

Ma, tornando a dove volevo arrivare, a Jn ho fatto il regalo che si confà al testimone, uno bello...
Uno smartbox per una leggiadra nottata insieme... Ora, lei mi ha dato il "coso" dicendomi di pensarci io; la cosa potrebbe parere offensiva, ma mia sorella è fatta un po' alla sua maniera (come tutti), lei nella fattispecie è un po' poco attenta al sentimentalismo emozionale del dono, ama i regali, ma non si capisce mai se le hai fatto qualcosa che le piacesse oppure no... Io lo so e non ci bado, infatti organizzo e me la spupazzo.
Si (io) pensava a Milano, vicina ed ancora in profumo di saldi... 
Quindi devo assolutamente ricordarmi di prenotare!

Mi sono fatta la ceretta, perché lunedì sera ho appuntamento dal superginecologo, ergo una spesa decisamente cospicua, mi auguro, non per sentire le solite tre cagate sulla speranza, e sul tentativo, altrimenti ho deciso che mi darò alla magia e mi farò aiutare da uno sciamano per diventare mamma!

La ceretta è uno strodinario evento...
Non perché me la faccia ogni morte di papa, sono una tipetta curata, che vi credete?
E' straordinario evento in quanto, dopo aver sofferto le pene dell'inferno ed augurato all'estetista di turno (che poi è la SuperMamma) le fiamme dell'inferno, mi sento più bella.

Come quando vado a fare la piega dal parrucchiere, che lì per forza perchè lo vedi subito che la massa capillare non è più nuvoletta informe, ma il fatto è che sia con la ceretta che con la messainpiega io mi sento più figa! 

E me la tiro di più.
Cosa che già faccio sufficentemente, ma non bastevolmente, per rendere grazia al mio ego sfavillante.

Stamattina ho mandato una mail alla profe di "Storia del teatro greco e romano", solo che il server ha avuto una crisi d'identità ed ha rimandato la mail 8 volte.
Ho aspettato che il server si quietasse e le ho mandato le mie scuse.
il server aveva fatto una pausa, mica era quieto.
Le ha mandato la seconda mail 9 volte.
la profe penserà che sono una stalker e all'esame non mi chiederà alcunché.
La settimana volge al meglio.

Danno neve da una settimana ma oggi c'è un freddo porco ed un sole bello quieto... Il clima ci tira un bel po' per i fondelli, ed io per questo l'apprezzo. Così imparano tutti i metereologi a provare ad ingabbiarlo, quello è un ribelle di primo pelo (il clima intendo) e fa quel piffero che gli pare... 

Vorrei essere così anche io, e mischiare i bianchi e i colorati in lavatrice per vedere che effetto che fa...

Ma stamattina in borsa avevo lo stick per pulire il ferro da stiro, due salamelle, e mezza dozzina di uova nostrane... sono una Desperate Housewife fatta e finita, altroché!

giovedì 17 gennaio 2013

Dagli scarti ai piani alti!


Ieri ho riciclato una torta salata per farci delle polpette.

Sono fiera di me.

Non solo ho evitato di buttare via una cosa ancora buona, ma ho dato una sferzata di fantasia graditissima all'utenza (Brivido) ringalluzzendo la Csaba che c'è in me.
Anzi, la Benedetta, Csaba della Zorba non userebbe mai un rimasuglio della cena precedente!

Niente, fatto sta che avevo preparato questa gioiosa torta salata con grana, broccoli, uova, fagioli e maionese, che si era piaciuta, ma era pure avanzata!

Indi ieri ho preso la parte avanzata di torta, due burger di soia, e mi sono data all'impasto!

Con le mie nude mani, ho creato una bella pasta morbida e malleabile e ci ho fatto delle gioiose polpettine al forno!

Un filo d'olio ed una grattugiata di grana pre cottura, in una mezz'ora il profumino invadeva la casa...

Aspetto croccante ed invitante, Brivido ha decisamente gradito... E senza dubbio non le aveva associate alla torta della sera prima, quando gliel'ho detto era stupito oltremodo.

Indi sono una cacchio di cuoca provetta!

C'è che io mi ci diletto proprio in cucina, e mi piacerebbe poter elargire manicaretti agli amici, ma il dramma della casa piccola mi attanaglia!

Sto sviluppando una nuova pesante e pedante invidia (UN' ALTRA?!?!) nei confronti di quanti sono cucinamuniti...

La settimana scorsa all'outlet c'era un'offerta impressionante sui casalinghi: il tagliaverdure figo della pubblicità in tv+la macchinetta per L'Espresso bombata di Clooney, a 100 euro.

Io mi ci volevo fiondare, poi la SuperMamma e la Jn, trattenendomi per la collottola mi hanno chiesto dove avrei messo quei deliziosi affarucci, dato che ho ancora microonde e KITCHEN AID nelle scatole in garage...

