lunedì 30 novembre 2015

taglio di capello e colpo di testa

"Come poi?! Perché proprio a Bolzano!?"
domanda super legittima di Brivido, quando gli ho comunicato che mi sono tagliata i capelli...

Già, perché proprio a Bolzano, quando a due passi da casa hai un parrucchiere del quale ti fidi ed adori? 

Perché a volte hai bisogno di vedere una faccia leggermente diversa, anche se al momento, tremi un po', perché la persona con le forbici in mano, non la conosci, e non la potrai mandare a quel paese, caso mai non ti piacesse, ma potrai solo ingoiare il rospo, sperando cresca il tutto alla velocità della luce, e senza il rughino allo stomaco, di chi ha, in tutti i sensi, avuto il proverbiale, colpo di testa! 

Per fortuna, il risultato, è stato ciò che desideravo: poche sforbiciate, per un viso diverso, più esposto, che necessita di più trucco e meno pensieri...

Ho trascorso il weekend a Bolzano, per il consueto fine settimana di mercatini natalizi, strudel caldo alle mele, chiacchiere tra donne e coccole lussuose.

Il solito hotel, che da anni ci ospita, deliziose colazioni, ed una camera immensa con la vista diretta sulle luci del mercatino.

Volevo portarmi a casa qualcos'altro, oltre alla stola centro-tavola natalizia, alla tazza annuale di campois Franco, e alle babbucce rosse calde, volevo il look nuovo, ed ho completato il viaggio con quello. 

Niente più ciuffo fashion che mi caratterizza, ma un caschetto alla paggetto più styloso, che si abbina alla sicurezza di me, al mio voler salutare un gran bel 2015, con la speranza di una leggiadria salva pensieri, nella quale deporre le richieste senza riserve del 2016 in cantiere. 

Chissà perché noi donne abbiamo la necessità di leggere volti nuovi allo specchio, anche quando quei volti sanno è dicono di noi, abbastanza da non farci sentire la mancanza di una novità, che la si ricerca sopratutto quando tutto barcolla... 
Femmine... valle a capire!

giovedì 26 novembre 2015

Sapessi come è strano trovarsi e sapere chi si incontra


...e sei alla stazione di Brescia un sabato qualunque, tarda mattinata, con RDog al guinzaglio, ed un cartellone recante la suddetta scritta: "cercasi Mareva e Wonder disperatamente!"

Il mio primo vero incontro tra blogger...
...che emosiù!

E che nessuno ne abbia a male, ma ho scelto di farlo con le persone giuste, aspettando il momento giusto... come insegnano le mamme e i giornalisti del "cioè"... 

Mareva l'avevo incrociata nel momento peggiore che potesse vivere, ma mi aveva comunque dato un senso di pienezza raramente incrociato prima...e lo ha riconfermato in pieno!

Wonder è immensamente bella, e non parlo solo del faccino hollywoodiano, ma del bagaglio che si porta appresso, e che condivide con quella leggerezza di chi ce l'ha dentro, e non ha nulla di sforzato! 

Oh io lo so che lo si dice sempre, in special modo se ci leggiamo vicendevolmente, ma ve lo giuro... è stata una pausa pranzo tra amiche!

Amiche chiacchierone, senza filtro, scevre della paura di deludere le aspettative, pronte ad aprirsi al mille per mille, perché la nostra parte intima già la conoscono, l'hanno letta e commentata, quindi niente di nuovo! 

La promessa di rivederci presto, è arrivata ad un soffio da una bomba d'acqua che ha investito Brescia, a quel punto tutto era pronto per la festa della palestra. 

Ottimi risultati: i clienti che si divertono, tu che balli disinibita fino all'una, con i piedi che gridano vendetta ed i pantaloni in finta pelle che si appropriano di ogni cellula adiposa delle tue gambine, e le foto che si moltiplicano esponenzialmente... 

La domenica è uno spicchio di inverno implacabile: il sole spicca in un cielo ghiacciato, con la Cumpa andiamo a bere una cioccolata bollente con panna, chiacchieriamo della serata precedente, iniziamo a fare proposte per il capodanno e riflettiamo sul weekend a Insbruck che abbiamo fissato per la settimana prossima.

È tutta vita.
Anche se ho tosse malefica che mi soffoca, e dormo una media di tre ore per notte.
È davvero tutta una gran vita!

martedì 24 novembre 2015

...ma tra un mese è Natale...DOMANI però!

Giuro solennemente di parlare del weekend trascorso, perché è stato bellissimissimo...

...ma non oggi...

Domani, mancherà U F F I C I A L M E N T E  un mese a natale, e da domani dovrò essere più buona per forza, perché devo meritarmi tutti i regali ed i dolcetti che mi arriveranno tra il 13 dicembre, che è Santa Lucia, ed il 24...

Ergo, oggi posso odiare con una gaiezza immacolata...

* odio chi mi fa regali sbagliati
MA TANTO TU HAI TUTTO!
...quindi?!
che starebbe a significare?
se ho tutto, siete fortunati, ci sono un sacco di ambiti che mi appassionano... non potete sbagliare!

* odio chi deve strafare e strabigliare
L'ORIGINALITA' E' SOPRAVVALUTATA
spero che lo scrivano sulla mia tomba, perché è la mia lezione per il genere umano

* odio chi non risponde agli sms
CHI SEI? MADRE TERESA DI CALCUTTA?
no, ergo rispondi cazzo, è questione di educazione.
e non dire che non avevi tempo, anche Obama ha 5 minuti per rispondere agli sms, figurati tu...

* odio chi mi biasima
SI SONO PRIVILEGIATA, E SE POTESSI FAREI ANCOR PIU' LA BELLA VITA
la cosa disturba qualcuno? si? mettetevi in fila che siete tanti, ma io non c'ho tempo.

