mercoledì 26 novembre 2014

...di natale, samantha cristoforetti, violenza contro le donne...

Oggi è il 26 novembre.

Ergo manca meno di un mese a Natale.

Dunque occorre fare l'albero, addobbare la casa, rendere tutto il più lezioso e colorato possibile.

Oggi è il 26 novembre.

Ed è il compleanno di EducAttrice Ritrovata, che compie l'ultimo compleanno con il 2 davanti, e quindi può e deve concedersi 365 giorni leggeri, dediti alla spensieratezza, che ancora è giustificata dal fatto di essere una ventenne... 

Sono i compleanni di quelle persone, i quali, inevitabilmente, ti fanno pensare a te stessa, al tuo trascorso, al vissuto che hai e che i suoi occhi, ti riportano... perché le vostre vite, probabilmente, non si somigliano proprio più... tuttavia la sua parla di te, come la tua di lei... 

Alle volte penso a quanti sogni condivisi ci hanno viste unite negli anni, penso al nostro incessante bisogno di trovare risposte, che ci contraddistingue oggi, come quando adolescenti, ci mettevamo in tiro per i mercoledì sera di pseudo catechismo sotto la chiesa...

Rifletto sui nostri presenti, che hanno, per giochi del destino, preso direzioni differenti, con realizzazioni e ricerche, che poco si somigliano vicendevolmente, ma che, come tratto univoco, hanno la volontà di non lasciarsi abbattere dalle scrollate di spalle, anzi, ricercano sempe un'essenza, una verità... 

Ieri era il 25 novembre, la giornata in ricordo della violenza contro le donne.

Una giornata che, non so se per un motivo particolare, è proprio ad un mese dal Natale... che le due cose non hanno un filo logico apparente, eppure io credo che nella purezza incasinata di un appuntamento che tutti aspettano, con terrore o con felice eccitazione, ci stia anche il riflettere su un dramma della società moderna: il fallimento della democrazia occidentale.
Perché se un uomo si fa grande, rivalendosi con le mani e con le malaparole, sulla donna, dimostra la piccolezza di un sesso che, forte lo è solo perché convenzione vuole così... ma si sa quanto erronee e nefaste possano essere le convenzioni.

Se l'altro giorno si sbandierava una sorta di femminismo orgoglioso, davanti a Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana ad essere spedita nello spazio, con quella sua figura fiera, una spanna sopra l'universo, fisicamente e mentalmente adatta a sostenere un viaggio interstellare, tanto quanto un uomo, oggi si fa un giro su facebook e si contano le scarpette rosse, dimostrazione delle vittime della violenza maschile, e le pubblicità progresso che vedono le eroine dei cartoon, violate e ferite dai propri compagni, al di sotto di slogan eloquenti, che riportano ad un pensiero: siamo ancora sottomesse, l'emancipazione, nonostante tutto, non è che utopia.

Sono giornate pregne di significati che sfiancano e portano i nostri cervelli a voli pindarici, a pensieri sul piano sociale e personale, senza continuità, ma con la medesima, ininterrotta, richiesta di risposte...
Perchè pare così inverosimile che, accanto alle foto ormai dilaganti delle prime case addobbate a festa, devono fioccare occhi neri, ed ombre minacciose su ragazze inermi?

Ecco perché ho trovato una sorta di collegamento, in quel 25 novembre che è stato ieri: una giustizia di fondo che divide il buono dal cattivo, il bene dal male, l'auspicabile dall'orrore... 

lunedì 24 novembre 2014

Fucking Italy

Poca fresca e gente depressa, cantano i Gemelli Diversi.
E sebbene il pezzo non verrà ricordato nei secoli dei secoli, oggi mi viene in mente.

La situazione in suolo italico è like a shit, inutile fingere il contrario.

La politica è ipocrita e ridicola, con un partito democratico che non ha più capo ne coda, ed una destra che (fortunatamente) è silente.
Un capo dello stato che se fosse vostro nonno gli ridereste in faccia, ed un angheria fiscale che miete vittime tra cittadini oggettivamente esausti.

Tutto costa troppo.
Nessuno compra più.
I negozi chiudono.

Io vedo Paparotto Gigiotto invecchiare sotto il peso delle responsabilità che si accumulano alle asperità giornaliere, e Brivido combattere con coraggio senza vedere troppi risultati.

Delle volte ci penso a che ne sarà di noi.
Ma è un pensiero che non pesa e che non ha entità particolare.

Per una volta non per la mia famigerata e nota superficialità, ma perché arrovellarsi il cervello su cose incontrollabili, non fa per me.
Il mio lato razionale si prepara a tutto, ma non si fascia la testa per nulla.

Che poi il fondo l'abbiamo toccato, ora è il momento di risalire verso l'alto.
Se anche giornali, tivù e radio la smettessero con il terrorismo psicologico, ne trarremmo tutti ottimi risvolti.
Io non dico di cacciare la testa sotto sabbia come gli struzzi, ma votarci al cambiamento con la volontà di qualcosa si grande, che non si l'esbarco, no!?

Già.
Emigrare.

Ieri parlavo con una cliente che mi chiedeva se tra i miei conoscenti ci fosse chi era andato via.
E si, porca vacca, c'è!
Il Patatino è in Thailandia a fare il capoccia di un'azienda, mentre qui era ingegnere da mille euro al mese.
Una si appresta a due anni di vita madrilena nell'amministrazione di una compagnia che tratta con l'Italia.
Un'altra ha preso i suoi due e fa la ricercatrice in quel di Berlino.
Un paio di amici di Brivido fanno su e giù da Boston, ed un'altra coppia di ex ragazzi, che conosciamo, cercherà la propria strada a New York, biglietto di sola andata a settembre.
Un mio cliente fa il modello e commesso a Sydney, dovevano essere 6 mesi, ed è più di un anno che sta là, si è maritato e non ha la benché minima intenzione di rientrare.
Un'ex dipendente dei miei genitori, con la quale ci sono ancora ottimi rapporti, fa la spola tra Brescia ed Oxford, e continua a dirmi che la vita è adesso, ma non qui.

