Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

...se la Plath fosse viva, apprezzerebbe!

Immagine
Martedì scorso, sorseggiavo bollicine pasteggiando con delle crudite di pesce.
Avevo tacchi alti, un abitino fasciante e due biglietti per il concerto di Angela Hewitt, pianista classica di incommensurabile rilievo.
Martedì questo, c'est a dire ieri, avevo all star e jeans con risvoltino. Azzannavo un rotolo piadinoso, con dentro la qualunque, e compravo i biglietti per "Magic Mike XXL".
Se ve lo dovessero chiedere, è un filmaccio.
Di quelli confezionati ad opera d'arte, per strappare gridolini ed applausi in sala, con un tasso testosteronico importante, e l'idea fissa che, un giorno, voglio anche io assistere a una roba così. 
Uno spogliarello intendo. 
La trama è abbastanza scarna, diciamo che la sceneggiatura, probabilmente, giace su un paio di fogli a protocollo, con le righe in avanzo qua e là.
Ma c'è comunque un chè di importante, nelle gesta di Mike e la sua banda di culturisti erotici, il culto per la femmina. 
Tutto il film è avvolto in un, non sottile, invol…

Normalitudine ed eccezionalitezze

Immagine
Sabato scorso ho fatto la giurata ad una sfilata maschile di moda in cui si eleggeva il più bello. 

Due premi su tre, li hanno vinti i miei favoriti. 
In giuria, oltre a me, e ad un altro terzetto di donne, due partecipanti alla trasmissione feticcio "Temptation Island", cordiali e simpatiche. 
Domenica con la SuperMamma, "Happy Souk" all'Albereta, resort in franciacorta, diventato famoso grazie al cuoco Guglielmo Marchesi, e teatro di questo mercatino di gran lustro; il quale era affiliato ad un' associazione benefica, la cui madrina è Giulia Bevilacqua, attrice volitiva, che io ricordo per "Distretto di polizia", e della quale ho ascoltato la testimonianza, all'interno di un salotto a più voci, che parlava di wellness, con ospite anche Csaba della Zorza, inconfondibile foodblogger, maestra di eleganza e del ricevere. 
Martedì, serata di gran classe in quel della mia beautiful city: Brescia festeggiava le X giornate dell'opera, ed un mio a…

Wake me up when september start!

Immagine
Dopo dicembre e prima di maggio, settembre è sempre stato il secondo mese che preferivo e preferisco.

Sarà colpa del fatto che mi sento ancora piccola, molto figlia, e moltissimo studentessa, ma per me, l'anno, è cominciato il primo settembre, anche se non ci sono stati i fuochi d'artificio ad accoglierlo, ed io ho mangiato cosce di pollo al forno con patate al cartoccio, invece di zampone e lenticchie, il primo era il mio capodanno! 
Settembre, quindi, is new gennaio!
Facciamo buoni propositi, che non manterremo, e ci riprometteremo di migliorare, salvo poi mandare in vacca tutto, al 16 di ottobre, convinti recupereremo con gennaio, che l'idea di aver iniziato finito agosto, ci parrà una cagata pazzesca!
Ma così faranno gli altri. Io no. Io voglio essere l'eccezione. Voglio far funzionare le cose.
Brivido mi prende in giro, sostenendo io faccia liste su liste, ma di non essere abbastanza ligia da portarle a compimento. 
INCONCLUDENTE il primo difetto da eliminare dalla mia vit…

il destino declinato al l'ennesima pagina

Immagine
"Dimmi che credi al destino" di Luca Bianchini, è un libro schietto, limpido, facile e di buoni sentimenti.

La protagonista si chiama Ornella, è una signora di mezza età, che da Verona, si è trasferita a Londra, per sfuggire a un passato pesante ed opprimente. 
Lavora in una libreria in bilico tra l'insuccesso e la grossa passione di chi ci lavora, e si è scelta una sorella che vive a Milano, ma che sa accorrere, con tacco 12, al momento del bisogno. 
Ornella si è persa in se stessa, e ragguaglia i suoi demoni interiori tenendo a freno ogni possibilità di leggerezza; ha un pessimo rapporto con la sua collega Clara, e trova in un anziano uomo al parco il suo confidente elettivo, ed in un guaglione intristito, la fonte di un rinnovamento che agogna.
Bianchini parla di destino, e lo fa attraverso frasi retoriche, eppure d'impatto, frasi che regalano istanti di riflessione, smorzati da intenzionale banalità. 
Il Beba e la Nuzzu, gli unici amici del liceo, mi hanno regalato qu…

La camera sospesa

Immagine
Sospirò, sentendosi, in un attimo, svuotata da tutta l'adrenalina, della quale si era servita, per far diventare casa sua, quel bell'appartamento dall'aria decadente. 