* odio chi deride un sogno
MA COME TI PERMETTI?
okay, è stabilito che Walt Diensy e la SuperMamma non avessero tutte le ragioni quando dicevano che, se puoi sognarlo puoi farlo, ma con ciò? se uno ha la volontà, la sfacciataggine e la perseveranza di chi non vuol mollare? ma perché non lasciare ce ci provi...

* odio chi si lamenta per tutti
NON TI PIACE DOVE SEI? S P O S T A T I
ogni giorno allo specchio vedi una persona che non ti piace? le cose sono due: o hai lo specchio mal direzionato, o è il caso che cambi qualcosa di quello che sei!

* odio chi fa sue battaglie che non lo riguardano
IL COMUNISTA CON IL FILIPPINO ANCHE NO
che va bene tutto, ma proprio tutto nella vita, ma un briciolino di coerenza, no?

* odio chi va a cena mentre è a dieta
IL PETTO DI POLLO FATTELO A CASA
siamo quasi sotto natale, ma ti pare di uscire a cena senza mangiare niente o senza bere un goccio, o contando le calorie? siamo un po' serie su...

* odio chi mi chiede informazioni temporali
MA QUANTO LEGGI?!
MA QUANTA TV GUARDI?!
MA QUANTI VESTITI HAI?!
...ma farti una sacca di cazzi tuoi no?!
ho tanto, tantissimo tempo, ok?!

* odio chi deve odiare tutto
MA CHE COJIONI
non ti piace il natale, detesti il freddo, critichi il capitalismo consumista di questo giorno, non vuoi mangiare troppo, aborri la cena coi parenti, ed i negozi stracolmi, e le code al cinema, e l'essere felici per forza...
ma vedi di morire male please!

* odio chi non decide mai
E PRENDI UNA POSIZIONE PER DIANA!
che lo so che sarebbe più facile e bello per tutti avere una mappa da seguire, ed un planning da rispettare, ma anche un minimo di Santa iniziativa non vi farà perdere i capelli dai...

* odio chi non trova mai niente
MA COME CAVOLO FATE?!
io non posso spendere, ed i negozi traboccano di cose allettanti; esco a fare shopping, e una valanga di occasioni mi aspetta in ogni dove... se mi spiegate voi come fate per favore...

* odio chi gliene succede sempre una peggio
AVETE PISCIATO IN CHIESA?!
cioè, lo sapete sì che la vita non è facile per nessuno, e che tutti abbiamo i nostri scheletrì nell'armadio?! no, così per dire...

* odio chi mi giudica dalla copertina
NO NON MI CONOSCI
SI PARLO CON TE
c'è gente al mondo solo per accertarsi di sdrumarmi le balle, sono certa. il fatto di leggere il mio blog, di mettere "mi piace" su facebook, o di essermi follower su instagram, non fanno di te un mio amico

* odio chi non dice mai niente di se, ma sa tutto di te
EGOISTA!
io quelli che hanno sempre i segreti di Pulcinella, e quando si muovono sembrano la Pantera Rosa, non li vivo benissimo. oh, tu sarai anche una spia del boreau, ma i tuoi più che altro, sembrano atteggiamenti da diva

* odio chi si toglie da facebook, o si stagga dalle foto
MA MOLLAMI
giusto per non aver menate allucinanti lo accetto, ma in linea di massima mi chiedo seriamente che tipo di problemi abbiano questi individui... cosa pensate? che il mondo giri tutto intorno a voi?!

..e dopo questa deliziosa carrellata di fastidi, piena zeppa di pruriti e di oligarchia indisposta ed indisponente, ecco un giocondo elenco di cose odiate profondamente:

* aglio e cipolla
* non sentire odori
* l'insonnia
* non essere ricca
* il quasi diabete
* andare a dormire tardi
* il caldo eccessivo
* il buonismo
* i divieti
* l'ingiustizia
* le paturnie
* i personaggi famosi che fanno gli impegnati
* non avere l'adsl a casa
* la laurea
* il mio essere brava solo a parole
* l'inconcludenza
* pulire bagno e cucina

Da domani si entra in Christmas mood
Ma oggi sono acida come uno yogurt al sole di agosto! 

sabato 21 novembre 2015

La storia di lei

Una piccola storia: c'era una volta una ragazza di quarant'anni o giù di lì.

Bionda, con uno stile metropolitano pazzesco e un sorriso spiccio, dal sottofondo diffidente; lei non era una di quelle banali donne che vivono nella mediocrità, ma sapeva amare la ragion perduta della vicevità. 

Un mercoledì senza fronzoli si era trovata a compiere gli anni, ed essendo sicura di se, a proprio agio nella sua pelle, non era un mistero che in molti gli facessero gli auguri... dopotutto, lei, che quello era il suo giorno, lo aveva detto a chiunque! 

A lei piacevano gli impacchettamenti altisonanti, quelli ingombranti ed eccessivi, ed al mattino, il marito l'aveva svegliata con un esemplare particolarmente voluminoso, rigonfio di talmente tante cosette che, per scartare il tutto, le ci era voluta più di mezz'ora. 

Ma non era quello il regalo più grande... Lei ed il marito avrebbero trascorso tutto il giorno insieme, senza fare nulla di speciale, che non fosse un'eccezione alla routine in piena regola! 

Colazione a letto, pranzo fuori, un giretto con puntatina di shopping, un film al cinema, un aperitivo, una cenetta romantica, ed un secondo film al cinema.

Punte di straordinario, in un lungo appuntamento romantico straordinariamente ordinario...

"Siamo solo io e lui. Abbiamo avuto momenti davvero duri, ma lui è meraviglioso nelle piccole cose che rendono grande l'uomo che è..."

Mi ha detto così, ed io mi sono sentita invidiosa della sua innata fragile normalità; senza filtro ne bugia, mi ha dipinto un modo nuovo di vedere il mondo più bello e sano, dove esistono persone che sanno godere di ciò che hanno, che non imbrogliano recitando una perfezione indefessa, che nasconde pretestuose disparità... 