Non ci penso meglio a tutte quelle persone che conosco, ed hanno fatto armi e bagagli per cercare un posto dove battesse più intenso e caldo il sole, che lo so che ce ne sarebbe ancora più di un esempio, ma mi vien male pensare che, per trovare se stesso, ed essere qualcuno, sia proprio così indispensabile lasciare il noto, per approdare all'ignoto.

Io loro non li discuto, da un lato invidio la loro intraprendenza pazzesca, quello sprezzo del quotidiano, quell'azzardo fortissimo che non si negano, e penso alla massiccia dose di coraggio nell'affrontare il mondo in questo modo ardimentoso, ma io continuo a crederci che da qui si possa e si debba smuovere la situazione. 

Non esiste proprio che, chi ha il coraggio di prendere ed andare sia "più meglio", di chi si smezza il marcio che c'è, scegliendo consapevole di non mollare, di andare avanti su un tracciato che profumi di casa.
Percheé non tutti hanno le possibilità di prendere e partire, la fortuna di non avere nulla di invalicabile che li trattiene, la chance di potersi permettere il lusso del non lasciare niente che non si muoverà con le sue gambe aspettandolo.

Io, che per motivi caratteriali e di salute, non ho mai neppure potuto pensare ad un azzardo così azzardato, guardo al mio: cerco di essere una brava persona, di maturare in una società difficile, che mi mette sempre più spesso i bastoni tra le ruote e alla quale sarebbe bello poter sputare addosso senza ritegno... 

E spero di avere il mio attimo di celebrità.
Non inteso in quanto tale, anche senza riflettori puntati, si capisce, ma magari con una dose extra large di ammiccamenti orgogliosi da parte della gente che mi vuole bene, per la temperanza che si trasforma in virtù.

Il mondo, anche quello più noioso e meno eccitante nell quale sono nata, e che ancora mi ospita, alla fin delle finite non è niente male... 

...e se qualcuno ha la pazienza di lottare per lui può rivelare grandissime cose, no?

Alla fine, se si lancia un sassolino nelle acque dell'oceano, i flutti non rimangono indifferenti.
E si parla di un sassolino, qualcosa di poco più grande di una capocchia di spillo, no?
Cioè, un sassolino piccolo ed insignificante smuove l'OCEANO.
L'O C E A N O, capite?!

venerdì 21 novembre 2014

e il venerdì sera è già weekend...

Sono assonnata.
E' venerdì sera, sto guardando la finale di "Bake off Italia", mi sta venendo voglia di una torta al cioccolato e ricotta di Knam, che non so se l'abbia mai fatta, ma se potessi gli chiederei di prepararmene una...

La signora Clelia apparecchierebbe con un servizio inglese pregiatissimo, del genere che se mi cade un piattino mi tocca dare in pegno l'anello di fidanzamento, e con la Benedetta consumerei la suddetta torta, stando sul divano sedute a gambe incrociate, io con la mia vestaglia di pile blu con sopra Cip, e lei con i tacchi lanciati in un angolo ed i piedi dalle unghie smaltate sotto il culetto.

Domani mattina le mie donne mi abbandonano...
La Jn va a lavorare, straordinariamente di sabato per mettersi in pari con il lavoro, la SuperMamma porta Paparotto Gigiotto dal guru degli osteopata per rimettere in sesto la sua schiena provata... 

Io andrò in palestra con più calma, magari concedendomi anche il focus di cross fit, poi chiamo il parrucchiere e gli chiedo se mi sistema la cofana, che è andata un po' a ramingo, e, se mi rimane tempo prima di andare a preparare il pranzo per Brivido, vado con R-Dog a fare 4 passi in centro... che ho bisogno di ispirazione per i regali di natale che, stranamente, sono ancora in stra-altissimo mare!

Un sabato alternativo, che per una abbonata alla quotidianità come la sottoscritta si trascrive in destabilizzazione dannata!

Ma va beh, la vita è imprevisto e non lasciarsi pervadere dal nervoso per la mal riuscita dei piani fa parte della crescita e della maturità... 

Minkia che saggezza!

Scherzi a parte, sto proprio imparando a non lasciarmi sopraffare dall'ansia che la vita vada esattamente come ho deciso dovrebbe andare, ed è un grossissimo premio che sto facendo a me stessa...

Santissima psicanalisi...

Fortissima Patalice...
Nel frattempo la puntata è finita, non faccio spoiler, anche se, ve lo devo dire, non ha vinto il mio concorrente del cuore.

Oh, domanda, ma le mie dolci ed appetitose foodblogger, sono mai state in pasticceria da Ernst Knam a comprare le sue preziosissime creazioni? 
No perché io penso proprio farò una fuitina nel capoluogo lombardo, per assaggiarlo...

Comunque, ora metto sul fuoco il bollitore uccellino, che fischia che è un piacere quando l'acqua bolle, così mi preparo una tisana allo zenzero, mi metto a letto con R-Dog, che stasera non mi ha mollata un attimo, prendo "Profumi Perduti", e stasera lo finisco.

...saranno anche belli i venerdì altrui, pieni di musica, di coca havana, di jeans seconda pelle, di rientri a tarda notte con le orecchie che fischiano e gli abiti che puzzano di fumo, ma io a cambio non lo faccio... 

