martedì 30 giugno 2015

Rapita da Elena Ferrante

Orfana della Ferrante, sono in un limbo spiacevole di letture senza arte ne parte.

Ho scelto, una volta chiusa la quadrilogia, di approcciare un manuale semi-zen.

Non è andata bene. 

Non ho alcunché di zen, e mi scopre i nervi prenderne atto.

Poi ho agguantato il primo volumetto che capitava, "una famiglia particolare", ma dopo 3/4 pagine, eccolo languire sul comò; incompreso ed inutilizzato.

Ora, non volendo cedere al predominio dell'attrice più celebrata del web, ho iniziato "Olive Kitteridge".

Vi farò sapere.

Cosa mi attratto maggiormente dell'Amica geniale?

In asterischi, ve lo spiego, che tanto, una recensione in più abbonda, dato quante ce ne sono, pure di molto pregevoli, tra i blog.

* ha un punto di vista molto femminile, senza fingere di non esserlo.
Gli uomini della quadrilogia, non fanno una bella figura; disarmati, patetici, muti, violenti, dittatoriali, invisibili, inconsistenti, scavalcabili, ignobili, traditori, sciocchi, manipolabili...
Non ce n'è nemmeno uno che abbia una connotazione positiva, non dall'inizio alla fine, non se assoggettato e paragonato.

* il bene e il male, non sono identificati nelle persone, che si mostrano tutte nel loro pregio e nel loro difetto, nella debolezza e nella forza, senza che si debba incarnare virtù o sdegno, a priori.

* concede onesta sociale, ed ammette una remissione non senza conseguenti.
La protagonista, Lenù, fa scelte famigliari scomode, e le paga tutte, ad esempio.

* non usa ipocrisia a Napoli e all'Italia; pur vezzeggiandola di giusto merito, non bandisce critica, e ne vede i punti oscuri, anche in termine di chiave di volta nella crescita dell'individuo.

* ammette l'amore sbagliato, quello che si incontra gioco-forza, quello che ci inquina, più di quanto non si sia disposti  a confessare. 

* ripercorre una storia, la nostra, senza troppa pesantezza, sebbene la visione possa apparire monoargomentativa, dà ampio spazio al rammaricarsi di idee buone in teoria, ma fallimentari nella pratica. 

* ogni libro si chiude, aprendo immediatamente a quello successivo, in un valzer che incalza, e che impedisce di interrompersi o fermarsi. 

* parla di amicizia, ed ammette tutto il laido, del più nobile dei sentimenti.
Non nasconde l'ignobiltà, ne l'invidia, non cela la cattiveria e non finge buonismo, se non per pietà obbligata. 
Ha sfumature potenti di tutto il brutto, e non fioriscono amabili parole, per edulcare i toni, banalmente lascia sbigottiti per la sua franchezza. 

La saga dell'Amica geniale è potente, vibrante di colore partenopeo, e venata di un femminismo astratto e soggiogato alle protagoniste stesse. 
L'autrice, da voce a due personalità complesse e complete, che si snodano nel mondo in autonomia, sebbene appaia immediatamente chiaro che non possono prescindere l'una dall'altra. 
È feroce l'impronta sociale, spesso impuntata sul bisogno di far emergere più l'errore, che la redenzione; ed è feroce il prezzo da pagare, per ottenere qualcosa, in un andirivieni di pene e castighi, che sfociano spesso in truce e sangue.

Ho letto questi quattro libri, in brevissimo tempo, due mesi e una settimana di intensa lettura, di albe sparpagliate tra le pagine, di ore di tapis roulant riversate nelle frasi.

La curiosità di procedere, ha sempre avuto la meglio sulla paura dell'abbandono da essi, infatti, l'ultimo volume, è quello che ho centellinato nella lettura, ma fino al quarto parlare di ritmo serrato, è dire ancora poco.

Consiglio questa storia.
La consiglio a chi ha voglia di non fermarsi all'apparenza di un fenomeno beat-seller, ma che vuole approfondire, come una vita intera ci stia, bene e scomoda, tra carta e penna. 

sabato 27 giugno 2015

Venerdì 26 giugno il mondo che, a tratti, vorrei

Sono una donna fortunata.

Amata fin dal primo vagito, da un uomo ed una donna, che mi hanno dato una casa, un'istruzione, mille vizi e mille precetti/principi/comandamenti.

Rispetta l'opinione altrui.

Questa "cosetta", mi ha fatto da mantra tutta la vita, ed ancora oggi, bellicosa e fughina come sono, cerco di tenerlo ben saldo in testa, prima di avventarmi, nemmeno troppo metaforicamente, sulle giugulari altrui. 

L'occidente e l'anno di nascita, 1985, mi hanno concesso di poter crescere libera, lontana da una dittatura che scegliesse per me; e, sebbene ci siano ancora mille questioni sospese, che renderebbero l'Italia ben più evoluta di com'è, se fossero snodata e risolte, a diritti siamo su una discreta via.