Le tazze che pendevano da un bastone d'acciaio, sulla parete, sopra il tavolo della cucina; i lampadari di latta, trovati in un mercato vintage, appesi in camera da letto; il tappeto geometrico, a motivi giallo e grigio, sotto il divano in salotto; la biancheria sulla mensola del bagno, dello stesso colore delle saponette e del porta spazzolini. Tutto aveva un senso, un suo ordine, una sua precisa collocazione casalinga.
Bo, suo marito, le aveva lasciato carta bianca, assicurandosi solo che le spese fossero contenute, e che i danni fatti dai suoi improvvisi colpi di testa, non fossero irreparabili per l'immobile, e l'incolumità della sua compagna. 
Mentre spostava una sedia decapata ad arte, e si sedeva stremata, con un cacciavite in una mano, e lo straccio dall'altra, si trovò, di dirimpetto, la…

Sii viaggiare... O no?!

Immagine
Il mio amico Menny è rientrato dalla Germania dell'est, che ritroverà da qui a una settimana, non prima di essersi fatto un giro in quel di Denver e dintorni.

Che ragazzo fortunato, direte. Beh, io, tra tanti aggettivi, non gli applicherei quello per primo, ma soprattutto perché, il fatto che ci vada per lavoro e non per diletto, mi fa un po' perdere la romantica visione della cosa.
Personalmente non farei un lavoro nel quale si viaggia a questo ritmo.
Sicuramente apre la mente, allarga il concetto di "adattamento", e porta la vita di tutti i giorni su un piano di imprevedibilità a dir poco emozionante, ma a me l'idea di vacuo e di non permanente, non si scolla di dosso, pensando ai tanti aeroporti, ai jet leg, ai risvegli su cuscini sempre differenti.
Ma è cosa nota: io non sono ragazza da perdita delle abitudini.
Il viaggio mi piace, molto più della vacanza, ma con moderazione.
Non esiste ch'io non possa godere della piena bellezza del mondo, non esista ch'io …

Proust is a new ideal...

Immagine
Passando da Chiara di "Appunti a margine", mi sono imbattuta nel Questionario di Proust, sapete di cosa si tratta? Molto brevemente sono una serie di domande volte a conoscere i gusti e le aspirazioni di chi vi risponde. 

Come ben sapete io A D O R O riempire righe e righe di fattacci miei, quindi non potevo minimamente esimermi dal rispondere a mia volta a queste titillanti domande, che smossero addirittura Proust...   Il tratto principale del mio carattere:  Sono diretta. Parecchio parecchio diretta.  Mi prendo sempre le responsabilità delle mie azioni e delle cose che dico, e non mi tiro mai indietro dal dire la mia e dall'esprimere la mia opinione, anche quando è scomoda e mi fa risultare fuori tono.
Qualità che desidero in un uomo: La capacità di avere polso. 
Un uomo di potere, determinato ed ambizioso, ai miei occhi, è il più bello del mondo.


Qualità che preferisco in una donna: Il dono di essere solidale con altre donne, senza provare invidia e rancore.  Sono per le donne f…

Espansione di visione sulla famiglia di oggi

Immagine
Venerdì torna Jn.
Aperitivo in centro con mille parole.
Sabato Jn è a casa. Pomeriggio di shopping e merenda gustosa. 
Domenica Jn non ha da fare. Cinema pomeridiano, pop corn e un the gigante.
Bisogna avere UNA persona nella vita.
Qualcuno che diventi il sacco della tua aspirapolvere emotiva, e al quale assicurare lo stesso beneficio.
Non è un mistero per nessuno, Brivido incluso, che la MIA persona sia Jn.
Il sangue ci lega, il cuore ci ha fatte scegliere. 
Non è facile. Ci vuole fortuna, ci vogliono ruoli, ci vuole onestà. 
Non ci sono moine e pompini a risolvere i drammi e a domare le crisi; non basta dire che è tutto ok per convincere l'altro; non basta una cena il sabato sera per saziare il reciproco appetito di vicendevole. 
L'amicizia è una lotta ardua al massacro di se stessi, un overbooking da scongiurare, per far posto ad un altro, non una cosetta da zero a zero, ecco... 
Penso, ma non so se sia vero, che avrei riconosciuto la MIA persona in Jn, anche qualora avessimo Dna e sangu…

Per dieci minuti

Immagine
Volevo leggerlo.

Sono andata a comprare tutt'altro, poi l'ho voluto e l'ho letto.
Ci ho messo 2 giorni, e tante ore di sonno perse. 
"Per dieci minuti", di Chiara Gamberale, penso sia l'autobiografia dei suoi ultimi anni. Credo, ma non mi sono informata. Comunque è un libro che ha delle conseguenze. 
La trama non è insolita: lui e lei si amano da quando, adolescenti, si ritrovano nello stesso luogo ad affrontare demoni differenti; poi, dalla campagna protetta e conosciuta, si trasferiscono nella grande città. E qui iniziano i dissapori. Lui, sente stretta questa unione, che li vede protagonisti da quando sono ragazzini, quindi prende e se ne va. Lei, facile alla caduta, si infrange a terra, come colpita da quel famoso fulmine a ciel sereno.  Passano i mesi e Lei, che sta raccogliendo i cocci della relazione di una vita, che va in pezzi, subisce anche la perdita del lavoro, e lo fa lì, in quella grande e sconosciuta Città, che le è nemica.  Un giorno di dicembre, tutt…