Quasi trent'anni di noia, o di realizzazione di un mondo mio che mi basta?

mercoledì 19 novembre 2014

LISTOGRAPHY PROJECT, le liste dal #19 alla #23


Eccoci accà, dopo aver detto che il ritardo si è impadronito di me e della mia attività, ecco la terza tranche del progetto listography... 
#19: I MOMENTI PIU' IMBARAZZANTI DI TUTTI I TEMPI
#20: CANZONI PREFERITE
#21: CIO' CHE CI SI RICORDA DI ME

#22: AMICI MEMORABILI
#23: SITI WEB PREFERITI

MOMENTI + IMBARAZZANTI: voglio essere onesta, sono una dalla figura di merda mediamente facile: riesco a dire cose molto sconvenienti, quando sarebbe auspicabile tacete.... Tipo chiedere ad un malcapitato, dopo mesi e mesi che non lo si vede: "Come va con Tizia?". Si sono lasciati. E lei lo ha tradito con la sorella di lui. Ed ora vivono ad Indianapolis ed hanno adottato una colonia di boy-scout. 
Ciò posto, nonostante ne abbia fatte parecchie di figure barbine, i momenti imbarazzanti, evidentemente, tendo a rimuoverli... Ricordo una sera in cui dovevo fare chiusura in palestra, che sono sbottata contro due che giocavano a squash, e, mentre parlavo con mio papà, mio marito ed il mio migliore amico, riuniti sai come è perché alla reception, uno dei due arriva lì e mi toglie la pelle dalla faccia davanti a tutti... Giustamente per altro. Avrei voluto piangere, ma stoicamente sono stata zitta e muta. 
Un altro momento particolarmente imbarazzante, vi fu prima che iniziassi ad uscire con Brivido: ci eravamo conosciuti e scambiati qualche sms, dovevamo vederci da lì a breve per un appuntamento, ma ci troviamo , per puro caso  ad un bar, dove io ed i miei amici raggiungiamo altri amici post cena. C'era anche Brivido. Con un'altra. Non che mi dovesse nulla, ben inteso, ma non vi dico l'aria tesa e rarefatta che si fece... 
Altro bel momento da ricordare fu una défaillance sessuale di un mio uscente... Non approfondirò perché è poco signorile, ma, cari uomini, vedete di vantarvi poco del vostro reale angelo! Mio nonno soleva dire che un buon tacere non fu mai scritto... Io aggiungo che, chi parla tanto, combina poco... 

CANZONI PREFERITE: la musica mi piace moltissimo e ne ascolto abbastanza, anche se non così tanta da poter metterla tra le passioni più appassionate che nutro e mi nutrono,  e palesare un punto imprescindible: sono figlia dei peggiori anni '90; con questo intendo dire che i veri amanti della musica inorridiranno di fronte ai miei gusti commerciali e, probabilmente, un tantinello beceri.
Dopo quest'opera di mea culpa, vado ad inserire i video delle 3 canzoni che da sempre amo maggiormente...
"Always" di Jon Bon Jovi...
 
"Leggero" di Ligabue
"I gotta feeling" Black Eyed Peas


CIO' CHE CI SI RICORDA DI ME: premettendo che, son quel tipo di persona senza mezze misure, che o la si odia o la si ama, incondizionatamente e senza paura, è facile che venga ricordata proprio per questo mio aspetto di unilateralità... 
Difficilissimamente passo inosservata, e non so dire che cosa ci si ricordi, fisicamente, meglio di me... 
Posso dire che:
L'amore per i libri e la capacità di leggere ovunque, mi contraddistingue,
così come la sincerità, alle volte estremamente diretta e poco apprezzabile... 

AMICI MEMORABILI: non ho molti amici, e sono decisamente più quelli che ho perso per strada, rispetto a quelli che sono riuscita a mantenere negli anni... quando dico che le dita di due mani sono troppe per tenerli tutti, dico assolutitamente il vero... 
Annovero certamente:
MIA SORELLA JN, che negli ultimi 5/6 anni, è diventata la mia migliore amica punto basta e stop
OLLY, che è la metà che il cielo mi ha donato, uguale identico a me, con la differenza che io son donna e lui è uomo
MENNY, che si è guadagnato la mia fiducia e la mia amicizia, e che è il mio confidente numero 1!
LE FITGIRL, tre povere pazze con le quali condivido tanto, pur avendo poche somiglianze...
MICKY, la mia istruttrice amica che, sebbene sia più grande di me, raccoglie tutta la mia pazienza e la voglia di prendermi cura di lei...
EDUCATTRICE RITROVATA, una volta, e per tantissimo tempo, è stata la mia più cara e preziosa amica, poi la vita ci ha un po' allontanate, ma l'affetto è una cosa serissima, e quello non muore, sebbene non siamo più sulla stessa barca, amiamo fare viaggi che ci rendono sagge, insieme
NUZZU E BEBA, gli unici due che sono restati dagli anni delle superiori, e che, sebbene frequenti fisicamente poco, sono preziosi a dir poco!

SITI WEB PREFERITI: io sono una malata di social, mi piacciono e non mi spiace starci parecchio tempo al giorno... se all'inizio era solo FACEBOOK, ora mi sono evoluta, e provo molta simpatia per INSTAGRAM, e per PINTEREST! 
Poi, ovvio, amo alla follia la piattaforma BLOGGER, che mi ha concesso di conoscere persone speciali, e mi ha insegnato ad esprimere me stessa!
Gli e-commerce mi piacciono parecchio, ETSY e MONDAORI in primis, però compro raramente perché sono povera in canna, diciamocelo!
Ah, vado spessisssimisssimo anche sul REGNO DEL CINEMA, il sito delle sale cinematografiche bresciane.

Sebbene sia incredibilmente indietro, le liste continuano a divertirmi e a dire di me, più di quanto certi post non possano fare...

Giusto per farcire ulteriormente il post di fattacci miei, sabato io e Menny siamo andati a vedere il buon Paolo Nutini in quel del forum di Assago.

Era un sabato buio e tempestoso, come se ne sono visti parecchi quest'anno, ma forse ancora peeggio, dato che, a destra e a manca i fiumi sono esodati, e la paura c'era da più parti della penisola...