Però, in un ignoto venerdì di fine giugno, il mondo ci si affaccia addosso, e non possiamo fare come gli struzzi, e nascondere la testa sotto la sabbia; dobbiamo guardare nelle palle degli occhi la società che ci circonda, e farci un minimo di conti...

Non sono nessuno per fare dietrologia o pedagogia, sull'isis, ed il suo mostruoso apporto nefasto sugli esseri umani, o lo sbarco di un sempre maggior numero di persone.
Mi rifiuto, sia di fare la razzista spiccia, ma ancor più categoricamente di fare  la buonista, quella che snocciola sostantivi alla cazzo come  "poverini", "diritti umani" e "siamo stati tutti immigrati", perché nessuna delle due fazioni ha fatto qualcosa. 

Una preghiera per il dolore altrui, qui in Europa, in Asia o in Africa, sulla luna o in un bagno di un ristorante libanese; che mi pare di aver già detto tanto, e forse a sproposito. 

Ergo, siccome sono inguaribile nel mio ottimismo, voglio ricordare venerdì 26 giugno, come il giorno nel quale l'amore ha vinto. 

Gli Stati Uniti, TUTTI gli Stati Uniti, hanno legalizzato il matrimonio gay.
E mentre noi, a Roma, di fronte ad un papa troppo progressista che, probabilmente, non ci rappresenta appieno, facevamo le sentinelle in piedi, celebrando il Family Day, altrove, oltre oceano, i diritti di tutte le persone, indipendentemente dalla loro identità sessuale, venivano sanciti. 
Non sono una strenua fan dell'America, ma la sua apertura mi è parsa disarmante, proprio perché disarmata da pregiudizi e da dietrologia. 

Tornando a bomba, sono una donna libera nelle sue scelte, felice nella sua quotidianità, sposata con l'uomo che aspettava da sempre, e oggi sono contentissima di aver assistito a questo progresso indicibile. 

I miei genitori, l'ho già detto, mi hanno insegnato ad avere rispetto anche di chi inveisce contro un bacio omosessuale, o marcia in favore del nucleo famigliare "classico" [?!], le loro idee hanno il peso delle mie, e le loro voci risuonano come la mia, nel grande pentagramma del tutto.

...però...

Tralasciando gli uomini, che sono razza inferiore, banalmente curiosi e spaventati da chi non ama fisicamente come loro...
le DONNE?!

Queste donne che imbracciano le armi contro un matrimonio gay, o si schifano della loro sessualità esibita, mi lasciano attonita.

Ma, care le mie signore, a voi, il pisello, fa schifo?!
Non sarà che siete invidiose perché loro ci danno dentro, e voi nelle mutande avete le ragnatele?!

giovedì 25 giugno 2015

Evitando le buche più dure...

"Ma sei sempre in giro?!?"
"Ebbene si, ma se potessi, sarei in giro molto di più!"

Ammetto che il mondo visto dalla finestra, è molto meno interessante di quello testato con mano.

Con queste incantevoli premesse, tornata da Milano Marittima, sto già progettando di ripartire. 

Esosa.
Si, è vero. 
Ma, d'altra parte, che colpa ne ho io se mi trovo a mio agio zonzeggiando?!

Sprizzi di weekend ne abbiamo?
Volentieri:

* partiti in 7 siamo tornati in 7
[non era scontato, visto lo stile di vita assunto da 4 di noi...]

* la piadina romagnola è la più buona del mondo
[ovvietà, ma credetemi, è da provare per credere!]

* il Papete è solo per fighetti ed aspiranti tronisti?! Falsissimo!
[c'é invece tutta la popolazione possibile, famiglie e coppie su di età incluse e non escluse, nonostante la truzzissima musica a canna!] 

* il bastone da Selfie è l'accessorio dell'estate 2015
[le foto di gruppo hanno cuore immenso]

* se pensate al low-cost, evitare i negozi del centro 
[ho lasciato occhi e cuore su un paio di all star con frangette pailettose rosa shoking, da 189 euro...]

* camminare con i piedi sulla sabbia, resta sempre un miracolo dei sensi
[sebbene io ormai prediliga la montagna, il contatto con la spiaggia e le sue asperità, è stato fantascientifico!]

* prendere due camere separate, una per me e Jn e, l'altra, per i maschietti, è stata una grande idea
[sopportarli tutti, soprattutto la sera, post giro di locali, sarebbe stato impensabile!] 

* incontrare Flavia Vento e Gene Gnocchi non produce nessun tipo di emozione
[la prima è imbolsita e protetta da bodyguard, manco fosse Jackie O; il secondo sembra il nonno della figlioletta di pochi mesi che si porta a spasso...]

