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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

tra django e cose da dire... perché son da dire?!

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Finalmente ho visto anche io "Django". 

Incominciavo a sentirmi esclusa.
Un po' come chi non gioca a Ruzzle.
Su facebook, sul blog, ovunque, il film di Tarantino veniva inneggiato facendo sentire inerme chiunque non lo avesse visto.

Sono nuovamente parte del popolo, e me ne compiaccio!

Mentre lo guardavo mi chiedevo se quel folle ometto bolso di Quentin si rendesse conto, mentre girava, di essere intento nella costruzione di un piccolo capolavoro.
Uno è consapevole della sua genialità? Di lasciare ai posteri un segno indelebile? Tipo Shakespeare con "Romeo e Giulietta"...
I sogni ed i segni di grandezza capitano, o sono ragionati?

Niente, mentre, marginalmente, mi ponevo domande esistenziali, mi sono goduta Di Caprio cattivo ed ironico, e Foxx stoico e assetato, e mi è passato il lungo lasso di tempo coperto da questo innovativo western stellato.

Ho la settimana sfasata a causa della mia collega che mi ha chiesto un cambio turno, innescandone un altro, e le pic…

chiacchiericcio

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...la piega iniziale della nuova stagione di "Grey's Anatomy" mi soddisfa veramente poco.

Il dramma esistenzale che si cela, puntata dopo puntata, lascia ben poco spazio alla natura "medica" del telefilm, per fargli prendere ampiuo respiro beautifuliano, con mia somma discordia.

Il fatto che io sia così accorata sull'argomento, deriva dal fatto che ieri l'ho guardato davanti ad una pila imbarazzante di cose da stirare, frutto delle 6 lavatrici in 2 giorni del weekend.

E' stato un weekend dalle fattezze tragicomiche, con spunti decisamente poco interessanti, ed una mollezza da Barbapapà!

Unica "nota di colore" la mia decisione (assolutamente stupida!) di rivoluzionare il mio armadio... 
Spinta da chissà quale forza malefica, decido di mettere mano alle 6 ante del MIO guardaroba, ai 4 cassettoni della cassettiera, ai miei 3 cassettini del settimanale, e di agire.

Pessima, pessima, pessima idea.
Di quelle idee che ti accorgi essere pessime quando se…

Come back to Gattaraland

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una coppia di ragazzi che conosciamo, perché lui prende a calci il fobal (per dirlo alla bresciana) con Brivido, si è sfasciata.
nulla di particolarmente scoinvolgente, lei aveva appena fatto i 18 anni, e lui era decisamente più bello di lei... Destinati ambedue ad un futuro differente.

Quella che fino ad aprile era l'estetista del nostro club da 4 anni, è stata vista lavorare in un centro di applicazione ciglia ben lontano da noi. Ci è spiaciuto, ma licenziarla era inevitabile, così l'abbiamo licenziata. 
Ma non potevamo fare altrimenti.
Ecco cosa succede ad andare dall'estetista a casa, o dalle cinesi!
Che chi onestamente paga le tasse, fatica a permettersi una dipendente!

Le Spaziali si rendono antipatiche/false/viscide all'occorrenza... E l'esacerbazione genetica, che già in me non scarseggia, mi porta a dedurre che l'amicizia femminile non è il mio forte; ed il lasciarsi travolgere senza ritegno alcuno, da COSE DA FIGA, non è proprio pane per i miei denti. 
Così…

ne capo ne coda

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La felicità è tale solo se condivisa.

Il cinismo si chiede (legittimamente?!) se a recitarlo fosse qualcuno che aveva un gemello siamese. Il buonismo si chiede (legittimamente?!) se a recitarlo fosse qualcuno illuminato. Il sentimentale si chiede (legittimamente?!) se a recitarlo fosse qualcuno che avesse trovato l'amore.
Io non legittimo niente e nessuno, ma condivido.
Condivido una ricetta, due recensione, tre pensieri.
Ieri ho preparato una TORRETTA DI MAIALE AL FORNO.
Ho preso una confezione di tagliata di maiale, una bottiglia di passata di pomodoro mista a farina sale fino e pepe, ho tagliato del provolone in tante striscioline quante erano le fette di carne e stop.
Ho acceso sopra e sotto il forno a 180° gradi. Una volta ricoperta la teglia da forno con la carta, ho appoggiato la prima fettina di carne, ci ho messo sopra la striscietta di provola e una cucchiaiata di passata, ed ho ripetuto l'operazione 3/4 volte.  Prima di infornare ho aggiustato di sale ed aggiunto un filo d…

di normalità pazzie virtù e parole

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La visita dal Gine è stata una soddisfazione.