Dapprima avremmo voluto affrontre il maltempo, con una gitarella milanese, ma visto e considerato che la pioggia non attenuava minimamente la sua discesa verso il basso, ci siamo fermati all'Orio Center,... con grandissima felicità mia, credo fosse decisamente minore l'entusiasmo del mio amico Menny, ma è stato bravissimo a non farmelo notare!

Abbiamo fatto un bel giro per negozi, ed una cena sushi... 

La tristezza del non poter comprare è veramente sempre troppa, però almeno ho avuto occasione di farmi venire un po' di brillantissime idee per quanto concerne i regali natalizi, e son contenta così!


Il concerto è stato bellissimo, lui è favoloso, intenso, con una voce che da scosse elettriche e permette di sentirsi su un altro pianeta accogliente e coraggioso... 

Per chi non lo avesse mai sentito dal vivo, il buon Paolino è A S S O L U T A M E N T E da godere live...
Anche se il suo repertorio vi è poco noto, non potrete non apprezzarne le qualità vocali.
E, non preoccupatevi se non siete "tipi da concerto", infatti, raramente nei live dei quali sono stata spettatrice, mi era capitato di vedere una tale varietà di avventori: dagli hipster con la bombetta e la barbetta, alle ragazzine indemoniate ed innamorate, fino ad arrivare alle signore impellicciate piene di entusiasmo... 

Una cornucopia alla corte di Nutini insomma...

Detto anche questo, vi lascio al mercoledì che spezza la settimana.
Stasera, per me e Jn, è serata cinema, tocca a me decidere, ed io sono indecisissima tra "Trash", il film sulle favelas brasiliane, vincitore dell'ultimo festival di Roma, e "Lo Sciacallo", pellicola con uno smagrito Gallyllenhar alle prese con il mestiere di giornalista d'assalto... vedremo chi avrà la meglio!
 

lunedì 17 novembre 2014

R-Dog il cane che ho scelto senza criterio

C'è un problema. 
C'ho il cane poco figo.

Che me ne stavo distesa in un posto qualsiasi del nulla, e mi facevo accompagnare dal mio bambolottino peloso, e mi hanno detto: "Com'è che tu che sei tanto stylosa e chicchettosa, non hai il cane alla moda?"

Ed, inevitabilmente, ho guardato R-Dog con occhi diversi. 

Partiamo dal presupposto che:
non è di razza, 
non ha pedigree, 
non è stato prelevato da qualche altolocato allevamento, 
non aveva un nome altolocato ed altisonante. 

Tutti questi elementi, certamente non giocano a suo favore, povero amico.

Beh, è nero, e questo almeno qualcosa deve contare, dato che il nero va su tutto.
Tuttavia, ammetto che, per lo stesso concetto cromaticamente annesso, va su tutto letteralmente, visti i peli che perde...

E poi è piagnucoloso. 
Mai visto un cane che faccia scene madri come le sue! 
Tipo, che se ti stai preparando per uscire, e la prima cosa che hai fatto non è mettergli la pettorina, lui piangerà disperatamente come un destinato alla gogna! 

Però è dannatamente pretenzioso, ed un filino snob: vedeste come ringhia a chi non conosce, ed al karmico fastidio nel confronti dei diversamente adulti!

Di contro è un tritarifiuti a 4 zampe motrici, quale che sia l'entità del pasto, lui spazzola la ciotola alla velocità di un bambino del Burundi, ed usa la tecnica dell'occhio supplichevole, con smaliziata abilità. 

Resta comunque, un cane dalle fattezze raffinate: se piove, non ci sono Santi ne Madonne capaci a convincerlo a lordarsi le regali zampe! Banalmente si spiaggia sul divano, abbondando in sbadigli annoiati e manifestazioni di indifferenza evidenti.

Ci sono più i difetti di igiene e cultura, quelli si...
R-Dog mal sopporta il bagnetto settimanale, vivendolo come il peggiore dei supplizi, ed identificandolo come una mannaia. 
...e di conseguenza agisce: guaiti, scuotimenti sconvenienti, accovacciamenti strategici. 
Per di più, quando siamo sul divano, ed io prendo in mano un libro, lui sceglie di metterci le zampe sopra, richiamando la mia attenzione, o pretendendola alla mercé della tv, sua viscerale passione! 

Tirando le somme, R-Dog non fa tendenza, è di pura razza bastarda e non è ne un chiuaua, ne un bulldog francese, lo porto ovunque, ed alle volte non capisce perché debba essere escluso, è selettivo in modo imbarazzante, ed ha un senso tutto suo della pulizia e dell'intrattenimento.

Ed io, tanto fine è tanto ricercata, ho scelto un cane "sbagliato", che avrebbe dovuto rimanere più piccolo, che abbaia alle persone di colore pur essendo nero, che sbuffa quando arrivo sul divano, che ancora non è sorto il sole, perché soffro di insonnia, e lo disturbo; che non avrebbe mai dovuto salire sul letto, e d'inverno si caccia pure sotto le coperte... 

Io ho sbagliato cane.

Ed è stata la prima volta nella mia vita, che un errore mi ha dato tanto! 

Ti amo piccolo bambolottino peloso!

venerdì 14 novembre 2014

...cose di cui devo ricordarmi di parlare...

Sono indietro col resoconto del mese, con la listography, con lo studio, con i mestieri di casa, con lo stiro... Con tutto! 

Mi vergogno di me stessa troppo poco, rispetto a quanto sarebbe lecito... Ma ho la testa che vaga un tantinello troppo e male, e quando va così preferisco trincerarmi dietro sapienti no comment, che così almeno non faccio [troppi] danni. 

Il fatto è che nella vita accadono cose che mi portano a riflettere, ma materialmente mi manca il tempo adatto necessario a sviscerare tutto, e finisco con il perdermi in me stessa, e buona notte ai suonatori... 

Tipo che sono andata a Cremona, e che ho scoperto essere città che non mi piace mica tanto...