* festeggiare così il compleanno di Jn è bello
[lei che non ama il clamore del suo giorno di nascita, a differenza di sua sorella, cioè io, penso abbia apprezzato di poter godere della compagnia di chi le vuole e le fa bene!] 

* andare via due giorni e trovare la pioggia è avere sfiga!
[è sbocciato il sole quando ormai stavamo prendendo i nostri due per andarcene, ma c'è chi è riuscito comunque a scottarsi, e chi ad abbronzarsi nonostante la 30spf, io!] 

* le colazioni sono sempre il metro di giudizio per valutare un hotel
[il nostro ha più che mantenuto le attese di un 4 stelle, pane ai cereali, frutta, marmellate in mille gusti, pancakes, torte casalinghe...]

* non imparerò mai a fare la valigia
[ovviamente, piovendo e con del freddo atavico, potevo io non esimermi dal portare solo capi strettamente estivi, dimenticando giubbino e maglioncino sul sofà?! Assolutamente no!] 

* ho sdoganato certi tabù su di me ed il cibo
[una pizza intera a mezzogiorno, ed un cotoletta day...]

* è sempre e comunque un mondo piccolo... o i bresciani sono proprio scarsamente fantasiosi! 
[in spiaggia, abbiamo incrociato, il figlio dei miei clienti con il suo bellissimo bambino, e tra le vie di Mi.Ma, un'altra cliente in famiglia; il vicino di casa dei miei ci ha viste, un iscritto della palestra mi ha detto che era lì anche lui, e lo zio di Brivido pure... ]

* abbiamo scelto le canzoni tormentone dell'estate, e le abbiamo sentite, ballate e cantare a profusione
[se vi state chiedendo quali siano, attendete il resoconto del mese!]

* ve l'ho già detto che è un peccato essere poveri, per non poter fare incetta nei negozi?!
[si, ma quello che non vi ho detto è che torno giù, un paio di giorni con Jn e la SuperMamma, ci stanno alla grandissima!] 

Finiamo con una nota rosa.
Questo weekend, vissuto con amici importanti, dei quali mi fido e che amo, mi ha mostrato che il termine "famiglia", è usato spesso in modo del tutto erroneo.
In giorni come questo, che succedono al Family Day, ognuno dice la sua, e c'è la rincorsa alla critica del pensiero altrui; io, che ho il mio point of view, faccio del mio meglio per non imporlo agli altri, tuttavia, per esperienza diretta di questi giorni di ferie, posso asserire convintamente che FAMIGLIA è dove hai il cuore, dove i tuoi pensieri si posano al mattino, dove le tue speranze ed aspettative vengono riposte, dove il tuo emisfero ti assomiglia di più annullandoti meno. 

Che io non condividessi sangue o legami di fatto [Jn e Brivido esclusi] con nessuno dei presenti, non importava, io ero con la mia famiglia.
Quelli con i quali passerei il Natale, coi quali far progetti per il futuro, immaginandomi un posto felice per ognuno, insieme.

...e se questo non vuol dir famiglia...

martedì 23 giugno 2015

tu sei lei... ed il Liga non c'entra

il 21 giugno è un giorno importante.

Nel 1987, all'età di 2 anni un mese e cinque giorni, diventai sorella maggiore

Di tutti i ruoli che ho interpretato, quello della sorella maggiore, è quello che mi ha sempre messa maggiormente in difficoltà, ed è anche quello che mi ha dato le più grosse soddisfazioni

Jn fu una bambina poco problematica, e parecchio vessata dalle responsabilità: essere mia sorella è una sciarada oggi, figuratevi da piccole, tuttavia, seppe farsi notare.

Imparò a leggere che era un soldo di cacio, di 4/5 anni al massimo, e vinse il terzo premio in un concorso di pittura contro ragazzini e ragazzine, mentre lei era ancora piccolissima; studiava ore ed ore ed ore, in una scuola difficile, con risultati brillanti a dir poco, e fu innumerevoli volte "Pagella d'oro" sul giornale.

Ha scelto l'università sbagliata, si è ritirata, ma non è stata con le mani in mano, voleva lavorare in un preciso luogo, e l'ha fatto.
Poi ha lavorato altrove, il dove era sbagliato, ma ha rimediato eccellentemente, e si è trovata una fetta di successo professionale, che le somiglia e che la sta formando.
Avrà il coraggio di volare alto, e se prima pensavo l'avrebbe fatto lontano da qui, ora credo lo farà sotto i nostri occhi ammirati.

Ha fatto impazzire un ragazzo fighissimo, brillante, rubacuori, scavezzacollo, animatore nei villaggi turistici, ma la felicità l'ha trovata con un ragazzo insolito, spiritoso, introverso e spassosissimo; credo si amino in modo disparato e scomposto, tatuato e rumorosissimo, simile a loro.