Aprire le gambe a pagamento è stato fruttuoso per la sottoscritta.
Sebbene io non abbia ricevuto un euro.
Anzi.
Ne ho sborsati 150 senza fattura, vacca gallina a piedi nudi!

Ma sono stati soldi molto ben spesi: le mie ovaie sono normalissime, così come il mio utero, e per 5 mesi non faremo altri approfondimenti in merito.
Dobbiamo solo "darci da fare".
Me l'ha detto il Gine, e pure la EducAttrice Ritrovata, nelle vesti dell'amichetta mamma, che è super partecipe de "la cosa", ma che, con la sua gravidanza alla seconda trombata, non è un termine di paragone accettabile, considerato il grado di culo!

La sera Brivido è tornato a casa, ed io ho prontamente tentato di violentarlo...
E' stato inutile.
Aveva il mal di testa.
Ho controllato nelle mutande per vedere che non fossi io quella col pene.


Ieri sono tornata a casa dal lavoro tardissimo, causa riunione speciale segreta tra il Paparotto e lo staff, ho fatto da mangiare …

Declino delle pare

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Il futuro è adesso.
Lo recita uno spot del quale mi è rimasto impresso sto concetto, ma del prodotto manco l'ombra... Pubblicitario dal fervido cervello, ma dalla scarsa attitudine alla professione.

Se però penso al futuro di domani, a quello dei miei figli, o addirittura nipoti, prendo atto, ci saranno inevitabili future differenze.

Immagino un tg su misura.
Non te ne frega una cippa di economia? Eccoti accontentato, ti metti un caschetto in testa che rilevi le tue affinità elettive, e verrà proiettato solo ciò che può piacerti o interessarti.
Limitati, all'oscuro e felici.

Immagino nuove professioni prodigiosamente inutili, ma solo se guardate con gli occhi del loro passato (i nostri); tipo lo snocciolatore di frutta secca in affitto. Nel pieno del fervore da feste natalizie, andrà come gli impacchettatori nei centro commerciali.

Sembra fantascienza, ma secondo me sono cose pensabili, e non voglio fare quella che passa per ottusa o limitata solo perché non ho fatto la bocca…

La casalinga che c'è in me so che c'è

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Si usa fare il regalo ai testimoni.
Per quale cavolo di motivo non lo so, perché, almeno nel mio caso, i miei testimoni non hanno fatto una cippa di lippa, quelli di Brivido ancora meno... eppure tutti si sono beccati il regalazzo.
(tra l'altro i miei testimoni ci hanno fatto un regalo comune... la qual cosa ancora oggi viene, di tanto in tanto, tirata fuori dalla rancorosa sottoscritta, che voleva che i SUOI testimoni pensassero SOLO a LEI!)

Comunque, chi si è più prodigata per la buona riuscita del Patalice's Wedding, senza dubbio fu Jn... Non la scelsi come testimone perché ho questi due disperati di amici del cuore (che fa tanto adolescente, ma gli si confà come aggettivo) che son due uomini, indi non avrebbero potuto presenziare manco all'addio al nubilato, figuriamoci se avrebbero piegato i libretti della chiesa, o pensato al tableau du mariage...  Ma mi faceva comunque piacere "avere"la loro sostanziosa presenza, ed allora sono stati eletti.
ma non hanno fatto…

Dagli scarti ai piani alti!

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Ieri ho riciclato una torta salata per farci delle polpette.

Sono fiera di me.

Non solo ho evitato di buttare via una cosa ancora buona, ma ho dato una sferzata di fantasia graditissima all'utenza (Brivido) ringalluzzendo la Csaba che c'è in me.
Anzi, la Benedetta, Csaba della Zorba non userebbe mai un rimasuglio della cena precedente!

Niente, fatto sta che avevo preparato questa gioiosa torta salata con grana, broccoli, uova, fagioli e maionese, che si era piaciuta, ma era pure avanzata!

Indi ieri ho preso la parte avanzata di torta, due burger di soia, e mi sono data all'impasto!

Con le mie nude mani, ho creato una bella pasta morbida e malleabile e ci ho fatto delle gioiose polpettine al forno!

Un filo d'olio ed una grattugiata di grana pre cottura, in una mezz'ora il profumino invadeva la casa...

Aspetto croccante ed invitante, Brivido ha decisamente gradito... E senza dubbio non le aveva associate alla torta della sera prima, quando gliel'ho detto era stup…

Hablare di tutt'un po'!