L'invidia che ho millantato è di tipo bonario, di quelle che commuovono, muovendo all'emulazione, all'imparare come si fa ad amare senza il doppiogiochismo che rode e fa marcire... 

Lei è una persona bella, dalla quale imparare, e della quale avere stima. 

Ed io voglio imparare a ricordarmi di imparare, che quello che ho non è perfetto, ma c'è... Perché non dovrei farne un vanto essendone orgogliosa?!

giovedì 19 novembre 2015

al cinema, o piratati in casa

Ho visto tre bei film, e siccome sono ancora nelle sale, e poi li si può scaricare legalmente o meno, con la facilità con la quale si prepara il riso in bianco, grossi impedimenti non ce ne sono.

Ergo vi pippate la cinecronaca della mia personcina senza colpo ferire... 
Are you happy?

FREEHELD è un filmone drammatico, molto ben interpretato, intenso e dalla lacrima assicurata.
Uomini, volete che lei vi consideri figo e progressista?
Portatela a vederlo!
...e non perché si limonano tra donne, ma perché imparerete cose che, se ve le spieghiamo pensate che siamo mammole, e se lo dicono i politici dire che ci sono cose più importanti.

Ma non è vero.

Non ci sono cose più importanti del riconoscimento di un diritto. 

Io non sono per il liberizzare e permettere tutto, ma se una cosa ce l'ha l'uomo, deve poterla avere la donna, e se un eterno può sposarsi, perché un gay non potrebbe?

Il film parla di questo, di eguaglianza, di diritti e di giustizia.

C'è un'agente di polizia integerrima, bellissima e un bel po' stronza, che ha sempre messo la carriera al primo posto.
Di lei non sa praticamente nulla nessuno, nemmeno il suo compagno in azione, e questo soprattutto perché lei è lesbica, ed è consapevole di non avere chance di promozioni, se la cosa si venisse a sapere. Poi si innamora, di una che sente dentro come un pugno, giovanissima, orfana di padre, e spudorata nella sua assenza di inibizione e vergogna, una Ellen Page in stato di grazia, come si suol dire.

Comprano casa, grazie al mutuo che solo l'agente può permettersi, e l'arredano d'amore e di reciprocità, oltre che della dichiarazione di coppia di fatto, in conformità con la legge.

Poi un giorno l'agente di scopre malata di cancro, senza grosse possibilità di guarigione e senza più l'opportunità di vivere la vita con la compagna che ha scelto, nella dimora che stanno abitando.

Da qui parte una battaglia indefessa, contro il consiglio cittadino, reo di non accettare la richiesta di passaggio di pensione dell'agente alla compagna, una volta morta. 

Adoperando illegalità e vie traverse, lo scopo sarebbe presto raggiunto, basterebbe sposare il compagno di lavoro, disponibile e affezionato, ma l'agente Julianne Moore non ci sta, lei ha dato 23 anni alla polizia, crede e pretende giustizia. 

Credibili le protagoniste, sebbene le fisicità ne ridicolizzi un poco l'essenza toccante, il film ha una spicciola narrazione commovente senza pietismo.

TUTTO PUÒ ACCADERE A BROADWAY 
Una commedia brillante, un ritmo che incalza, una comicità che persuade, questa pellicola potrebbe essere un capolavoro nelle mani di Woody Allen.
Rimane, invece, un bel film, che fa ridere, e che è uno smaccato omaggio al nevrotico regista newyorkese. 

È l'assurdo a serpeggiare nella narrazione : una giovane attrice racconta dell'uomo che ha completamente cambiato la sua esistenza, dandole 30mila dollari dopo una notte di sesso. 

Lei era una prostituta, con aspirazioni da grande attrice, che non sapeva di avere a che fare col suo regista. 

Da qui parte una serie di improbabili vicende: l'attore sciupa femmine, che non scorda l'unico amore vero della sua esistenza; il cliente che si innamora della ragazza sbagliata, e che contatta l'investigatore privato meno consono; lo sceneggiatore sensibile e fedifrago; la coppia di urlatori indefessi; e, su tutti, la psicanalista politicamente scorretta, con lo squilibrio mentale incorporato e la soglia di disagio e fastidio ai minimi storici, ovvero la magnifica Jennifer Aniston.

Nel terzo ruolo da psicopatica folle della sua carriera [dopo "Come ammazzare il capo e vivere felici" e "Come ti spaccio la famiglia"], l'ex Rachel della tv, convince al massimo!

Ironica, istrionica, convincente e mai banale, la più amata dalle mollate di tutti i tempi, detta i tempi comici alla commedia, regalandoci l'unico personaggio davvero indimenticabile!

Per il resto, rimane il film godibile che dicevo all'inizio, un grande omaggio ad un grande regista, ed una confusione che regna ma convince dal primo all'ultimo personaggio.

GLI ULTIMI SARANNO GLI ULTIMI
Un film tutto italiano, che riflette, drammatizzandola, la situazione italiana odierna, con le sue mille pecche e la sua perdita di speranze. Luciana (una splendida Paola Cortellesi) e Stefano (il sempre più capace Alessandro Gassman) sono sposati e sognano di allargare la famiglia. Lei è la figlia di Mario, così la chiamano al paese, perché il padre morto per le radiazioni delle antenne di radio (Vaticano), era un personaggino di quelli che si tramandano nei racconti... Lui a lavorare sotto padrone non ci pensa nemmeno, si mette in testa strane idee commerciali, e alambicchi per portare a casa qualche soldo, mentre la moglie lavora in una fabbrica. Le vicende di vita quotidiana si scontrano con una realtà sempre meno favorevole, una realtà che sembra vedere vincitori sempre e solo gli altri, mentre arrancano nel loro stesso fango, guardati dall'alto da un dio mai invocato. E' una commedia drammatica, che mischia un registro scorrevolmente godereccio a momenti dalla tragicità tracciata. 