Dopo le traversie di un'amicizia sbagliata via l'altra, recentemente è in pianta stabile nella Cumpa, ha ricevuto i suoi influssi negativi, ed è caduta nel limbo dell'ignoranza più bieca... con buona pace di tutti.

E' bella.
Ma non bella come una sorella, bella oggettivamente.
E' simpatica.
Ma non simpatica perché le voglio bene,
simpatica perché fa ridere.
E' stralunata.
Ma non stralunata come gli strani, è che ha un mondo suo,
e non si vergogna di viverlo.
E' emblematica.
Ma non misteriosa, semplicemente non parla di se.

Quando, 28 anni fa, sono diventata sorella maggiore,
mai avrei creduto che, insieme a quel nigolo profumato rosa e strillante,
fosse scesa in terra anche la mia migliore amica.

Perché quando sei ragazzina, credi di dover cercar lontano quello che ti fa stare bene, 
la famiglia è un assillo, così come i famigliari, il paese, le quattro mura che rinchiudono le tue aspirazioni,
e tarpano le ali ai tuoi desideri...

Ma quando cresci, ti rendi conto che le cose che contano sono piccole,
quasi stupidaggini a fior di pelle,
e la sorellanza, che hai sempre dato per scontata, 
diventa improvvisamente risorsa e dono...

Ecco Jn è questo:
ispirazione e forza,
lacrime e sorrisi,
condivisioni e confronti.
eccesso e silenzio,
oggi e domani.

Auguri Jn, 
che tu sia nata il primo giorno d'estate,
non è un caso,
è il segno che il sole sa fare miracoli.

venerdì 19 giugno 2015

Weekend e libri, consigli [da ottenere] per l'uso

A breve salirò su un'auto.
Direzione Milano Marittima.

Pioverà, dicono.
Pazienza, dico io.

Non ho ancora fatto la valigia, 
non so bene cosa portare...

Memore di un weekend ignorante di qualche anno fa, a Jesolo, dovrei mettere in borsa un paio di all star, due abitini versatili e due costumi.

Ma chissà se sarà come quella volta la...

Innanzitutto, c'è già una differenza:
ho perso i costumi da bagno! 

Ieri pomeriggio, mentre tornavo a casa dal lavoro, mi sono resa conto che non mi ricordavo di averli più visti dal trasloco, una volta rientrata e visto che, nei due posti dove avevo una mezza idea di trovarli, non c'erano, mi sono arenata.

Così la lista delle cose desaparecitos nel cambio casa, si allunga, includendo, oltre ad una scatola con alcune paia di scarpe, anche quella dei costumi, che era nel medesimo posto. 

Fortunatamente, oggi mi sono presa il giorno di ferie, quindi stamattina mi toccherà cercare un paio di costumi che sopperiscano alla mancanza, con la buona probabilità, una volta che li avrò comprati, di ritrovare la scatola incriminata.

Tant'è.

È la prima volta che lasciamo R-Dog da solo, senza di noi, per ben due notti... 
Starà dalla SuperMamma, quindi prevedo verrà messo all'ingrasso, con la possibilità di giocare con la Nutria, la cane dei miei, ergo non soffrirà particolarmente della nostra mancanza, credo starò peggio io.

Sono ancora incerta sul da farsi, ovvero io sono ancora tentata di portarlo, tanto più se dovesse davvero esserci brutto tempo, ma non so se ci siano strutture idonee sul mare, e se nei locali sarebbe un ospite gradito, tanto più che non ho manco chiesto in hotel se lo si potesse portare...

Ma come fanno i genitori, alla prima notte fuori senza prole!?

Ciò posto, dimenticandoci della questione per un nano secondo, io e la Lenù e la Lila della Ferrante, ci siamo dette addio... 

Non so bene come descrivere questa cosa, non mi era capitato che con Twilight, di finire una quadrilogia in 2 mesi, e senza vampiri che mi facessero battere il cuore, nel fulgore di 20 splendidi anni, e sono disorientata.

Dedicherò, senza spoilerare, un attimo di riflessione a quel piccolo mondo moderno, che mi ha accompagnata in questo bimestre, e che con difficoltà mi lascia ancorata ad una domanda estrema: mo' che cacchio leggo!?

Quale libro potrebbe rischiare di essere all'altezza, senza farmi demordere nell'immediato, privo di quella pazzesca attrattiva, della quale, l'amica geniale , abbondava?!

Strade percorribili tre:
* leggere un romanzo rosa, leggero e disimpegnato; di quelli che non possono non piacere, perché distraggono amabilmente, ma che non cambiano la vita.
* buttarmi in un grande classico, che per quanto io possa essere rapita dalla Ferrante, non può essere paragonato; e goderne per ciò che è, senza la pressione psicologica del confronto, e senza che il mio punto di vista abbia davvero peso.
* provare con quel libretto zen, sui consigli per mettere in ordine, che mi sa più di mantra vitale, che non di letteratura vera e propria, e che, alla peggio, non potrà che lasciarmi inebetita di fronte alla sfacciata nobiltà elettiva orientale.