Maledette!
Le detesto quando hanno ragione.

Ho ripiegato su una scofanata di libri al 25% di sconto; ero soddisfatta, ma, certo, non è lo stesso...

La sera poi abbiamo fatto aperitivo con l'Avvocato, che ci ha detto che il palazzo che lui e suo fratello hanno ricevuto in eredità (si palazzo.) darà la possibilità di due appartamenti di 200 mq tuttisuunpiano in centro.

...chissà che cucina verrebbe fuori...

Patalice fai la brava, Brivido si è appena messo in proprio, non puoi esacerbarlo con la storia della casa... eccetera eccetera...


...uffa ragazzi, che fatica essere positivi buoni una moglie d'oro insomma...

martedì 15 gennaio 2013

Hablare di tutt'un po'!

Mi sono trastullata tra i blog di cucina.

Anche se monoargomentativi, a differenza dei fashionblog, i kitchenblog mi piacciono un sacco!

Perché mi piace un sacco cucinare ed adoro che qualcuno mi consigli, ma detesto i pareri fashionisti.
Sebbene fare shopping sia la cosa che, non solo mi piace di più, ma mi riesce indubbiamente meglio!
Sono contraddittoria e me ne vanto!

Jodie Foster ha fatto ufficiale coming uot alla consegna dei Golden Globe.

La cosa è stata utile come la confessione di Tiziano Ferro.
Eppure ha fatto notizia, e l'ex bambinaprodigio è tornata in auge dopo un periodo di stanca mediatica.
I 5 minuti di reintegro alla notorietà chiacchierata dei gossip, pare non fare differenza da persona a persona.


Un'altra amica diventerà mamma ad agosto, mi ha chiamata appositamente per dirmelo.
Per un attimo sono stata felice per lei, quello dopo ho rimesso il mantello da Regina Cattiva.
Ma non quello da cupa e triste.
Ovvero non mi sono strutta per me stessa, ho solo pensato che, visti i natali, mio figlio sarà molto più fico del suo.

Due amiche (dello stesso gruppo... Devo iniziare a segarle fuori!) vanno a New York.
Io manco a Chiasso, da previsione!
Ho pensato che l'invidia è un sentimento pessimo, che non va provato e nemmeno pronunziato... Poi mi sono messa in bocca l'ennesima caramella gommosa e gli augurato pioggia a catinelle ed uno sciopero dei negozianti.


Ho acquistato un paio di Nike (è lecita la pubblicità occulta nei blog?! Nel dubbio...) scarpe da ginnastica col baffo. Le ho pagate 20 euri... Ne valgono 19!


Domenica abbiamo fatto il regalo di natale alla SuperNonna portandola al cinema per la prima volta (da Ben Hur...). Abbiamo visto l'ultimo di Muccino e ci siamo divertite come matte... Non per il bel Butler, che ha fatto ben più clamorosi ruoli, e neppure per la presunta somiglianza con Muccino junior (notata solo da Jn) ma per il paradosso di un'ottantacinquenne alla multisala!
A parte che, essendo la SuperNonna sorda come una campana, quando faceva commenti durante la visione aveva gli stessi decibel di Godzilla; ma poi quanti veci ci fossero le è parso ghignosissimo!

Tempo qualitativamente altissimo.
Da rifare!

A parte "Tutto quello che so sul l'amore" ho visto anche "Cloud Atlas".

S P E T T A C O L A R E!!!

Ieri prima puntata della nona serie di Grey's Anatomy su Fox... Non dico nulla perché mi stanno sulle balle le anticipazioni, però i capelli di Everin fanno decisamente schifo. L'afro è trapassato, anche se hai il succulento colore del cioccolato annegato nel latte...

Ieri anche prima puntata della seconda stagione di Revenge. Il biondo perfido Neal col taglio corto ed il muscolazzo prominente ci sta come il carciofo sulla torta paradiso.


Studiare coi telefilm della Fox accesi rimanda ogni scrittore della letteratura religiosa antica, ad un personaggio.
Quando ti viene in mente Andy de "La Vita secondo Jim" è un problema.

Ieri sera io e mio marito abbiamo stabilito che non è più il caso di fasciarci la testa prima di essercela rotta, quindi non ci incavoleremo prima del tempo su illazioni squisitamente nostre.


Le cose sono due: o vivremo molto meglio affrontando i problemi se e quando verranno; oppure, impreparati al catastrofico, periremo sotto la nostra coltre stoica.

lunedì 14 gennaio 2013

I fiori del paradiso

Marco non fu un uomo particolarmente bello, ma quando lo conobbi io, aveva giusto qualche anno meno di mia nonna.

Aveva modi gentili, ed un sorriso comprensivo.

Non era invadente, e tantomeno pesante; di vecchio e degli aggettivi che si danno alla vecchiaia, Marco aveva poco a che fare.