Tipo che la mia amica EducAttrice Ritrovata è in crisi mistica, perché non si sente realizzata, ed abbiamo trascorso una colazione incredibile, cercando di far quadrare un cerchio che non vuol quadrare, ed io ho pensato a due cose: 
1- era da quando non è diventata mamma che non passavamo tempo solo io e lei, 2 anni e mezzo;
2 - mi sono illusa, il fatto di avere figli non basta a giustificarti nel mondo, e succede che tu ti cerchi ancora...

Tipo che Brivido se esce il venerdì, io me lo son giocata per il weekend, perché il sabato mattina lavora, il pomeriggio cerca di accontentarmi portandomi a zonzo, ma la sera è un zombie, ed il giorno dopo gioca a calcio...

Tipo che leggo veramente troppo, è sempre nei posti sbagliati, e sempre con luce insufficente, e mai cose di lavoro o dell'Università, e da un lato mi sento in colpa, e dall'altro vorrei farlo di più di più è ancora di più...

Tipo che dovrei fare la revisione, fare una visitina dal dentista, chiedere il preventivo al traslocatore, ma sono a secco e procrastino, e vedrai la mazzata!

Tipo che ho finalmente finito il cambio armadi, ho scartato il giusto, ed ho deciso che fino ai saldi non mi compro niente di niente per me stessa!

Tipo che ancora non mi viene di non pensare a me come una mamma, però, almeno, non mi immagino più gravida, ed è già qualcosa...

Tipo che sono stata dai Suoceri a cena, e mi son trovata un gran bene, sebbene Cognata con me sia glaciale, e l'aver mangiato cose che solitamente precludo abbia lasciato il segno... 
Ma quanto cacchio è buona la polenta?!

Tipo che con le FitFriends si sono concepite ideuzze niente male, e probabilmente si torna sulla dancefloor e si va a vedere Geppy ed Elio che fanno la Famiglia Addams! 

Tipo che i miei due storici amici, boh, sono persone che in questo momento non conosco bene come credevo, ma non è solo colpa loro, un po' vien anche dal mio essere, a tratti, intransigente come sono...

Tipo che R-Dog ha una forma allergica e la congiuntivite, e provate voi ad obbligare un furetto di cane ad accettare la cremina nelle orecchie, e negli occhi...

Tipo che FINALMENTE Barney ha chiesto a Robin di sposarlo, e lo ha fatto in modo così romantico che ho pianto come una mammola...

Tipo che in palestra ho iniziato a fare crossfit e mi sento veramente una cazzo di Rambo!

Tipo che ho ben due ricette che mi consacrano cuoca scrausa per eccelsa eccellenza, e sono quasi pronta per la messa in onda!

Tipo che è già uscita da almeno 3/4 giorni e non ho ancora sentito, manco di sfuggita su Rtl102.5 la nuova canzone che Il Liga ha scritto per Elisa.

Tipo che sabato vado a sentire Nutini con il mio amico Menny ed era ora, perché è da agosto che ho i biglietti e pregusto lo spettacolo... 

Tipo che, sebbene in giro ci sia qualche decorazione, io ancora non sento atmosfera natalizia, perché pioverà pure ma fa un caldo porco, e mi girano le rotule perché è la mia festa preferita, e voglio godermela, cazzo!

Tipo che ho ricevuto l'ennesima mail di gente che non mi dà lavoro perché scrivo TROPPO bene

Tipo che sono stata al cinema di domenica pomeriggio, ed è in assoluto il momento che prediligo per andarci

Tipo che la SuperNonna sta uscendo dall'ecatombe influenzale e sono molto più tranquilla.

Tipo che questa settimana faccio chiusura stasera, al posto di ieri, e sono riuscita a vedere in diretta XFactor, e mi sono incazzata per l'uscita degli SpritzForFive...

Tipo che ho deciso farò una capatina molto presto a Verona, perché ho voglia di vedere la mia città prediletta col clima che prediligo.


Tipo che adesso basta, che se ancora state leggendo avete bisogno di uno veramente bravo! 

mercoledì 12 novembre 2014

Il vademecum della DONNA che vuole un UOMO

questa foto l'ho "rubata" alla Mareva, perché meritava un furto
Mettiamo in chiaro una cosa: NESSUNA DONNA [degna di tale appellativo] può accettare un uomo che: 

1-Sia più maniaco di lei sull'estetica!
Ora, sappiamo che la ceretta è unisex, e che il jeans stretto è stato sdoganato q.b, tuttavia se il vostro lui vi fa notare che il semipermanente o il cuoio capelluto, mostrano un minimo cenno di ricrescita, va assolutamente troncato il rapporto.

2- Abbia un guardaroba più abbondante di quello di lei.
Ci sono gli uomini "fissati" con lo shopping quasi al pari di una donna, e questi esemplari possono essere affascinanti e meravigliosi amici del cuore/fratelli/colleghi, ma non potete ciularveli in modo serio e continuativo. No, perché si presuppone che, se da cosa nasce cosa, si andrebbe ad intraprendere la convivenza, e, a quel benedetto punto?! 
Pensateci, vi ritrovereste giacche maschili e polo a profusione, e voi e la vostra collezione di jeggins potreste serenamente salutare il nido. 

3- Pianga più frequentemente.
Non è femminista, e nemmeno paritario come discorso, ma se sto ascoltando "per sempre" del Liga e lei piange, va bene; se poi andare in centro e vedete un cucciolo tra le braccia di una bimba e a lui viene l'occhio lucido, accettiamolo; ma se mentre guardate "Titanic" chi si dispera per Leo, è lui, eh no eh! 
Profonda avversione per le donne con i rubinetti nelle cataratte, ma odio recondito per il piagnone!

4- È perennemente attaccato al cellulare.
A meno che, il lettore che legge, non abbia ancora il diritto di voto negli States, non è in alcun modo accettabile che il proprio uomo sia malato di Facebook/Twitter/Instagram/Whatsup, a meno che non faccia Zuckerberg di cognome. 
Viviamo nel mondo reale bello! 
Offrirmi un gelato,e pratica la più temeraria ed innovativa forma di 3D: prendimi per mano!