Voi cosa consigliereste?!

mercoledì 17 giugno 2015

Blister

Pillole di giorni andati:

* Cognata si sposa.
Ha ricevuto una proposta con tanto di romanticismo, ed inginocchiamento.
Sono felice per loro, il matrimonio, a parer mio, è una figata! 
...e forse, questa situazione, sarà l'occasione buona per imparare a capirci...

* Ho ricevuto notizia di 3 bimbe che verranno al mondo.
Il mondo è delle donne.
Girlspower!
Non ho avuto attacchi di depressione o di rabbia alla notizia delle gravidanze in questione, anzi ne sono stata parecchio felice!
...certo, ne ho avuto uno di nevrastenia, quando ho saputo il nome di una di queste bimbe... 
...è di questo parlava questo post... 

* Ho fatto un'ora intera di crossfit.
Che, per la sottoscritta, è stato come correre sulla scalinata del Philadelphia Museum of Art, e all'apice gridare ADRIANAAAAA... praticamente l'impresa teutonica per eccellenza!
Invece ce l'ho fatta, mi sono sentita figa; mi sono preparata una cena deliziosa, mi sono sentita figa; sono stramazzata sul divano, e mi sono sentita figa...

* C'è stata la corsa benefica organizzata dalla società sportiva del Paparotto Gigiotto.
Come sempre tanto clamore e cin cien nei preparativi, e poi la giornata è filata via una meraviglia, complice un cielo senza pioggia e 400 iscritti! ...e tanti, tanti soldini raccolti per il reparto bresciano di fibrosi cistica.
Viva me, viva noi, viva lo sport, viva chi dona.

* Ho un problema, serio, con determinate parole... 
tipo BENEFICIENZA che si scrive BENEFICENZA.
Ho fatto il liceo classico, certe cose dovrebbero essere normale amministrazione per me, 
ma la realtà è che ancora casco nel più bieco e buio dei dubbi esistenziali.

* Martedì scorso ho cominciato un corso di iniziazione alla macchina da cucire.
Io, Jn e la SuperMamma.
Io e Jn siamo totalmente ignuranti in materia, mentre la nostra nutrice ne sa qualcuna in più... e si vede!
Un paio di pantaloncini palloncinosi, una maxi maglia ed un vestitino a uovo.
Ecco i tre modelli che stiamo approntando.
Per il momento trovo la cosa sia alquanto spassosa, poi vediamo cosa ne verrà fuori... 
vi terrò aggiornati!

* Non vado più al cinema.
Il fatto di avere da fare il martedì, impedisce a me e Jn la nostra super serata, 
mi manca dannatissimamente, tanto il cinema, quanto il rotolo pre, che le nostre confidenze...

* Sabato sera ho fatto una mangiata luculliana di sushi.
Dio quanto è buono, Dio quanto mi piace.
Io non so se faccia davvero meno male di quello che dicono, 
ma so che mi piacerebbe cibarmene ogni giorno.

* E' ormai certo ch'io sia in procinto di diventare redattrice.
Sto scrivendo per Bigodino.it e mi piace moltissimo farlo, m
mi fa sentire estremamente vicino a qualcosa che ho sognato per tanto tempo... 
...e se vi va, questo è il frutto delle mie fatiche...

lunedì 15 giugno 2015

Summer is coming... Are you ready!?

...che io questa mania del "tormentone dell'estate", della "spiaggia dell'estate", del "trend per eccellenza dell'estate", ce l'ho già sul groppone. 

Per lo più, i social network sembrano nati per alimentare il mio fastidio, tra video, foto improbabili, e status intensificati...  ma io, vigliacco il porco, non riesco comunque a staccarmene! 

È un turbinio disadorno di cose- nomi- città- colori, manco si fosse all'ora buca di greco in seconda liceo, che con la "T", un mio amico mise, come nome, Torsola, da San Torsola. 

No comment

Io mi ci trovo impigliata controvoglia, con buona pace del mio bisogno di vacanze, del tutto diverso da ciò che moda impone, e trend crea. 

Senza il benché minimo interessamento per la hit dell'estate, persevero nell'ascoltare Jovanotti e Tiziano Ferro, perché, a breve, ci sono i loro concerti [ed io so dove ho i biglietti...].

Preferirei andare in montagna, che al mare ci vado, ma è Milano Marittima, non le Maldive, e comunque mi scotterò, questo è sicuro, ed ho già le balle girate per il naso rosso, prima ancora che lo sia davvero.