Il regista, Massimiliano Bruno, è noto per i suoi spaccati sul Bel Paese, e anche questa volta ci vede lungo, sebbene lasci l'amaro in bocca anche la storia del poliziotto che abbandona il Veneto, scacciato con disonore, e che con il disonore della folle paura, finirà questa storia sconsolata.
Bello Bentivoglio in un ruolo rionale, e faticoso.

Non per forza al cinema, ma una guardata va data.

Vi ho descritto tre film che, tra loro, più diversi non potevano essere...
Mancava giusto un cartone animato, ed avevo anche intenzione di vederlo io Snoopy & Friends, ma ci volevamo andare con il Paparotto Gigiotto, e i tempi, coi genitori si sa, si dilatano... 



 


martedì 17 novembre 2015

...di notte nascono le melodie più intense...

Ci sono notti insonni che non ti pesano e che non conosci veramente.

Ti alzi dal letto, guardi l'orologio, vedi che è notte, sbuffi, prendi il libro che stai leggendo, e vai in salotto, ti avvolgi nella coperta, un istante dopo aver versato acqua bollente su una bustina di camomilla, e inizi a leggere.

Capita che passino due ore e non te ne accorga.

Altre notti insonni, hanno il sapore del grana grattugiato e del miele, tutto in un unico boccone; hanno il volto assonnato e vigile della SuperMamma, e la voce d'oltretomba del Paparotto Gigiotto, "microbo, che succede?".

Capita che ancora stia in fissa sulla lucina rossa del televisore, oggi come allora, mentre tossisco cercando di far riemergere il respiro. 

Ci sono altre notti insonni ancora, che rientri tardi, ti butti nel letto, inizi a pensare, poi arriva la tosse, i piedi che sfregano, i nervi scoperti; ti alzi, e prendi la tazza, ma ci metti latte e nesquik, perché non è il corpo, ma lo spirito a richiedere cura, ed incominci a scrivere. 
Pagine di tutto, discorsi da niente, teso il tutto a ricordare come si fa a dimenticare. 

Il dolore ammaina, elimina salvificando, ed ha la compattezza della realtà, senza ninnoli, senza fronzoli...

Di notte le parole scorrono più lente, qualcuno l'ha già detto, tanti l'hanno riportato; io credo che di notte cada la cortina di sale con la quale ci proteggiamo da noi stessi, che siamo carne viva sotto attacco, e basta nulla a bruciarci; e tutto si arrocca dentro la baia di sentimenti e voti impronunziabili, quel posto che semplificando abbiamo battezzato "anima", dove quegli stessi giuramenti che ci hanno portato un giorno a dire "mai più" o "per sempre" , vengono negati con la più strenua delle ragioni. 

La notte insonne ha un dono, quello del tempo, e non puoi imbrogliare, perché non è scomparso nulla intorno a noi, eppure siamo gli unici superstiti. 

Vivere in una campana di vetro, ha i suoi lati negativi: non puoi decidere quando è troppo e quando è basta, ma puoi vedere quando accade.

Pandora, di contro, scoperchiò il vaso, e stiamo ancora pagando la sua ribellione.

È così, devi decidere da che parte stare: protetto dalle tue certezze, sempre vere sempre le stesse; o buttarti nella mischia e vedere cosa succede. 

Ed è facile, sotto il manto della notte, pensare che sarà la seconda l'unica via; ve la sentite davvero di improvvisare l'oggi, con la stessa retta inconsapevolezza del domani? 

sabato 14 novembre 2015

Pray for Paris

Avevo pronto un post.

Parlava smaccatamente di Natale, palle di vetro e neve che cade.

Leggero.
E importante in quanto tale.

Però prima di farlo, ho letto di Parigi, della tragedia, dell'ignobile nefandezza dell'essere umano, e mi sono bloccata.

L'onestà mi spinge a dire che la mia vita oggi non cambia, non è che il 14 novembre, tutt'un tratto, si cambia rotta per approdare ad una maturità dura, ad una presa di coscienza che sbaraglia gli animi e conduce in un regno senza pace; la mia vita di oggi, è uguale all'esistenza di ieri: ho sempre il raffreddore, ho mangiato mezza torta alle mele squisita, e stasera andrò a sentire Max Pezzali, tutto come se nulla fosse.

Perché non avevo parenti o amici a Parigi; perché, per quanto sia per me la città più bella del mondo, non l'ha cambiata... 

Mi rileggo cinica e superficiale, nelle brevi righe di qui sopra, ma sincera.

Di quella sincerità bastarda che colpisce senza botta lasciare, chi pensa al suo orto e poco più... 

...della serie, meglio loro che me...

Può un post più sentito, che rimpiazza uno francamente inutile, dare il beneficio della giustizia ad un'anima egoista?

No.
Non sarebbe giusto, se così fosse. 

Il populismo si è fuso con il buonismo, in un abbraccio tanto stretto, che non sai dove finiscono le braccia di uno ed iniziano quelle dell'altro...

Da troppo tempo noi europei, abbiamo finto di non vedere, diventando concupiscenti sudditi di un volere che gridava alto, lontano da casa nostra; ed ora, che quella voce si è fatta arma, ed ha ghermito con violenza il nostro spazio, uccidendo le nostre persone... Ecco, ora ci tremano un po' le gambe. 

Credo negli esseri umani, ma in quelli che hanno il coraggio di essere umani, non in quelli che, per imporre il proprio credo, denigrano l'essenza della vita stessa, la sua valenza. 

[Mengoni mi perdonerà il ratto delle sue parole]

In questo mondo non siamo tutti uguali, è inutile dar fiato alla bocca, nel tentativo gigione, di un annuire a furor di popolo: NOI SIAMO DIVERSI. 