5- Pensa di essere figo apostrofando te, i tuoi amici, e la tua famiglia, nei peggiori modi possibili, specialmente in compagnia.
La simpatia è una gran dote, e far ridere una donna è la chiave d'accesso diretta alla felicità di coppia, ma "fare i simpatici" è come far insorgere le cavallette: fastidioso ed inutile! 
Uomo non sei simpatico/spiritoso?
Che sarà mai!
Diventa incommensurabilmente elegante o schifosamente ricco, sopperirai egregiamente. 

6- Alza le mani, o i piedi.
Si capita di litigare, si capita di insultarsi reciprocamente, si capita di ferirsi, ma no, non deve e non può capitare di menar le mano. 
Mai. 
Nemmeno per sbaglio, nemmeno una volta, nemmeno perché "ci siamo comportati non benissimo". 
Se dovesse accadere, riaccadrà. 
Punto. 

7- Vi apostrofi per il giro vita, le guanciotte o la cellulite
No no no. 
Anche se voi siete la Litizzetto e lui Arca, e a meno che voi per farlo rimanere non teniate in scacco la sua famiglia, o lo abbiate ipnotizzato, lui ha scelto voi. 
E tanto basta!
Deve amarvi tutte.
Con l'assenza di culo o la sovrabbondanza, col taglio di capelli fetido o l'eritema solare. 
Non esiste che voi non vi sentiate le più belle ai suoi occhi, e se così non è, la colpa non è solo sua, ma anche di aver sbagliato paia d'occhi ai quali svelarvi. 
Meditate gente meditate. 

8- Stia perennemente a dieta.
Non esiste.
Conscia del fatto che le pare alimentari, da quelle serie a quelle da senzacervello, non siano prorogative for women only, voi non andate a invischiarvi con uomini che non mangiano manco una patata la sera, perché è comunque carboidrato, e che la piadina è una bestemmia la notte di natale!

9- Va salvato.
Mezzi tossici, mezzi alcoolizzati, mezzi giocatori incalliti, con ex ingombranti non del tutto dimenticate, con madri apprensive che hanno cresciuto dei... Questo maschietti sono tutti succubi di dipendenze.
Ecco, non siete infermiere, e se lo siete, non lo siete tra le mura domestiche;non avete vocazioni al martirio anche se sentite le voci; non siete abbastanza brave/fighe/determinate/assolute/speciali/forti da salvare nessuno.
Tranne voi stesse.
Ergo datevela a gambe prima che sia troppo tardi. 

10- Voglia cucinare/lavare/stirare/ prendersi il congedo per maternità/butti sempre via lo sporco/giri sempre i calzini senza appallottolarli nella cesta...
È gay.
Senza se, e senza ma.

Meditate gente, meditate.

lunedì 10 novembre 2014

Mettetevi comodi, lo spettacolo sta per cominciare

Gnari!
Ho avuto una grandissima idea: dato che la mia passione per il cinema e per i film è cosa nota e notoria, perché non assillarvi allegramente con i film che ho visto mese per mese? 
"Ma che bella idea Patalice!"
"Sei proprio una vecchia volpona!" 
"Non vedevo proprio l'ora"

AMORE CUCINA E CURRY - so essere tratto da un libro, la storia è molto dolce, parla di una famiglia indiana dedita alla ristorazione, che si trasferisce in Francia, dopo varie peripezie, perché il loro locale è stato distrutto dai rivoltosi. Nell'incendio, la madre muore, e tocca al figlio prenderne il posto in cucina.
Il ragazzo mostra virtù incredibili, tanto da lasciare sbigottita la proprietaria di un rinomato ristorante, di dirimpetto al locale indiano che la famiglia decide di aprire. Dopo un'iniziale lotta al potere, un'assurda violenza nei confronti della famiglia, porterà pace tra le due realtà, e regalerà un'occasione al giovane cuoco. Ma è proprio questo quello ch'egli vuole? e con questo incalzantissimo punto di domanda vi dico di andarvelo a vedere!


IL CACCIATORE DI DONNE - Nicolas Cage è un poliziotto alle prese con un caso di violenza su ragazze, orrendamente stuprate ed assassinate. Era pronto a trasferirsi con la moglie ed i figli, in un luogo dove ricominciare, lontano dagli orrori privati e lavorativi vissuti, ma quest'ultimo caso lo coinvolge al punto da mettere in pericolo se stesso, e tutti i suoi equilibri. 
Buoni interpreti, ed un filo di cardiopalmo, sono gli elementi di questo thriller, trasposizione della vera storia del killer di donne che terrorizzò l'America a cavallo tra gli anni 70 e 80.

GLI SCALDAPANCHINE - ne guardo un pezzo, poi inizia qualcosa d'altro... e alla fine me lo son guardata tutto. risatine leggere, qualche doppio senso che non disgusta, e pure un sottofondo di lotta al bullismo, che, sinceramente, mi ha sorpreso. nessuno potrà mai definirlo film del cuore, e se qualcuno si azzardasse gli cambierei personalmente i connotati, però senza impegno si lascia guardare

I DUE VOLTI DI GENNAIO - Viggo Mortensen senza elfi e hobbit al fianco mi fa sempre un tantinello strano, ma c'è da dire che qui, è più affascinante che mai, anche se ha la parte di un mezzo psicotico con il gomito troppo alzato. Al suo fianco quel biancore cadaverino della Dunst, che a me non so se piaccia davvero o no, ma questi son dettagli, che è la del Viggo la mogliera, giovane e leggera. Coppia arricchita in una Grecia post bellica, si fa amica un giovane furfantello americano, come loro, il quale si trova invischiato pesantemente nei loro affari, tutt'altro che limpidi... Qualcuno l'ha paragonato ad Hitchook, personalmente non ci ho trovato la benché minima traccia della sua potenza comunicativa nell'evolversi della tensione, ma io chi sono per giudicare?