Aveva conosciuto il dolore peggiore per un padre quando Roberta aveva scelto di cogliere i fiori, lei che l'aveva fatto da sempre, in quell'angolo interrogativo che è il paradiso. 
E non aveva potuto piangerla a dovere, perché la moglie, una neonata bambina strutta da un male che non si può curare, era da accudire.

Marco fece abbastanza amore da tenere la sua compagna accanto a lui, nonostante essa non volesse altro che cercare foglie d'acacia per i bouquet creati dalla sua bambina.

Dio ascoltò le preghiere della sua compagna, e si prese Lui il compito di fare abbastanza amore, riconsegnando la madre alla figlia.

Marco accettò sereno, sapeva che le sue donne ora erano felici, insieme.

Marco sapeva riconoscere la morte, l'oscura signora aveva avuto un pedante sguardo puntato su di lui e sulla sua famiglia; quindi, quando iniziò a chiamarlo da lontano, lui non ne fu stupito. 
Sapeva, e accettava, perché aveva imparato a farlo, forse per questo sembrava ancora un uomo sereno. Nonostante tutto.

Salutò chi doveva, avendo cura che nessuno si sentisse escluso, ma con tanta elegante intelligenza da far sentire speciali quelli che lo meritavano.

Se ne andò solo, tra il rammarico di chi lo amava, e non si faceva bastare le consolazioni di rito, e nella morte trovò una pace seria.

Mi piace pensarlo a cavalcioni delle nuvole, intento a cogliere le rose, che sono i fiori che preferisce.
Mi piace pensarli insieme, loro tre che fanno ancora più amore, e se lo regalano.


Venerdì mattina è venuto a mancare Marco, lo zio che ha cresciuto Paparotto Gigiotto.
Dovevamo sfruttare il regalo di natale, e partire per il weekend solo noi 3.
Non mi importa di Ponte di legno, mi importa di aver dovuto leggere il dolore di un figlio che seppellisce il padre.

A me di Marco resta il profondo rispetto nei confronti del prossimo, e della famiglia, la sua, che così tanto lo aspettava. E mi resta l'insegnamento dell'amore, quello vero che non è a metà tra ciò che si deve fare e ciò che si vorrebbe. Ma è l'amare ciò che si fa senza sentirlo come un dovere.

Questi primi atti del 2013 non sono stati bellissimi, ferite profonde nello spirito ed anche nell'anima.
Ma ho imparato che il bicchiere mezzo vuoto, come quello mezzo pieno, alla fine va svuotato, sta a noi decidere se bere acqua di fogna o bere latte al cioccolato.

giovedì 10 gennaio 2013

...e barcollo, barcollo...

Camminavo a braccetto con mio marito in centro.
Faceva un freddo porco, quei freddi umidi tipici di questo inverno, che seduce con giornate piene di sole, ed il giorno dopo ci fa ripiombare nel più rigido delsottozero.

Eravamo appena stati a pranzo dai suoi, e, udite udite, non c'eravamo presi a cazzotti, anzi, era stato un po' lungo ma piacevole. 
Mangiando bene, conversando senza strappi di capelli, e testando il mio positivismo, alle prese con bambini nati da poco, e pancioni che girovagavano per casa.

Il centro era un turbinio di gente alle prese coi primi saldi, tante facce infreddolite che si convertono allo shopping, ma che alla fine si muovono tra poche borsine, e poco spendere, tuttavia l'atmosfera era piacevole.
Un caffè al volo, al bancone di un bar gremito, un aggiunta di panna montata sul ginseng, nonostante le sedicimila calorie del pranzo, mai provato e da rifare.

Ancora camminiamo, sempre vicini, sempre chiacchierando, sempre sereni, ci dilunghiamo in qualche negozio, facciamo anche qualche acquisto, e camminiamo...

Ci chiamano gli amici per il classico aperitivo della domenica, va bene, andiamo a prendere l'aperitivo, però andiamo lì, che c'è frutta e verdura in quantità, altrimenti mi faccio tentare da pizzette & company ed esplodo.

Quasi due ore di assordanti chiacchiere, risate, confronti, parole, confidenze. 
Stiamo bene, siamo sereni, siamo felici di aver ceduto a quei tramezzini... ma tanto avevano dentro solo gamberetti e philadelphia, ci diciamo.

Andiamo a casa, stanchi, è stata una giornata lunga.
Ci sediamo sul divano: lui subito, io sbrigo qualche veloce mestiere con l'intenzione di rimandare il grosso all'indomani.

Gli episodi di "Masterchef" persi giovedì a favore del film "Love is all you need" (bello molto), e stop.
Vado a dormire pensando una cosa, e pensandola seriamente: se dovessimo essere solo noi due tutta la vita, e fosse sempre come oggi, andrebbe bene... Bene nonostante tutto, bene davvero.