Sono estenuata dal continuo lavorio di una certa politica, di abbattere i paletti, tanto quanto mi esacerba chi gli fa prendere fuoco per aumentare le distanze. 

Siamo tutti uomini, ma le circostanze, la cultura, la religione, l'anatomia stessa, ci ha resi diversi. 
Questa diversità la si vuole dipanare, occidentalizzare probabilmente, e,  sicuramente, ciò non è preso ovunque bene, e le ripercussioni sono le tragedie che abbiamo visto ieri...

Non è giusto imporre; le radici sono materiale forte, eradicarle per fare posto al "nuovo" è un'azione pericolosa.

Ambedue le fazioni, se vogliamo semplificare così, sono ree di colpa.

Ma io penso, purtroppo credetemi, che l'eccessiva apertura ad un permissivismo, che andava ad assoggettare la gente a casa propria, in favore di un pensiero lontano e differente, sia stata la più classica delle gocce che fa traboccare il vaso. 

Ci saranno ripercussioni alle fiere rivendicazioni, la gente si dividerà, e come me, si riempirà la bocca, ma, come spesso accade soprattutto in Italia, dimenticheremo tutto presto. 
Molto presto. 
Facebook tra un anno, annovererà nei ricordi, quella foto "pray for Paris", che oggi abbiamo postato, magari la condivideremo, magari no...
Ma poi, a meno che qualche amico o famigliare sia stato coinvolto, scorderemo tutti tutto... 

E non condanniamoci per questo, è sciocco da parte nostra, è vero.

Ma è quella sciocchezza che, comunque vada, ci porta a pensarci immortali, e, per questo, invincibili! 

giovedì 12 novembre 2015

resoconto del mese di OTTOBRE

...perché ottobre è stato un mese da ricordare?

1- perché Brivido mi ha dato una data di avvio, rendendomi la donna più felice del mondo
2- perchè ho prenotato non uno, ma bensì due weekend fuori-porta... ma le destinazioni non ve le dico, perchè sono infame...
3- perché abbiamo fatto un super festa di halloween, a casa nostra, a base di hamburger e patate in varie forme, e siamo stati proprio bene-bene, in famiglia, io e la cumpa...
4-  perchè sono diventata dipendente dal caffè freddo shekerato
5- perché abbiamo trascorso il compleann della SuperMamma a Verona, solo noi tre donzelle
6- perché ho visto la trilogia di "Ritorno al futuro"
7- perché ho iniziato la collezione dei Pop, ovvero quelle figurine in vinile con il corpo piccolo e la testa grande, ed ho già 5 pezzi
8- perché la mia "collega" Elisuccia, ha ricevuto due polmoni nuovi di zecca dai quali ripartire
9- perché ho trovato la perfetta combinazione vitalizia per Jn e Rocketman, due appartamenti nello stesso complesso!
10- perché ho partecipato alla mia prima presentazione Tapperwear...
11- perché ho iniziato a fare pilates una volta a settimana
12- perché ho proprio ritrovato le Spaziali
13- ho fatto la prima corsetta della stagione sportiva, in centro, con finalità benefica
14- hanno vinto gli Antipodi a "Pechino Express"
15- abbiamo ricominciato ad andare al cinema la domenica pomeriggio
16- ho fatto il cambio degli armadi in un giorno solo
17- sono riuscita a fare 3 focus di cross fit alla settimana
18- è iniziato "X- Factor"

...che film e telefim ho visto a ottobre?

[al cinema]
1- io e lei
la storia tenera e concreta, di una coppia di mezza età, con le proprie avversità, ed il proprio panorama di pregiudizi e di tormento interiore da superare
2- the martian - sopravissuto
Matt Damon su marte, viene abbandonato durante una missione spaziale; le cose sembrano disperate, eppure, giorno dopo giorno, l'uomo non si da per vinto, e alla nasa le inventano tutte pur di recuperarlo...
3- padri e figlie
ennesimo tentativo di Muccino di dare un senso al suo approdo ad Hollywood... nonostante il cast stellato e stellare, il film stenta non poco a prendere il largo, e lo si vede affondare scena dopo scena, in un tutt'uno di banalità senza rimedio
4- woman in gold
una splendida Hellen Mirren, per un gradevole film sulla giustizia e sulla forza d'animo; una donna scampata all'olocausto, decide di far valere i propri diritti, per riprendersi il notissimo quadro di Klimt, raffigurante una sua amatissima zia, e trafugata dalla barbaria nazista. al suo fianco un giovane ed inesperto avvocato, il quale metterà in gioco tutta quanta la sua vita, pur di far trionfare la giustizia...
5- hotel transylvania 2
torna il diabolico vampiro Dracula, il quale, dopo aver dovuto accettare un genero umano, si ritrova ad avere a che fare con un nipotino tutt'altro che vampiresco, e con una figlia che sembra voler fare della sua vita, un'esistenza più umanizzata che mai...