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Mi sono trastullata tra i blog di cucina.

Anche se monoargomentativi, a differenza dei fashionblog, i kitchenblog mi piacciono un sacco!

Perché mi piace un sacco cucinare ed adoro che qualcuno mi consigli, ma detesto i pareri fashionisti.
Sebbene fare shopping sia la cosa che, non solo mi piace di più, ma mi riesce indubbiamente meglio!
Sono contraddittoria e me ne vanto!

Jodie Foster ha fatto ufficiale coming uot alla consegna dei Golden Globe.

La cosa è stata utile come la confessione di Tiziano Ferro.
Eppure ha fatto notizia, e l'ex bambinaprodigio è tornata in auge dopo un periodo di stanca mediatica.
I 5 minuti di reintegro alla notorietà chiacchierata dei gossip, pare non fare differenza da persona a persona.


Un'altra amica diventerà mamma ad agosto, mi ha chiamata appositamente per dirmelo.
Per un attimo sono stata felice per lei, quello dopo ho rimesso il mantello da Regina Cattiva.
Ma non quello da cupa e triste.
Ovvero non mi sono strutta per me stessa, ho solo pensato…

I fiori del paradiso

Marco non fu un uomo particolarmente bello, ma quando lo conobbi io, aveva giusto qualche anno meno di mia nonna.

Aveva modi gentili, ed un sorriso comprensivo.

Non era invadente, e tantomeno pesante; di vecchio e degli aggettivi che si danno alla vecchiaia, Marco aveva poco a che fare.

Aveva conosciuto il dolore peggiore per un padre quando Roberta aveva scelto di cogliere i fiori, lei che l'aveva fatto da sempre, in quell'angolo interrogativo che è il paradiso. 
E non aveva potuto piangerla a dovere, perché la moglie, una neonata bambina strutta da un male che non si può curare, era da accudire.

Marco fece abbastanza amore da tenere la sua compagna accanto a lui, nonostante essa non volesse altro che cercare foglie d'acacia per i bouquet creati dalla sua bambina.

Dio ascoltò le preghiere della sua compagna, e si prese Lui il compito di fare abbastanza amore, riconsegnando la madre alla figlia.

Marco accettò sereno, sapeva che le sue donne ora erano felici, insieme.

Marco …

...e barcollo, barcollo...

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Camminavo a braccetto con mio marito in centro.
Faceva un freddo porco, quei freddi umidi tipici di questo inverno, che seduce con giornate piene di sole, ed il giorno dopo ci fa ripiombare nel più rigido delsottozero.

Eravamo appena stati a pranzo dai suoi, e, udite udite, non c'eravamo presi a cazzotti, anzi, era stato un po' lungo ma piacevole. 
Mangiando bene, conversando senza strappi di capelli, e testando il mio positivismo, alle prese con bambini nati da poco, e pancioni che girovagavano per casa.

Il centro era un turbinio di gente alle prese coi primi saldi, tante facce infreddolite che si convertono allo shopping, ma che alla fine si muovono tra poche borsine, e poco spendere, tuttavia l'atmosfera era piacevole.
Un caffè al volo, al bancone di un bar gremito, un aggiunta di panna montata sul ginseng, nonostante le sedicimila calorie del pranzo, mai provato e da rifare.

Ancora camminiamo, sempre vicini, sempre chiacchierando, sempre sereni, ci dilunghiamo in qualche neg…

Le stelle stanno a guardare

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Mi sono sempre immaginata qua.

Anche quando ero "piccola", non mi vedevo lontana dal grembo materno territorialmente parlando.
Ho avuto la "tipica" curiosità tentennante all'ingresso all'università, con una mezza idea di andare a Verona a studiare...
Ma, capirete, sono di Brescia...
Lì la vita ha scelto altrimenti, non mi è stata data la possibilità di scegliere, solo l'obbligo di accettare, ma bene così.

La mia generazione, quella di rampanti trentenni ingabbiati nelle più laconiche delle definizioni (figli di papà/viziati/mammoni/), non è univoco gregge, tutt'altro.
Infatti, se è vero che, passata la trentina sono tanti quelli che ancora si fanno rimboccare le coperte da mammina; ce ne sono altrettanti che scelgono di cercare la loro identità non solo fuori dall'abbraccio famigliare, ma anche dai confini del loro stato.
Berlino/Parigi/Instambul/Sidney/Dublino/Pucket/Londra/New York/Shangai... 
Io conosco almeno una persona che ha deciso di inve…