TUTTO PUO' CAMBIARE - un'autrice di canzoni inglese giovane e carina, si trasferisce nella grande mela con il fascinoso e talentuoso fidanzato, il quale ha piazzato un suo brano in un film di successo, ed ora si gode le luci della ribalta. Sta per rientrare in patria, dopo delusioni sentimentali e lavorative cocenti, ma conosce un talent scout ubriacone e senza presente, e si lascia travolgere dal di lui progetto azzardatissimo. In un turbinio di vecchi amici disposti a fare una mano, e microfoni improvvisati da vecchi collant, il produttore e la giovane cantautrice si avvicinano, e vedono le rispettive esistenze modificarsi, cambiare inesorabilmente, prede di quelle leggi karmiche che, alle volte, sorprendono anche i più cinici.
Non solo le loro professioni, ma anche e sopratutto i loro affetti vengono travolti da quell'onda di rinnovamento che si sono andati a prendere!
Colonna sonora strepitosa, cast scanzonato e credibile, mi piace che ci sia tanto amore in questo film, senza posto per le effusioni...

DIANA - IL FILM - io non lo avrei visto, o forse si, ma in un pomeriggio di scazzo totale, con il ferro da stiro in mano, tanto per dirne una... sicuramente non gli avrei dedicato una serata sul divano con Brivido, il quale, stupendomi non poco, mi ha espressamente chiesto di vederlo, perché a lui le biografie piacciono.... poi fa niente se si è addormentato dopo una mezz'ora... comunque questa Naomi che sdiventa Diana, è più credibile della Nicole/Grace Kelly, la fisicità è perfettamente conquistata, ma solo questa... Il film in sè non ha nulla ha che vedere con una biografia, per me è una storia d'amore, neppure delle più brillanti, in cui due vorrebbero stare insieme ma il mondo li divide... Sbadiglio.

IO E ANNIE - capolavoro osannatissimo di Woody Allen, io sono arrivata alla soglia dei quasi 30 anni a non averlo mai visto, cattiva Patalice, cattiva! ciò che conta è che l'ho recuperato, e me ne sono follemente innamorata... lui va beh, si sa, è divino! la sua regia così pregna della personalità sua e degli attori che plasma a sua immagine e somiglianza, il suo isterismo cronico e psicanalizzato, la sua figura pessimamente attraente... ma la vera star è lei Diane, un'attrice che io amo all'ennesima potenza, ma che dopo questa performance che io, mea culpa, mai avevo visto, è dea! la crescita della sua persona attraverso il personaggio, le manie e la smania, la cupezza curata con il caos, il pazzesco ventaglio di fashion del suo guardaroba... mi è piaciuto taaaanto... si era mica capito?

SIN CITY UNA DONNA PER CUI UCCIDERE - non so per quanti anni si è fatto attendere un sequel del primo, sbalordente capitolo cinematografico tratto dal fumetto di Miller, so che, sebbene non abbia avuto l'impatto del primo, anche questo secondo capitolo, mi è parecchio piaciuto! C'è una trama forte e dark, personaggi complessi dalle felicità totalmente dimenticate, un registro stilistico riconoscibile ed accattivante del regista, ed una donna capace di tutto, anche di un fisico che fa piegare le ginocchia!

IL GIOVANE FAVOLOSO - ritratto su Leopardi, mio poeta preferito...di quando studiavo ed ero un'adolescente evidentemente complessata e piena di dubbi esistenziali, però, perché, debbo dirlo, quel suo lato pessimista, ora come ora, mi crea una qualche perplessità... comunque... il film è magistralmente interpretato da quel bel figliolo dell'Elio Germano, una delle scommesse più riuscite del cinema italiano, che, come è solito fare, incarna l'ideale veritiero di un'anima tormantata e molto più ribelle e rivoluzionaria rispetto a quanto non avessi studiato a scuola. Lo scenario storico è abbastanza fedele, anche se non precisissimo. E' un film lento, e dura un po'... questo va detto per dover di critica, tuttavia ci sta una visione, senza bambini, anche se accompagnati please!

I GUARDIANI DELLA GALASSIA - a destra e a manca, tra i blogger che stimo e tra quelli dei quali non me ne frega una cippalippa, in molti hanno analizzato quest'ultimo parto Marvel, e debbo dire che univocamente, i consensi sono piovuti dal cielo della blogsfera. Io sono l'ultima ruota del carro a dirne più che bene; in primis ha una colonna sonora pazzesca, per seguire c'è il fratello poco compreso ma talentuosissimo di "Everwood" che è troppo un tamarro lo lovvo, e poi c'è un procione con una caratteraccio che parla con una pianta che sa dire 3 parole, anzi 5... Vi ho detto tutto, se non andate a vederlo siete dei cialtroni!

ALLARME ROSSO - skycinemata di ordinanza. ci sono attori interessanti, e la trama sembra buona, perché no? quindi, niente, c'è Denzel Washington che è un giovane secondo ufficiale di un sottomarino, capitanato da Gene Hackman, il quale è uomo rigido dalle ferree e non discutibili idee. Alla prima avvisaglia di pericolo, si apre lo screzio tra i due, reazioni contrastanti ed un epilogo prevedibile, anche se ci si arriva con una buona dose di elettricità. ah, e poi c'è un Jack Terrier che è bello e tenero da paura, quindi va visto.


venerdì 7 novembre 2014

Raziocinio Vs. Muscolo Cardiaco

Alle volte è facile perdere la speranza.

L'indifferenza del mondo nei nostri confronti ha un chè di crudelmente ironico ed iracondo, al punto da non lasciarci troppa scelta. 

È come se il destino ci offrisse vassoi stracolmi di delizie, e ci facesse un nodo in gola, per impedirci di goderne. 