[a casina...]
1- pollo alle prugne
un delizioso film francofono, a metà tra "il favoloso mondo di amelie" e Wes Anderson. tratto da un noto fumetto turco, è la storia di un violinista, al quale viene distrutto l'amato strumento da una moglie che lui non è mai riuscito ad amare fino in fondo, e che vive di rimpianto per un amore finito prima di iniziare...
2- ritorno al futuro - la saga
correva l'anniversario, ed italia1 li dava tutti e tre, uno dopo l'altro... avrei potuto perderli? certo che no! ed in men che non si dica, mi sono trovata nel mondo che avrebbe dovuto essere secondo Doc e Marty McFly... fantastico!
3- whiplash
il direttore dell'orchestra della scuola è un sadico, dalla bravura incontestabile. un giovane batterista fa di tutto pur di essere preso in considerazione, e quando ci riesce, viene vessato per temprare il suo talento, in modo del tutto crudele... tuttavia, alla fine, aguzzino e vittima si mischiano, in una melodia che non si finisce di suonare...
4- bad company- protocollo praga
un integerrimo antony Hopkins è a capo di una divisione dell'FBI che cerca di eradicare un complesso polo malavitoso, al suo fianco il fratello gemello di un agente ucciso in missione, che nulla ha a che spartire con l'intelligence ed il suo emisfero...
5- fratelli unici
i due bellissimi del cinema italiano, Luca Argentero e Raul Bova, in una commedia dei buoni sentimenti: due fratelli che non si possono vedere, finiscono per convivere, in età adulta, spinti dalla perdita di memoria del più grande, Bova, un medico antipatico e freddissimo, che deve mettere freno al secondogenito, scavezzacollo e smodato. Sarà la convivenza forzata a riunirli
6- posh
ricordo il trailer al cinema, e ricordo mi piacque moltissimo, quindi quando ho visto che su sky lo davano mi ci sono catapicollata...che delusione! non ho capito se si trattava di un'aperta polemica al sistema delle confraternite americane, o di un tentativo psicologico di sollevare le coscienze rispetto ai malacomportamenti dei giovani... fatto sta che non mi è piaciuto proprio, anzi... è barboso, diciamocelo!

[a puntate]
1- american horror story - freak show
...io sono T E R R O R I Z Z A T A dai clown, quindi sapevo mi sarei cagata addosso, guardando questo telefilm... e l'ho guardato ne più e ne meno! e, nonostante tutte le critiche che dicono che questo serial sta peggiorando ad ogni stagione che passa, io lo trovo sempre più appassionante!

c'è stato qualcosa che ha penalizzato ottobre?

1- si perché non sono andata a vedere il concerto di Malika Ayane
2- si perché ho avuto un po' di malessere
3- si perché fa ancora troppo troppo caldo, per essere autunno
4- si perché ancora non ho mangiato le castagne
5- si perché è finito "Pechino Express"
6- si perché i miei genitori sono stati elettrici a dir poco




martedì 10 novembre 2015

Bilancio in netto calo

* l'asciugatrice è ancora da comprare
* l'idraulico non è venuto a mettermi i termoconvettori in studio
* il cancello deve essere elettricizzato 
* l'acero sta morendo
* la lavastoviglie fa i capricci
* non ho ancora preso una pianta alla vicina che mi ha regalato il mobile
* la taverna verte in temibili condizioni
* mancano le tende in bagno
Questo l'inelegante elenco della to do list casalinga

* sono in down con la stesura del famoso libro
* non sto prendendo nuovi appuntamenti per nuovi lavori
* non mi sto attivando bastevolmente per il collocamento mirato
* non è partito il club di lettura
* non ho ancora preso appuntamento con gli altri centri fc per un confronto
* non sto rispondendo alla tutor dell'Università 
Questo l'inelegante elenco delle mie manchevolezze

* i regali di Natale
* la letterina a Santa Lucia
* il film dei Peanuts
* la macchina nuova
* andare alla mostra di Barbie e della De Lempicka
* il preparato per la cioccolata calda della Lindor
* una pizza a "La cascina dei sapori"
* il pranzo con Mareva ed Urban
* Sant'Ambrogio a Milano
Questa la disdicevole lista delle cose che vorrei fare o avere

Si lo so:
sono capricciosa e avida 

Benvenuti nel mio mondo

domenica 8 novembre 2015

So di essere paraculata

Venerdì sono andata a dormire alle 22, dopo essermi rimpinzata di petto di pollo e patate dolci, ed aver inutilmente cercato un film che mi aggradasse. 

Ne ho iniziati 4 e nessuno mi ha minimamente presa... 
Forse perché davo loro, una media di 4/5 minuti per prendermi...

Come per tantissime altre cose, anche per i film ci vuole un minimo di predisposizione mentale, per lasciarsi intrattenere; altrimenti diventa fastidio, e allora ripieghi su Bob's Burger.

Il venerdì sera è una delle mie serate preferite: finisco di lavorare intorno alle 7, riprendo R-Dog che ha trascorso il pomeriggio dalla SuperNonna, ci prepariamo la cena o ce l'andiamo a prendere, e ci mettiamo sul divano a guardare la tivù, o a sbirciare il favoloso mondo dei blogger. 

La perfetta sintesi della mia idea di relax.

Venerdì sono pure andata a letto presto presto, innervosita dalla mia mal predisposizione verso i film... 

Ieri la mal disposizione nei confronti del cinema era passata, ed al cinema ho visto un gran bel filmetto: l'ultimo di James Bond!

Eravamo io e la Cumpa, con Brivido tutto esaltato, per aver assistito all'ennesimo capitolo del suo idolo, e noi che ci si gode un gran  bel prodottino!

Per altro, mi sono fatta una gran cultura del personaggio, date le settimane di canale monotematico su sky; ed in termini di gusto, penso 007 sia la prima cosa che mi inculca mio marito; ormai li ho visti più o meno tutti, e credo Pierce sia il mio agente favorito: gran bel tocco di gnocco, con l'ironia richiesta. 

L'ennesima prova di fiducia a Daniel, ha dato frutti molto positivi, però rimane un fatto imprescindibile, il giovane mi è comunque rigido come un baccalà! 

Ciò posto, a parte i santissimi martedì con la Jn, per un pezzo poi mi dovrò scordare il cinema di sabato sera...

Settimana prossima c'è il concerto di Max Pezzali a Mantova, e quella dopo ancora la festa della palestra al ristorante brasileiro. Poi parto per i miei weekend natalizi, e puff, si è fatto il 25 dicembre, ed io non me ne sono nemmeno resa conto! 

A proposito di Natale, nella cassetta della posta, mi sono ritrovata il catalogo di giocattoli del supermercato di sempre, ed una lucina commossa mi si è accesa dentro... 