Dulcis in fundo, sono conscia che, lo stile gipsy, attualmente tanto in voga, mi sta malissimo, e sarò per questo relegata all'outfit demodè. 

Non ho le credenziali per partecipare al jet-set estivo. 

E lo so già adesso, 6 giorni prima dell'estate stessa! 

Una baraonda. 
Una tristezza.
Un dato di fatto ammorbante.

Mi mancano le foglie secche,
la cioccolata calda con la panna,
le giornate corte,
il cielo grigio,
Babbo Natale.

E ora, odiatemi!

venerdì 12 giugno 2015

In nome omen

È successo.
Hanno usato il MIO nome!
Quello scelto con cura certosina;
quello che cullo da tempo immemore tra neuroni ed ovaie;
quello che mi fa sberluccicare gli occhioni, ogni volta che ci inciampo.  

Lui non è più MIO.
E' un dato di fatto.

Inconsapevolmente, si, ma comunque bastardissimamente, 
mi hanno estorto il MIO nome.

Al momento... T R A G E D I A

MAPORCADIQUELLAPUTTANACCIASCALZAGALERAMALEDETTA
ma proprio il MIO nome dovevate scegliere?!

Lacrime
lamentele
recriminazioni
odio recondito
astio condito.
 
Però passa

Dilania quel tantino, 
ma la vita ci pensa lei, a ridimensionare tutte le cose,
e tu lo capisci che,
anche questa "bruttura",
ti è stata messa innanzi affinché tu potessi imparare.

Lo so che fa incazzare,
lo so benissimo, 
che quando dicono che c'è una lezione per ogni cosa, 
l'istinto omicida è ai massimi comuni denominatori.

Ma so anche che lasciarsi sopraffare da dispiaceri e recriminazioni, 
non serve a nulla.

Serve passare tempo con i cattivi pensieri,
serve se scopri il trucco, grazie al quale,
si riesce a prenderli per ciò che sono...
pensieri!

Che il pensiero uccide,
ma fortifica.
Che il pensiero ammala, 
ma è salvifico.

Il MIO nome non era nulla.
Io non sono quel MIO nome.
Non mi limito ad essere QUEL nome,
sebbene mi pareva fosse perfetto. 

La realtà, è che il domani ed il destino che mi spettano, 
forse nemmeno son stati scritti;
forse giacciono ancora in una pagina non scritta,
forse si compiono mentre io sono intenta a fare altro,
ma sicuro come l'oro, 
non sono in QUEL nome.

mercoledì 10 giugno 2015

A stecchetto? Anche no!

Una volta feci la dieta a zona.

Me la propose Paparotto Gigiotto, perché ero talmente un'integralista dell'alimentazione, che metterla in regola con un bilanciamento di carboidrati gli parve una gran bella intuizione! 

Ricordo che per me fu disastrosa!
Era un tripudio più finito di frutta e verdura a tutte le ore ed in quantità industriali...

Il mio stomaco prese a gonfiarsi come una mongolfiera... 

E poi un mese intero di aperitivi ad acqua e limone, fu traumatizzante per i miei weekend da viveur bresciana! 

Oggi, io ed il cibo, si va piuttosto d'accordo. 

In passato non è sempre stato così... ossessioni e contrizioni hanno avuto il loro bell'alternarsi per rendermi la vita difficile, e mettere a repentaglio la mia salute, in un modo che oggi sento come la parte più stupida e scriteriata di me, l'unica sfera della mia esistenza nella quale ho reputato più importante il giudizio imbecille di un ragazzo qualsiasi, della mia autostima. 

Sono una sportiva, mi piaccio magra, ma con muscoli, e osanno forme, che non mi vengono nemmeno a pregare in cinese...

Mangio in modo salubre, e cerco di non strafare, ma, benedetto sempre sia il weekend; la mia parentesi, nella quale mi concedo di sbizzarrirmi con prelibatezze più "cicciose" e poco sane!

Purtroppo non potrò mai essere una di quelle che seguono con seria abnegazione il sano/biologico: non posso fare a meno delle cotolette, ho una gravissima dipendenza da Estathe al limone, ed adoro latte e biscotti, a qualsiasi ora del giorno [e della notte].

Sebbene, io viva col rischio che il mio diabete, incombente e bastardo, degeneri, faccio già troppi sacrifici quotidiani, per mettermi nel crapino anche l'astinenza da sostanze tossiche! 

Abbiate pietà di me!

Comunque, da quando vivo da sola [c'est a dir con Brivido] sono molto più brava varia e variegata; ho una specie di planning settimanale, che seguo con diligenza certosina, così da non farmi mai mancare la carne rossa, quella bianca, il pesce e le fibre. 

Sono un buon esempio.
Perché l'equilibrio, anche a tavola, non è per forza sciapo è inconsistente, ma anche cosa buona e giusta!

...ma le mie zone d'ombra sono davvero improprie e putridamente putride...