Bisogna scegliere.
Sempre scegliere.
Ineluttabilmente scegliere.

Nessuno può portare il piede in due scarpe troppo a lungo, nessuno può bearsi della donna ubriaca e la botte piena. 

È così punto e basta. 

Non credete a chi cerca di convincervi del contrario. 

"Sono serena. Ho provato l'amore, e non è lui, ma con lui ho un porto certo al quale tornare dopo ogni tempesta. Mi basta questo."
"Sono vicino a casa, ho buoni orari e lo stipendio è assicurato ogni mese. Certo, vivo la domenica coi crampi da lunedì mattino incipiente, ma coi tempi che corrono, come si fa a cambiar lavoro?"

Amore.
Carriera. 

Due dei fattori più influenti ed influenzabili, dal fattore V... Variabile!

La "Variabile" prende atto prestissimo, quando risulta necessario svoltare a destra piuttosto che a sinistra, quando ci vien detto che il cuore è il cuore, e la ragione è la ragione.

Cuore - Ragione
Anima - Cervello

Se poeti, cantanti, autori di ieri e di oggi, hanno costruito su questo binomio comparabile ma contraddittorio, la loro fortuna letteraria, è perché l'argomento non ha fondo, ed è un po' come la questione dell'aia: nasce prima l'uovo o la gallina? Conta più ragione o sentimento?

Non vi chiederò cosa sia più importante per voi, perché sarebbe un colpo davvero bassissimo, ne vi chiederò a cosa avete propeso nelle vostre esistenze, ma mi e vi chiedo se e quanto, questo dualismo possa coesistere dentro i nostri giorni. 

Con atteggiamento possibilistico, credo sia concepibile trovare un bravo ragazzo che ci faccia battere il cuore, tanto da farci gridare "amore" ai 4 venti.

Ma...

Non è che ci fa battere il cuore perché veniamo da una relazione sul fallimentare andante, e lui è così "tranquillo e rassicurante"?!

O, al contrario, non è che veniamo da 10 anni di stanca relazionale, e ci siamo imbattute nel miglior infiamma-mutanda in circolazione?! 

Siamo prede di una serie di astrattismi che non si raccolgono ne si vedono; e ci troviamo a subirlo con vergogna crescente, mentre ci guardiamo allo specchio e vediamo la persona che dovremmo essere noi!

Ma noi siamo persone... 
Fatti di carne, spirito, neuroni... 
Cosa pesa di più dentro di noi?

mercoledì 5 novembre 2014

...esaudire tutti i sogni miei...

Sono una che, per la maggior parte del suo tempo, non sa esattamente cosa vuole, ma ci sono giornate fredde, che anticipano l'inverno, perché ti colgono impreparata nel tuo pigiamino di cotone, sotto lenzuola troppo leggere, che ispirano chiarissimi pensieri e precisissime volontà. 

Vorrei un paio di giorni lontana da casa, Jn ed RDog, un panorama che non si conosce, per il quale, se vuoi orientarti, devi prendere la cartina.
Musei con le opere che studiasti alle superiori, e che ancora oggi hanno potere su di te.
La possibilità di nascondersi in mezzo a gente sconosciuta, senza il timore di incrociare qualcuno che sa di te, più di quanto tu non voglia dire. 
Il bicchierone di Starbucks, gli Zara che sembrano avere cose diverse, la tentazione di comprare e spendere ad ogni angolo. 
Sentire la mancanza di Brivido, ed avere un pezzo di mondo extra da raccontagli, mentre hai le babbole ai piedi da km macinati.

Vorrei più leggerezza, non tanto in me, quanto intorno a me, che se ti stacchi quel tanto che basta per guardare in faccia le realtà di chi ti importa, le vedi maneggiate, cambiate, contorte e dolenti, e pesa su di te il loro respiro affannoso. 

Vorrei trascorrere un intero giorno solo leggendo. Ma non documenti del lavoro, o mail, o stati facebook, o gli arretrati di Vanity; farlo alla "vecchia", con un libro sulle ginocchia ed una tazza di thè che mi fuma al fianco.

Vorrei i biglietti per il concerto di Tiziano Ferro, e vedere Elio e Geppi Cucciari interpretare la famiglia Addams, che mi manca la sensazione snob ed intellettuale del teatro, che hai anche quando vedi commedie rampanti, che non brillano per cultura estrema. 

Vorrei non soffrire di insonnia, che questa settimana è stata un disastro, che anche stamane erano le 4.10, ed io incomincio ad essere stufa di macinare ore di nullafacenza sul divano! 

Vorrei pranzare come fanno i bambini capricciosi, con latte nesquik e galletti Mulino Bianco, che non sarà particolarmente salutare, ma è una manna per lo spirito!

Vorrei non aver fatto tanti voli pindarici sul mio domani, che poi mi costringo a fare paragoni, e sono sempre in deficit... ed anche se, razionalmente, so che c'è molto oltre, e che il mondo è bello, proprio laddove pensavi di non vedere più l'arcobaleno, alle volte mi piacerebbe fosse più semplice.

Vorrei aver avuto il coraggio di dire alla mia amica ciò che pensavo, che avrebbe fatto male ad entrambe, ci avrebbe dilaniate, e, la nostra amicizia, non ne sarebbe uscita bene, tuttavia oggi con me delusa e lei inconscia o furbamente tale, io mi sento male, e lei fa sbagli dall'altra parte del mondo.

Vorrei non aver iniziato la ripresa universitaria con "storia del teatro", che sulla carta mi pareva una figata abbordabile, ma si è rivelato una gatta di una certa entità da pelare!

Pretenziosa?
Certo!
Perché no?
Perché non dovrei esserlo?

invest in yourself... che è più meglio

Fate un favore a voi stessi. Imparate a stare da soli. La qualità del vostro tempo, della vostra solitudine, del vostro peso sociale, ...