Me lo ricordo quando io e Jn facevamo la letterina di Santa Lucia, prendendo spunto da questo o quel catalogo...
Sempre incredibilmente esose, ed irrimediabilmente viziate... 

Ho amato follemente poter ricordare questo anfratto.

...perché non si può elevare all'ennesima potenza, un momento come questo? 

...perché ci si deve quasi vergognare dell'aver avuto un'infanzia davvero felice e spensierata?

Come se la gioia e la serenità fossero colpe, anziché regali del cielo... 

Io sono stata una bambina schifosamente fortunata: i miei genitori erano poco presenti, per via del piccolo impero che stavano cercando di costruire con le loro mani, ma io non ho mai avvertito la loro assenza. 
Ci hanno amate moltissimo, e quell'amore lo rimarcavano, tanto che a volte è stato un ricatto emotivo... 
Ma, ancora oggi, so di essere chi sono, perché qualcuno ha pensato a me, sacrificando se stesso, sull'altare della famiglia.

Parlando con Jn, una volta, mi sono resa conto che questa fortuna a lei, a tratti, pesava ancora. 
Perché l'invidia è una realtà che ha la sua identità, ed è molto difficile, per alcuni, andare oltre. 
Lei subisce il giudizio altrui, ed essere sminuita nella sua persona, perché ha avuto fortuna, la ferisce molto.

Io sono fatta diversamente.

Se ho subito l'altro invidia, ne ho fatto un punto di forza.

So di essere stata una bambina fortunata, so di aver goduto di possibilità, che a molti sono state negate, ma non è non accogliendole o rifiutandole, che potrei metterle a disposizione degli altri! 

Quindi è così: sono una ragazza fortunata! 

Baciatemi le chiappe se non vi sta bene! 

giovedì 5 novembre 2015

...ed io ora cosa leggo?

E' un peccato che, dopo una doppietta assolutissimamente fortunata, ne arrivi una che mi occupa il tempo a lungo, senza grossa soddisfazione... 
"DIMMI CHE CREDI AL DESTINO" e "L'ANALFABETA CHE SAPEVA CONTARE" mi hanno esaltata, facendomi passare ore di svago in mondi concretissimi e assurdi, portandomi a far conoscenza con personaggi semplici e ordinari o speciali e poco ortodossi... ma tutti uniti dalla capacità di dire e raccontare qualcosa... 

Poi sono arrivati "UNO SPLENDIDO DISASTRO" e "LA RAGAZZA DI CHARLOTTE STREET", e la mia buona predisposizione alla letteratura, ne è uscita un po' piegata sulle ginocchia... 

Il primo, me lo avevano consigliato in molte persone; e nel vederlo in saldo del 50% tra i libri usati del Libraccio, non avevo potuto fare a meno di prenderlo, e di leggerlo quasi subito... 

Non mi è piaciuto.

E non perché sia brutto o scritto male, ma è di una banalità tale da renderlo ridicolo a tratti; mi innervoscisce moltissimo l'approccio morboso che hanno i protagonsiti, poco più che due adolescenti perennemente arrapati, che rendono malata e ripetitiva, la più banale delle storie d'amore.

E se non bastasse tutta la ridondanza di baci infuocati, e litigi epici e pedagogici come un calcio nei denti, ci sono dei pezzi che non c'entrano un tubo di niente, messi lì a far numero, appesi come se nulla fosse, tra tragedia e colpo di scena alla cacchio...

So che è diventato un best sellers, meritevole non di uno, ma bensì di due sequel, e questo mi rallegra, perché legittima l'esistenza di noi lettori, sebbene pochi e mal considerati da un'editoria in ginocchio; ma quando ad essere tali sono libri come "Uno splendido disastro", non posso fare a meno di capacitarmi del tutto della situazione... 

Perché, non per fare la saccentella di turno, o l'intellettualoide della situescion, ma come fanno tante persone ad innamorarsi di una storia d'amore che ha delle turbe psicotiche, quasi da stalker?

Mah...

Poi c'è stata "La ragazza di Charlotte street", e devo ammettere che mi ci sono fiondata, ispirata dalla copertina ammiccante, e dal giudizio di una cara amica giornalista, che mi aveva regalato, per altro, il libro di Bianchini, letto poco prima, "Dimmi che credi al destino"... 

Un altro barboso esempio di commediola nero su bianco, con spunti graziosamente interessanti, ma che si perde nell'intenzione di essere spassoso ad ogni costo; intrattenitore laddove di intrattenere potremmo anche essere stufi, e richiederemmo di avere qualche contenuto... 

Niente, sarà che sto invecchiando e mi sono fatta più difficile, non lo so, fattost° che non mi sono proprio piaciuti per niente.

Li ho finiti.
Con difficoltà immensa, nonostante le parecchie ore di sonno saltate dal fatto I [insonnia]... 

Ed ora mi sono buttata su "Mandorle Amare", della scrittirce francofona Laurence Cossè, una lettura di integrazione tra una donna della borghesia parigina, ed un'immigrata marocchina sessantenne, analfabeta e razzista.
Non è esaltante.
Insomma, non ho fatto alcun passo avanti, rispetto agli altri due... è solo vagamente meno noioso, ma non è scritto in modo brillante, ne ha un attrattiva straordinariamente straordinaria... 

Diciamocelo: è l'ennesimo buco nell'acqua!

Ora sono parecchio indecisa...

3 libri sono in ballottaggio...
...mi aiutereste a prendere una decisione?

Muchachas della Pancol.
Autrice consigliatissima da un'amica, alla quale è stato dato in sorte dalla sua bibliotecaria una trilogia esaltante, letta anche da una mia cliente, che ha ottimi gusti in fatto di libri; io mi ero presa, ancora senza conoscerla, questo libriciattolo... ed ora mi chiedo: sarà giunta l'ora di iniziarlo!?



