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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

Adottando

Forse l'avrete già letta su "vanity fair"...
...beh, è la mia...

In Italia l'adozione è: un casino una gran tirata per il culo un lusso per pochi una sfilza di giudizi  burocrazia
In Italia, l'adozione per una persona cronicamente affetta da una patologia è: un doppio casino una doppia tirata per il culo un doppio lusso per pochi una doppia sfilza di giudizi doppia burocrazia  ...F R U S T R A N T E...
nonché I M P O S S I B I L E
Un bel quadretto italico, eh?!
Non scambierei la mia nazione d'origine, ma giuro che il Sistema ce la sta mettendo tutta per farmi convertire al passaporto!
Mi sono informata ed ho parlato con un'assistente sociale, colei la quale dovrebbe approvare o meno l'idoneità, mia e di mio marito, ad essere genitori.
Cauta e poco simpatica, ci ha illustrato tutto il [lunghissimo] iter indispensabile; in soldoni, se vuoi presentare domanda d'adozione DEVI partecipare ad incontri all'Asl, compilare una serie immemore di richieste, pregare ed aspe…

In cerca della mia parola

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Cinema sister's ha presentato questa settimana "mangia prega ama".
Premettiamo un paio di cose, prima che la vostra mente vaghi e divaghi nella mia scrausa recensione: 1- ho appena finito di leggere [DIVORARE] il libro, che mi è piaciuto tanto 2- sono in un periodo esistenziale che rivela tutte le sue fragilità ed i suoi malumori, ergo, le questioni esistenziali possono darmi due reazioni, esaltazione o precipizio 3- vedere un film a casa non avrà il "nero più profondo" della risoluzione Sony 4K che c'è alla multisala, ma dilata il tempo in modo sensazionale
Ecco, ciò premesso abbiamo visto Julia Roberts impegnata a mangiare-pregare-amare per due ore e mezza buone. 
Io avevo già visto questo film al cinema, ma c'ero andata con la compagnia errata, ovvero con i miei amici, il mio ex moroso ed un'altra coppia, e me lo ricordavo decisamente più noioso e mellifluo, quando in realtà, il fatto che uomini eterosessuali abituati a stadio e al film 300, ha inficia…

È comunque l'estate della rincorsa. Comunque.

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...che bello!
Già una settimana di vacanza andata! Sono quasi TRE che hai già fatto Pata. Merda!
Risveglio doloroso, di un doloroso colloquio tra me e me stessa medesima.
Eh già, è il mercoledì della terza settimana di chiusura attività... 
Me la sto cavando egregiamente nel non perdere di vista le cose ASSOLUTAMENTE da fare, con buona pace di quelle che, se anche non faccio, non crolla il mondo! 
La ricostruzione di me è in atto.
Il cartello di "lavori in corso" è appeso alla mia schiena, ed ho testa e bocca stracolme di "vorrei" "potrei" "farei"...
So che, a rigor di logica, aggrappata al tentativo strenuo di non belligeranza con le aspettative, sto agendo in modo azzardato, ma, credetemi, mi sto scegliendo battaglie che, per essere vinte, necessitano "solo" che il capitano scenda in battaglia.
...ed il capitano sono io...
Ho avuto la sfacciata fortuna di affrontare questa battaglia in una stagione che può essere riassunta in un'espressione…

dal "Giocare al Dottore" all'essere me...

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Da bambina volevo essere medico.
Beh, ero molto più spesso degli altri bambini in giro per ospedali e cliniche, pensavo fosse tutto molto consequenziale, era semplice routine per me!
Per altro quand'ero piccola, non ricordo in quale occasione, mi persi per l'ospedale in cui ero in cura, e assistetti, prima di essere allontanata di peso, a qualche minuto di un'operazione chirurgica, e ne fui affascinata. 
Potenziale protagonista di Grey's Anatomy in erba...
Poi scoprii quanto poco mi piacessero le materie con le quali avrei avuto a che fare; e che fondamentalmente non avrei mai potuto studiare così tanto, così a lungo, e così di lena, e cambia drasticamente percorso.
Mi iscrissi al liceo classico che ancora l'idea del camice bianco non mi spiaceva più di tanto, ma, una volta finito quello, mi iscrissi a giurisprudenza.
La mia famiglia era parecchio contenta, le mie insegnanti caldeggiavano entusiaste, le materie parevano decisamente affascinanti. Diedi qualche esame (posso…

Vecchio a chi!?