...poi arriva un nuovo giorno...
Arrivano i risultati delle analisi che non sono il top.
Arriva la notizia di un'amica figa troia e fedrigrafa tutta la vita che si è sposata bene con una bella casetta, che ha sempre fatto la bella vita sbattendosene di chiunque, che ha un buon lavoro eccetera eccetera, che forse è incinta, non lo voleva ma è capitato.

E sprofondi.

Perché ti senti cattiva e stronza dell'invidia cocente che ti logora dentro, e perché non succede a te.
Perché tu, porca di quella puttana, le cose te le devi sudare una volta più degli altri, e non è giusto, e vaffanculo.

E sei stanca.
E bugiarda.
Perché ti dici che " va bene così" ma alla fine non è vero.

E sei una deficente.
Perché le balle, le racconti a te stessa, e quando ti racconti balle non hai speranza... puoi solo cadere.

mercoledì 9 gennaio 2013

Le stelle stanno a guardare

Mi sono sempre immaginata qua.

Anche quando ero "piccola", non mi vedevo lontana dal grembo materno territorialmente parlando.
Ho avuto la "tipica" curiosità tentennante all'ingresso all'università, con una mezza idea di andare a Verona a studiare...
Ma, capirete, sono di Brescia...
Lì la vita ha scelto altrimenti, non mi è stata data la possibilità di scegliere, solo l'obbligo di accettare, ma bene così.

La mia generazione, quella di rampanti trentenni ingabbiati nelle più laconiche delle definizioni (figli di papà/viziati/mammoni/), non è univoco gregge, tutt'altro.
Infatti, se è vero che, passata la trentina sono tanti quelli che ancora si fanno rimboccare le coperte da mammina; ce ne sono altrettanti che scelgono di cercare la loro identità non solo fuori dall'abbraccio famigliare, ma anche dai confini del loro stato.
Berlino/Parigi/Instambul/Sidney/Dublino/Pucket/Londra/New York/Shangai... 
Io conosco almeno una persona che ha deciso di inventarsi la vita lontana da quel pennello che ne ha tracciato i volti.
Non so se sono felici sempre, e se tutto è facile sempre, l'effetto smeraldo dell'erba del vicino è un attimo...
Ma so che hanno avuto coraggio.
E passione.

Cercavano qualcosa di grande, non si sa se lo abbiano trovato, ma l'ardire di provarci non è venuto loro meno.

Ragionavo, nel provincialismo del mio paese bresciano, su queste persone. 
Persone con le quali, bene o male, più o meno, ho un trascorso; persone che non hanno poi così tanto "scintillio" in più di me, ma che hanno agito.

In un mondo che si lamenta perché tutto è storto - lavoro insoddisfacente, partner ammorbante, routine insopportabile, famiglia discutibile - c'è qualcuno che è tanto impavido da prender su i suoi due, e scoprire cosa c'è ai lati di quel l'insoddisfazione perennemente lamentata.

Stimo questi biglietti di sola andata, io non sarò mai una di loro, ma amo bearmi occhi cuore e spirito del loro vissuto (Facebook santo subito!) dicendomi che per far brillare il mio scintillio io ci dovrò mettere parecchio più impegno.

Paradossalmente loro stanno in megalopoli con trilioni di abitanti, in cui è tutto uno sciovrinare di luci abbaglianti, ma spiccano... 
Qui, dove tutto è uguale a ciò che conosciamo bene, loro ai nostri occhi sono novelli argonauti con una missione, che da sola vale il prezzo dello spettacolo!
Io, che ho ancora il piacere di vedere le stelle dal buio che c'è, e che devo "sgombettare" meno individui, devo triplicare gli sforzi se voglio veder brillare la mia individualità! 

Mi chiedo spesso in che modo...
Ultimamente mi sono cucita addosso (o forse in testa?) il ruolo da "Moglie di...", non mi spiace, mi ci sento, è un vanto... certo, non sono solo quello, e non so se mi basterà esserlo...
Delle volte vedo lontanissima la Patalice che fu, una cugina lontana, che magari ti sta anche un po' sulle balle, ma forse solo perché ne sei invidiosa...

Mi piacerebbe avere la forza di disegnarmi un futuro lontano dalle luci della ribalta; perché sostanzialmente sono sempre stata (molto!) attratta dalla fama, da quei 15 minuti di gloria perduranti... e forse mi son persa qualche occasione, qualche accenno di normalità, che però avrebbero potuto farmi sentire qualcuno...

Insoddisfatta...
Forse è quello che sono, e sarò sempre... 

invest in yourself... che è più meglio

Fate un favore a voi stessi. Imparate a stare da soli. La qualità del vostro tempo, della vostra solitudine, del vostro peso sociale, ...