Altro libro consigliato dalle stesse persone che hanno caldeggiato la Pancol, "Una ragazza da Tiffany" lo iniziai, spinta dall'autrice, che è colei la quale ha dato i natali a "La ragazza con l'orecchino di perla", splendido romanzo della mia adolescenza; tuttavia, lo abbandonai, trovandolo incredibilmente noioso. Le stesse donzelle, lettrici incallite, mi hanno consigliato di non demordere, e di proseguire nella lettura, coriacea e convinta, così da innamorarmi di questa nuova storia della Vreeland.

Pezzo di una collezione, che mi è stata donata da un parente del Paparotto Gigiotto; "Mia madre non mi ha mai spazzolato i capelli" mi ha subito incuriosita dal titolo, sebbene sia vecchio come il cucco e non tenuto particolarmente bene! Voi lo conoscete? Io non l'ho mai sentito nominare, ma ha un chè di molto attraente per la sottoscritta, e mi è venuta una gran voglia di approfodirne la lettura... sarà forse questo libro a trascinarmi fuori dall'inerzia delle letture pessime?

Aspetto, con trepidante predisposizione dell'animo, un vostro parere... su questi tre libri, certo, ma anche su altri titoli che vi hanno sollazzate, e che, mi auguro, possano riportarmi a leggere qualcosa di bello e coinvolgente, visto che questo autunno, non è decisamente iniziato con questa predisposizione!

lunedì 2 novembre 2015

si va di qua per la felicità?

Avere a che fare con me non è la cosa più piacevole di sto mondo.

Diciamocelo.

Sono piuttosto lunatica, e parecchio irritabile, e le giornate no, sono praticamente tutte quelle nere sul calendario.

Così, giusto per farvi un'idea.

Ultimamente ho sviluppato un atteggiamento più serafico, quasi di muta accettazione, nei confronti della realtà...

A T T E N Z I O N E

Questo non vuole certamente dire che mi lascio vivere, e tutto va come deve andare, significa piuttosto che ho smesso di prendere a testate i muri per entrare dove non sono accettata, banalmente preferisco andare a fare un giro altrove...

Questo non mi depenna dalla lista delle acide, ma ha reso la mia esistenza decisamente più gradevole... 

Pensavo a questo, sistemando casa ieri mattina, post clamore festivo da Halloween. 

Cambiare è proprio fattibile.
...però deve venire da noi, da una nostra esigenza, da un desiderio profondo; non dal semplice malessere passeggero che ci fa fare quelle promesse da marinaio, del genere "cambierò per te".

Non puoi cambiare per nessuno, devi cambiare per te.

Sono consapevolissima del ritrito discorsetto che vi sto propinando, ma pensateci solo un istante, un istante solo, vi siete mai sentiti a disagio nei vostri panni?

Se si, grazie della visita, andate pure oltre e buon lunedì a tutti [che cagotto vi colga, rimortacci vostri...] altrimenti...

Mi è sempre piaciuto molto leggere la posta del cuore. 

"Cara Kitty, ho dato un bacio alla mia amica, senza lingua eh, sono lesbica?" Saffo
o ancora 
"Cara Kitty, mia mamma non mi lascia prendere la pillola, posso chiedere al pusher di mio fratello?" Orsacchiotta00
e c'era pure
"Cara Kitty, il mio ragazzo vorrebbe io fossi più disinibita, ma a me il morso in bocca fa male alle gengive... che posso fare?" Moana-mini pony 

Ecco, io le leggevo sul Cioè, su Top Girl, su Minnie... un po' come ora le leggo su Vanity Fair e Marie Claire o Elle... con spasmodica curiosità fanciullesca.

Ciò che mi rendeva totalmente fan di queste rubriche, era che, chi rispondeva, si lanciava in invettive pazzesche nel confronti del girlspower, e del potere dell'auto-affermazione, che ne hai bisogno a 40, figurati a 16...

Tra tutte le risposte, almeno una volta a settimana, spiccava la frase 
NON CAMBIARE MAI PER NESSUNO

ed io ci ho creduto tanto!

Perché dovrei tingermi di rosso i capelli biondi che ho, o indossare solo maglie accollate? Chi l'ha detto che solo io devo tenere a freno la lingua? A che proposito io non posso più andare a ballare, se ci siamo conosciuti in discoteca?!

La ribellione la si inizia da piccole, ergo bandire c - a - t - e - g - o - r - i - c - a - m - e - n - t - e l'idea di essere diverse per qualcun altro.

Mi hai conosciuta così? 
E allora se ne volevi una diversa, perché non te la sei andata a pigliare?!

Scroscianti applausi, mani che sventolano corone d'alloro, champagne, fiori, chiuso il sipario.

Poi però il sipario cala davvero, si spengono le luci, gli amici se ne vanno, e tu inizi a pensare.

No, non a lui, che se ti vuole segregata in casa è proprio un coglione, pensi a te bionda... 

Le bionde son bionde dentro, tu al massimo sei castana chiara... ma forse addirittura corvina!

Forse forse domani vado dalla parru, e le chiedo... perché voglio vedermi bella, voglio vedermi diversa! 

Cosa voglio dire?
Che molto spesso gli stimoli per un cambiamento di noi, ci vengono dati dall'esterno, ma noi molto spesso ci chiudiamo a riccio, pensando giustamente di non dover nulla a nessuno... 

Ma ci dimentichiamo che noi siamo qualcuno!

Qualcuno che non ha le radici e deve sempre stare nello stesso posto; qualcuno che non è una foto su instagram che non si può mutare; qualcuno che merita di essere migliore!

ps.azione pubblicitaria... leggetemi anche qui e condividetemi, così divento famosa come la lucarelli, e la d'urso mi invita a Pomeriggio5

per una nuova me

I N V E S T I M E N T O una bella parola non c'è che dire vengono in mente i soldi e la speranza la speranza di fare soldi se...