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Mi piacciono le persone di una certa età.
Sono belle.
E non solo dentro, sono anche fascinose fuori. 
I sessantenni non hanno più quell'aria con cui li dipingeva il mio teenageraggio: brizzolati, noiosi, vestiti sempre nello stesso noioso modo, alle prese con crociere da terza età, e presenze più inflazionate allo studio dei medici di base. 
In palestra, si danno veramente tanto da fare, e  probabilmente io ho la fortuna di una cerchia allargata di persone amanti dello stare bene, ma mi sono resa conto, anche al di fuori del mio luogo di lavoro, che la mezza età ha alzato l'asticella, e che il vero giro di boa non sia più il 4 ma il 5 davanti. 
Ci hanno dato la possibilità di invecchiare bene, e noi ce la si sta mettendo tutta. 
Vedo settantenni fare il mio corso di spinning, ed uscirne provati come me, e mi sento felice. 
Mi piace questa umanità che si prende cura di se, che ancora mette il tacco 12 e si attarda all'aperitivo la domenica sera, mi fa ben sperare in un mondo migli…

Autostimandoci per sopravvivere all'inevitabile

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...mi sono fatta fare la manicure e la pedicure [da leggersi alla grezza, così come scritto] e pure la ceretta...
Sono stata al mercato con la SuperMamma e non ho comprato altro che asparagi e melone; mercoledì pomeriggio ho fatto 4 chiacchiere ed una luuuunga chiacchierata con la mia amica Peppa e la sera sono stata al cinema con Jn, abbiamo visto un film leggero "Una notte in giallo", e mi è piaciuto; domenica sono tornata da Levico, dove ho trascorso delle ore liete con mia sorella ed i miei genitori, ed ho pensato che mi piacerebbe stare lì per più tempo, da sola; ieri sono stata dalla mia amica Tatuata a pensare a nuovo inchiostro impresso sulla pelle; stasera facciamo la grigliatona di mezza/fine estate con tantissimi amici; e domani mattina partiamo per le 5 Terre, solo io Brivido e R-Dog.
E basta.
Pensare a me.
Così, perché io, come dice la Garnier, VALGO!

Questa cosa, che si vale, la si capisce sempre poco, o a tratti, o non la si capisce.
Ed è una demenza scema.

Quando es…

La sindrome dello straccetto

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Ferie.
Le persone normali se le immaginano sotto l'ombrellone, con l'odore della crema protettiva e la passeggiata la sera.
Le persone normali.
Perché poi ci sono io. Io che sono in ferie da lunedì ed ho fatto la maxi spesa, ho pulito la macchina dentro, ho sviscerato l'armadio della biancheria della casa, ho cucinato una torta e fatto due lavatrici. 
Eh si, la mia indole di housewife non è solo venuta fuori, è proprio esplosa in tutta la sua [pre]potenza. 
Nelle prossime ore ho programmato di togliere tutti i libri dalle scaffalature e farne un inventario, mettere ordine nei miei articoli e nei miei scontrini [sono un'accumulatrice seriale!], finire la pulizia totale della stanza armadio...
Mi piace un sacco quest'aurea anni '50 che mi sono disegnata addosso!
Ma per non far mancare alle mie vacanze un po' di pubbliche relazioni, ho già fissato con amici vari e variegati caffè/pizzate/merende. 
Sto organizzando il mio mese di agosto con meticolosa cura, st…

resoconto del mese di LUGLIO

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Ve lo ricordate il mio canto lamentoso [ma non troppo...] sul mese di giugno?!
Ecco, luglio, se possibile è stato PEGGIO!

Trattasi di considerazione climatica, accentuata e decisamente patita, a causa di un freddo porco, innaturale ed immotivato, unito ad una pioggia incessante, bastarda e punitiva...

Un'estate anomala
Un'estate che non ha avuto sapore di mare, e che non si ricorderà per una sola settimana consecutiva di bel tempo... fino ad ora!

Si perché noi, inguaribili ottimisti, stiamo puntando il tutto per tutto su agosto e sulla sua capacità senza precedenti di voltare la frittata...

Agosto significa vacanza. Che si vada in ferie o si ciondoli tra casa e altro, da quando sono piccola so che ad agosto anche i miei genitori saranno "chiusi", e mi godo la cosa.
Il fatto di aver sposato un uomo che ha come mesi centrali del lavoro luglio - agosto - settembre, fa parte del mio essere incoerente anche a livello inconscio.

Agosto segna la fine dell'estate, gli u…

Choose your change, be your happiness

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Oggi stavo tornando a casa dal lavoro, ed ho visto che, a qualche casa di distanza dalla mia, c'era un cammioncino del "Mondo Convenienza".

La mia totale ignuranza del vicinato, [...spero non mi manchi mai lo zucchero, non saprei a chi elemosinarlo... ] mi fa essere all'oscuro rispetto alle condizioni della gente che ci andrà ad abitare o che già ci abita; in soldoni non ho la benché minima idea del se ci fosse già qualcuno o se qualcuno si sia trasferito. 
Ma non importa.
Mi ha fatta contenta la presenza di quell'ingombrante trabiccolo, e di quei ragazzoni sudati e bordeaux in faccia! 
Ho pensato al cambiamento, e sono stata felice.
È stato il mio motivo di felicità del giorno
È la cameretta per un bambino che arriva, o che cresce? È la prima cucina di una giovane coppia? È il mobilio di un mutuo per quello che ieri era un ragazzino, ed oggi è un uomo? È la libreria per quella ragazza che finalmente ha una stanza in cui metterla, dopo aver passato i primi tre anni di mat…