Per farvi un esempio: sabato sera, pre partita della juve contro tutto il resto dell'Italia che gufava, al di là di Messi, eravamo tutti a casa nostra.

Puta caso, era anche il compleanno del mio adorato cognatino Rocketman, il quale ci ha deliziato, portandoci la cena.
O, per meglio dire, il tripudio della schifezza gastronomica della peggior specie, e per lo stomaco più scafato: polletto speziato/bigmac/crocchette/alette pepatissime/patatine fritte, ed anche una strepitosa cheesecake, fatta in [mia] casa. 

Il tutto è sparito tra le mie fauci.

E'stata proprio una bella serata sapete?
...e  mi sono detta che la felicità ha un sapore... quello del junk food! 

lunedì 8 giugno 2015

Resoconto di MAGGIO


Passato il mese che mi ha vista "diventare grande" per davvero veramente, finalmente posso diversificare argomenti e non parlare monotematicamente, sempre e solo del mio happy TRENTESIMO birthday, che avevo veramente fatto perdere la pazienza ai santi... ne son conscia e consapevole!
Maggio è un mese in cui scoppia la primavera per eccellenza, strizza l'occhio a quella stagione indefessa che è l'estate, e ci conduce su strade poco battute, con fatti e strade che non ci appartengono mai, ma che conosciamo meglio di chiunque altro...La confusione dei prati in fiore è questa, si tralascia la routine, per trovarcisi inclusi completamente... 


LA QUADRILOGIA DELLA FERRANTE - la lettura di maggio.
Iniziato il mese scorso, in una belligerante gioia mediatica, che solitamente scanso come la peste, quando si tratta di lettura, il mondo di Lenù e Lila mi ha inghiottita, ed ora che sono all'ultimo capitolo già ne sento [forte] la mancanza... 
KISS ME LICIA - la serie tv feticcio
- abbiate pazienza con me... sono una da revival e vintage...
sono una che quando parte quel ritornello con la pianola della Mucca Fruttolo, si emoziona... la registrazione, precisa e puntuale, ogni giorno che Dio manda in terra, delle avventure di Licia Mirko Satomi e del Gatto Giuliano, mi delizia come poche altre cose a questo mondo, giurin giurello! 

ORGANIZZARMI IL LAVORO DA COPYRIGHT la quotidianità che non stanca.
- non che io stia facendo chissà che numeri, ma si è mosso un po' di lavoro, i contatti ci sono, e stanno avendo la loro bella cassa di risonanza nel mio quotidiano... Quindi, avendo una casetta da gestire, un lavoro fisso che mi da il pane, e dovendo gestire la mia salute, ogni giorno me ne invento di ogni, pur di tener fede al mio impegno da scribacchina retribuita! -
   
FESTEGGIARMI il miglior rimedio.
- io sono una di quelle alle quali i compleanni piacciono tanto, e si era capito. Ma, nella crisi dei 30, stavo andando a sbattere la testa, incrociando più paranoie ed incertezze di quelle che non prevedevo di subire... Aver voluto la gente che, in questo momento sento più affine, al mio fianco nei giorni di festa, anche se con una semplice merendina a giorni di distanza, è stata la ciliegina della torta che mi ha convinta che 30 anni, erano ciò che mi serviva per essere più consapevole di me stessa! -

MAD MAX il miglior film.
- non credevo possibile che mi esaltasse un filmetto, di quelli da maschiacci, che uno non si aspetta di uscire dal cinema come una furia ispirata, enfatizzandone gli aspetti più trasch, e invece... Diciamocelo: è una cagata pazzesca, ma come tale, è anche vero che è fatta da Dio! mai un tempo morto, mai una pausa di quelle che fanno rallentare, e non essendoci poi quale trama, era importantissimo fosse così. Consigliatissimo! -  

BASTONCINI DI PESCE la best Craccata.
 
- me la tiro dicendo che cucino bene... mio marito e la sua adorabile pancetta, ne sono prova evidentissima... eppure io mi ostino a mangiare come una decenne... e niente, al supermercato c'era questa offerta sui bastoncini Findus, io non li avevo mai fatti a casa, e non ero proprio proprio convinta, ma mi son detta "ma si dai, diamo loro una possibilità!" 
ecco, ora sono una droga allucinante! 
ne mangio tanti, troppi, però cucinandoli al forno, che fanno meno male, no?! -

AVER COMPRATO IL BASTONE DA SELFIE l'azione migliore.
- me ne accorgerò sopratutto all'inizio di giugno, andando a Disenyland, e godendo enormemente della possibilità di scatti meravigliosi, ma siccome l'ho comprato a maggio, non posso che congratularmi con me stessa per la spesa! -   

