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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

Sotto questo sole si legge che è un piacere

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Si fa un gran cincien sui libri da leggere sotto l'ombrellone, in questi giorni.

I siti sono pieni zeppi di post dedicati, e mi è arrivato anche un opuscoletto Feltrinelli a casa, con i consigli per la mia estate di lettere e relax. 
Personalmente, non ho mai fatto grande distinzione tra lettura invernale o estiva, non è che abbia una stagionalità un libro, non ci sono sfilate autunno-inverno, sulle novità o cose simili...
Tuttavia, come un cappotto, è pur vero che un libro può scaldare l'anima. Ma dobbiamo tener conto che l'anima, ha una temperatura che non tiene conto dei gradi esterni ne di quelli corporei, l'anima, come diceva Elisa, vola; oppure, è un macigno, che ci ostacola il respiro e la deglutizione.
Ed è qui che il libro si colloca: nella necessità. 
Il fatto di essere al mare, di respirare iodio e spensieratezza a pieni polmoni, non è rassicurazione certa di serenità, ad esempio. 
Alle volte, si parla di "lettura da spiaggia", pensando a quei romanzetti …

...e se non scegli chi diventi?

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Quando hai molte opzioni, non è affatto più semplice.

Ci pensavo sabato mattina, a proposito del vestito da mettere al matrimonio dello zio di Brivido [si, si è sposato alle 10.30 di sabato 25 luglio, con 59 gradi all'ombra...], ed il concetto, mi è rimasto attaccato tutto questo tempo.
Scegliere rende l'uomo libero. Gli da la possibilità di prendere le redini del proprio destino, concedendogli mille possibilita, regalandogli mille occasioni.
La cosa peggiore che possa capitare, senza scomodare malattie tragedie simili ed affini please, è che non si possa decidere della propria vita. 
Capisci il significato profondissimo ed intrinseco di "libertà", quand'essa ti viene vietata. 
Molti di noi hanno subito questo torto atavico, e chi ne è cosciente, sa di cosa vado cianciando. 
All'assenza di una scelta, corrisponde una non precisata, sequenza di reazioni ed atteggiamenti; i quali, sotto sotto, parlano di voi più di quanto non pensiate. 
Affettatore di cipolle.  Che è ch…

imparare l'arte [del riordino] e non metterla da parte ma quasi

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Partiamo da un presupposto.

Quando vuoi dare una sferzata alla tua esistenza, non ce ne sono di caschi e di banane, ti aggrappi a tutto quello che c'è, pur di raggiungere la meta.
È più o meno, con questo spirito indomito che, nella giornata di shopping che mio marito mi ha dedicato per il mio compleanno, ho preso "il magico potere del riordino".
Il tam-tam che ha preceduto la lettura, è di quelli che non lasciano scampo: un hashtag dedicato, vari gruppi di discussione sui social, le più influenti blogger che lo hanno recensito, instagram che abbonda di foto con esso... Insomma, penso si possa considerarlo il caso letterario dell'estate 2015!
Quindi niente, libricino alla mano, mi sono data alla lettura.
Allora... Continuiamo con un altro presupposto: io ho TANTA ma davvero TANTA ma proprio TANTATANTA ROBA!  Questo, sappiatelo, è esattamente il contrario di ciò che il libro insegna. 
Vivere felici, vuol dire possedere solo ciò di cui si ha bisogno, senza lasciarsi andare al …

Troppo Poco Strano

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Troppo poco.

Dormo troppo poco. Guadagno troppo poco. Mi riposo troppo poco. Sono ligia troppo poco.
Non è una vera e propria quantità, è un'approssimazione per difetto, che, di conseguenza, rende me, imperfetta.
Poco e tanto, non vogliono dire alcunché, se ci aggiriamo nei meandri della matematica, pensando alle discipline scientifiche o giù di lì; tuttavia, noi sappiamo regolarli e regolarci, in un gioco perverso di inesattezza calcolata. 
È stata una settimana molto molto strana questa, e non è ancora finita. 
"strano" è un'altra di quelle parole usate fortemente a sproposito, che se ci fate ben caso, quasi tutti siamo strani.
Credo sia pigrizia, elettiva e lessicale. Un escamotage da para-culo vero.
Strano è tutto e non è niente, è per tutti e per nessuno, e possiamo dargli tutte le connotazioni che ci passano per il cervello, tanto non le dobbiamo esplicare.... 
Abbiamo già usato la parola magica! 
Strano, un tanto per tutto...
Esigente, spigoloso, introverso, diretto, strava…

...

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Il post dell'altro giorno era un riempitivo, qualcosa che serviva più a me, per riuscire a mantenere uno stralcio di suprema normalità, che altro.

E' morta una mia amica.

...è la prima volta che mi capita, ed è una sensazione stranissima...

Fa strano dirlo, mi fa strano pensare che, tra i miei contatti facebook, figura un donnino che non c'è più... che non mi manderà più quintalate di emoticons via messanger, che non mi inzacchererà più la bacheca di Estathe e dolcetti, che per noi erano un punto comune forte... oltre all'altro, fortissimo, che se l'è portata via... la fibrosi cistica.