SCOPRIRE CHE 30 ANNI SONO MERAVIGLIOSI  la sorpresa.
- che non credo di dovervi rammentare le palle cubiche fatte a proposito del cambio di decina, che dire avermi messa in difficoltà, è dire poco... la realtà è che la mia visione di me stessa trentenne è stratosfericamente soddisfacente... speriamo di continuare su questa via!  -

IL RISPETTARSI DELLA MIA LISTA DEI DESIDERI il regalissimo 
 
- potrà essere parso di cattivo gusto, e non metto in dubbio che ci sia chi ha pensato che così fosse, ma devo dire che scartare regali, senza ricevere il benché minimo flop, è stato fantastichevole! sapete cos'ho ricevuto, quindi sapete anche quanto buon gusto io abbia, non serve rimarcare il concetto, no?  -  

ERA UNA VITA CHE TI STAVO ASPETTANDO quel ritornello che non mi levo dalla testa
- è bresciano, come me... 
fighissimo e stra simpatico, e lo so perché l'ho incrociato milioni di volte e mi ha sempre fatto una buonissima impressione
questa canzone è decisamente fantastichevole, e l'amore che descrive, io lo sento sempre vicino, perché lontano dai canoni stretti e rigorosi del romanticismo
a settembre c'è il concerto... ci DEVO andare! -


IL 16 MAGGIO il giorno top.
-...che ve lo dico a fare?!
no dai, sul serio... non vi debbo spiegare ancora il perché, vero?!  - 

IL RICOVERO RIGENERANTE DELLA SUPERNONNA  il sospiro di sollievo. 
- ormai lo sappiamo, una volta all'anno, questo è il terzo, va a farsi una ventina di giorni rigeneranti in clinica... quando ci va è un po uno straccetto, ma quando ne esce è rigenerata è piena di forze! 86 anni da leonessa a dir poco! Che quest'anno, per altro, ha scoperto che le piace fare ginnastica... Finalmente svelato da chi io abbia preso!  - 


LA PRIMA SBRONZA la mia avventura maggiolina
-ebbene si, ce l'ho fatta anche io! ho bevuto dannatamente, ed ero fuori come una cucuzza... tra l'altro, non pensando che alcolici/antibiotici sono un binomio che ti fa veramente stare male male in modo assurdo ! -

ALTRE VACANZE la cosa su cui puntare.
- il primo post di giugno l'ho dedicato al super viaggione a Disneyland Paris, cadeaux della Jn per il trentesimo. Da lì mi è venuta una gran voglia di prendere ed andare, di non restare con le mani in mano, ma di organizzare giretti, weekend e gite... Che se al mondo non ho ancora trovato un posto per me, forse è perché non l'ho cercato nei posti giusti... - 

Sara il blogger da seguire.
- è l'unica blogger che seguo, e che conosco personalmente, quindi so che è una persona seria ed appassionata, ed una brava ragazza nel vero senso della parola! La realtà è che le voglio molto bene, e stimo la sua carica, il suo raccontare una vita volta a piccole meraviglie che la rendono simpatica e splendida... Scopritela! -

Come sempre, è arrivato il momento dei pataschifo... Inevitabile anche quando si vive un mese colmo di regaloni tutti azzeccati, e si scoprono cose belle su se stessi... 

AVER VISSUTO QUINDICI GIORNI DI PARANOIA PRE 30ESIMO COMPLEANNO - diciamocelo: sono stata proprio cretina! Chissà di che diavolo avevo paura? Di capelli bianchi e rughe impietose?! Di un decadimento alla velocità di uno schioccare di dita? La realtà è che non è avvenuto nulla di catastrofico, anzi, compiere 30 anni è stata la cosa più figa dell'anno - 
 
LA SBRONZA DEL COMPLEANNO
 - ho sempre fatto in modo che il mio stato di salute non inficiasse la mia esistenza, però, purtroppo, devo arrendermi al fatto che, se prendo due antibiotici al giorno, è più che probabile una disgustosa versione di me stessa il giorno dopo... Con annessa mancata giornata di shopping, regalo del marito! -

 AVERE SCOPERTO CHE C'È CHI SI AMA E NON SE LO DICE che io rimango sempre sbigottita quando vedo che due persone si piacciono ma non si frequentano addicendo l'un l'altra motivazioni troppo celebrali anche per me stessa! 

NON ESSERE ANCORA RIUSCITA AD OBBLIGARE BRIVIDO A PRENDERSI CURA DELLA NUOVA CASA - non c'è niente da fare, non la ama ancora quanto la amo io... Ci sono mille cose da fare, cose che io che sono una donna non posso fare, ma che lui procrastina, e che ho già capito, rimarranno in nota senza vedere la luce ancora per molto, moltissimo tempo... 

cattivissima io

Odio un sacco di cose. ...qualcuno potrebbe dire che è perché sono difficile... Stronzate. Il fatto è che godo di buongusto. E' ...