La mia amica Marta è stata la prima paziente che ho perso, e sto male. 
Male tanto, male dentro.

La notizia mi è arrivata in mezzo alla normalità piacevolissima di una cena in famiglia, un sms della nostra dottoressa che voleva lo sapessi da lei...

Me l'aveva affidata tre anni fa, quando era arrivata a Brescia, dopo essere stata una vita in cura al Gaslini, aveva 28 anni, ed era una ba…

Pruriti estivi e sensazioni lugliche

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Ho voglia di:
* un nuovo tatuaggio, anzi due. * Expo. * il concerto di Renga, quello di Jovanotti, quello di Max Pezzali, quello di Malika Ayane, quello di Cremonini, quello di Fedez e J.Ax. * camminare in montagna. * bere latte e menta.
* mangiare una fetta di anguria. * leggere Craver.  * incontrare Mareva ed Urban Blueberry e chiacchierare di tutto e niente. * una mail di quelle che cambiano il corso delle cose. * portare la SuperNonna a vedere il mare. * comprarmi le all star sberluccicose. * non andare al lavoro. * mettere le tende in studio. * vedere l'ultima stagione di Grey's Anatomy. * conoscere Mirko, il vincitore di Hell's Kitchen. * andare a Gardaland. * organizzare l'apericena di inaugurazione della casa nuova. * preparare le barrette ai cereali, tipo Kellogs. * mettere i piedi nella sabbia. * non perdere la mostra della De Lempika.
* tornare immediatamente a Ortisei.
* fare ancora un weekend in montagna.


La pioggia che sorprende e rinfresca

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Cose piccole che mi fanno stare bene:

* svegliarmi presto il mattino e fare colazione con calma * preparare i pop corn * avere il bagno pulito e splendente  * indossare un bel vestito e dei tacchi alti * sentirmi bella senza trucco
* il rossetto rosso
* il semi-permanente appena fatto
* andare al lavoro in bicicletta * avere le gambe abbronzate * addormentarmi in auto * cantare mentre guido * chiacchierare con Jn e la SuperMamma  * gli sms con inviti inaspettati che non scocciano * i selfie di Brivido e R-Dog * R-Dog che mi si addormenta addosso * l'aria che soffia mentre sono nel letto * cambiare le lenzuola * ritagliare vecchie riviste * fare collage * uscire bene in foto * guardare due film di seguito
* i film all'aperto * le richieste per organizzare "qualcosa" * le mail di risposta ai miei azzardati tentativi di propormi * il buio che arriva più tardi * Brivido che mi parla di lavoro * i discorsi sul futuro
* rendere lo shopping un affare [di stato] * comprare l'inutile * i complimenti p…

resoconto di GIUGNO

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Giugno col bene che ti voglio, lo sai non finirà...
È invece, incurante dell'incalzante motivetto, anche giugno ha visto inizio svolgimento e fine, con buona pace di noi tutti. 
Sono stati 30 giocondi giorni, dove si sono susseguite novità baciate dal sole, e dalle lunghe ore di chiaro. 
Ho fatto ben due weekend fuoriporta, me la sono goduta festeggiando il compleanno di Jn, ed ho visto concretizzarsi la via per il raggiungimento del sogno con la S maiuscola! 

IL MANUALE DEL RIORDINO - la lettura di giugno. Superare la dipendenza da Ferrante, non è stato per niente semplice. Ho sentito la necessità di parlarne incessantemente e di dedicarci un post, tuttavia, non potevo smettere di leggere solo perché la quadrilogia era finita, no?! Quindi mi sono data alla letturissima zen! Mettere a posto la tua vita, partendo dall'ordine domestico. E niente. Ci si apre un mondo su sta lettura... Credete a me!  
BONES 9 stagione  CRIMINAL MINDS 10 stagione REVENGE 10 stagione MODERN FAMILY  NEW GIRLS G…

Luogo azzurro

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Gli psicanalisti la chiamano "luogo azzurro", e sarebbe l'equivalente del paradiso in terra.

Ognuno ha il suo, e, in un mondo di incertezze e titubanza, forse l'unica certezza che possiamo vantare, è di sapere quale sia il nostro. 
Dicono che se ci porti una persona, è perché la identifichi con il "per sempre", e questo è forte e stranisce.
Dicono anche che se trovi la persona, la TUA persona, QUELLA persona, allora il vostro mondo è il luogo azzurro, tutto, basta che siate insieme. 
La visione romantica della cosa, non ammutina nemmeno minimamente il significato grandioso del concetto; esiste un posto nel mondo dove ci si possa sentire veramente se stessi, senza dietrologie, senza simulazioni, senza biasimo, un luogo etereo.
Ed il fatto che, per ognuno sia differente, ok, voi lo troverete assurdo, ma a me risulta a tratti commovente. 
Perché, a patto che il vostro non sia il punto vendita di Vuitton a Verona, ed abbiate bisogno di andarci, proprio durante i sal…