venerdì 30 ottobre 2015

giudizi sospesi nero su bianco

"...se io fossi in te..."

Ma proprio questo è il punto: nessuno è in me, tranne me, e a volte me, non ci sta nemmeno troppo dentro, diciamocelo.

Questa cosa dei consigli e dell'interazione nella vita degli altri, sta prendendo una gran brutta piega... 

Cioè, io non voglio fare quella che si lamenta sempre, però sarebbe anche ora di finiamola, no!?

Di cosa vado cianciando?

Di chi ha giudizi facili, di chi sa tutto, di chi ha preso il toro per le corna e ci tiene a mostrarci quanto è stato bravo...

Ecco, io quelle persone lì inizio a non reggerle proprio più! 

Sono una che sbaglia.
Sbaglio tanto e sbaglio bene, e ci sono volte in cui, più che rialzarmi dopo una caduta, mi sprono a cadere meglio.

Ho accettato che l'imperfezione e l'errore fossero parte di me, quanto il fallimento e il dolore, ed anche tutti quegli angoli bui che mi popolano copiosi, nonostante quel poco più di metri e mezzo del quale sono dotata. 

Ma la gente che profetizza, quella proprio mi sta sul gozzo.

Io mi so dare ottimi consigli, ma poi seguirli mai non so...

Alice nel paese delle meraviglie, presente? 

Ecco, io mi sento proprio lì: a cavallo tra un disordine mentale consapevole, ed un fastidioso fastidio indotto e corrotto da chi ne sa un pezzo in più... 

Debbo ammettere che, i miei amati social, in questo mi sono parecchio avversi... 

La gente, con un post, una foto, un tweet, si sente legittimata a far aria alla bocca in un modo pazzescamente inelegante! 

E nel frattempo migliaia di giudizi volano nell'etere, passano per il tubo catodico, si scontrano contro i byte dietro gli schermi e ci arrivano... 

Noi pensiamo di essere corazzati, di sentirci a distanza di sicurezza bastevole per non farci male, ma non è così... 
Non è quasi mai così, nemmeno per chi ha le spalle larghe ed il filo spinato intorno... 

Il giudizio è inevitabile.
Un po' perché noi non ci teniamo giù manco l'acqua che beviamo, esponendoci anche a chi non ci conosce bene ed ha la battuta, non sempre simpatica, facile; un po' perché le persone si sentono sempre più specialisti.
Della psicologia, della pedagogia, della moda, del buon gusto, della cucina, del design, della musica, della cinematografia... 
C'è sempre qualcuno che giudica, che sa e che sentenzia.

...e francamente mo' mi sono rotta le palle!

mercoledì 28 ottobre 2015

...che vita sarebbe senza?!

Una come la Nutella che c'ha bisogno del pubblicitario fico?
O di quelle minkiate delle etichette in dialetto?
Che già quelle coi nominativi facevano ridere i polli, ma che ora io debba mangiare da un vasetto con scritto "bella tosa" o "jamme ja", mi fa venire la pelle di pollo.

E a proposito di pollame vario, avrete sicuramente sentito dire che la carne rossa è cancerogena, vero?
A parte non fregarmene nulla, disse la fanciulla rosicchiando una costina di manzo, ho apprezzato l'aplombe dei vegani; che NON hanno esultato come maiali...volevo dire, come cavolfiori al gratin, brindando con latte di soia, e brandendo pezzi di tofu, per festeggiare!
Loro si che sanno come godersi la vita, NON rompendo le balle a nessuno su facebook con le loro invettive pro veganismo... o veganesimo... bah...

Uno come Valentino Rossi, invece, non è vegano di sicuro... ne avrà mandati giù di rospi dopo la cagata al moto gp di domenica... per altro io pensavo tutto si fosse svolto durante le prove, ma questo è un altro paio di maniche, d'altra parte è Jn la tifosa in famiglia! Comunque, io ho apprezzato il calcio all'avversario che gli aveva sdrumato le balle, come apprezzai la testata di Zidane e lo sputo di Totti.
Oh, ragazzi, avete poco da basire le vostre belle espressioncine, dopotutto siamo esseri umani, lo sclero è cosa buona e giusta. 

Per una trasmissione del cuore che volge al termine, una che inizia... e poi c'è chi mi contesta l'autunno... ERETICI!
Non so se vi ricordate i Telegatto, presente? Ecco, non mi interessa, ma se li conoscete, sapete che c'era la categoria programma rivelazione, e benché sia alla sua terza edizione, per me "Pechino Express" è stata la rivelazione delle rivelazioni... "segreto di Fatima" Style! 
Amo il Gherardino della Gherdesca, faccio un tifo sfegatato per gli Antipodi, e odio gli Espatriati... se lo sono ci sarà un perché, no!? Che finisca lunedì mi rattrista un bel po'... Mi toccherà tornare a sperare di non aver visto le prime visioni di sky cinema... Comunque se esiste un modo per vedere le tre edizioni che mi sono persa, maghi dello streaming, fatevi avanti! 
L'unica cosa che mi tiene su di morale è l'inizio di "X-Factor". Siamo alla nona edizione, ci sono parecchi talenti in gara che mi sconfifferano; Elio è tornato in giuria, che io Morgan lo reggevo quanto la candida; e poi c'è il mio eterno dilemma: bambolino Fedez o virtuoso Cattalan? È uno scoglio difficile. La mia essenza da bimbaminkia vede nel rapper milanese il sogno erotico per eccellenza, favorita da quel lessico pazzesco che si ritrova... La parte materna di me, non resiste al profilo social del conduttore dalle giacche istrioniche, tutto famiglia e cucciolosezze...
Niente, meno male che Fragola si è diplomato vincitore, che l'anno scorso pure con lui mi dovevo dare... 
Hashtag fuori c'è il toyboy!

lunedì 26 ottobre 2015

...ancora sulla famiglia... dubbi da dipanare

Lorella Cuccarini
Heather Parisi
il papa 
Elton Jhon
Dolce e Gabbana
Selvaggia Lucarelli
Daria Bignardi
il barista 81enne 

Tutti hanno la loro visione della famiglia, tutti sentono la necessità imprescindibile ed indiscutibile di dire la propria.

C'è stato il "Family Day", si è specificato che la famiglia è una, ci si è ribellati, si ha twittato, ci si è indignati, si è stati d'accordo. 

Confusione ed opinione.
Troppa libertà.
Eccessivo controllo da parte del Vaticano.
Assenza del rispetto per l'opinione altrui.
Scelte estreme.
Ponderatezza intellegibile.

Tutti elementi che confluiscono in un calderone che ribolle di opinioni e soggettività.

Io, che non sono nessuno, non parlo del mio credo e delle mie credenze, ma rifletto.

Cos'è una famiglia? 
Sono solo i figli a fare di una famiglia una realtà considerabile come tale?
La coppia, in se e per se, è una famiglia? 
Quanto peso ha come viene al mondo un figlio, non un bambino, ma un figlio proprio?
La famiglia è un diritto?
E perché, alle volte, metter su famiglia, è un obbligo?
La natura che non ci lascia essere madri, non vuole darci una famiglia?

Ho tante domande sull'argomento, ma nessuna risposta che non parli di me.
Mi aiuta chi è più bravo?

venerdì 23 ottobre 2015

in ordine sparnegato...

...devo:

* acquistare l'asciugatrice.
Non ce ne sono di banane, l'autunno è arrivato, bisogna correre ai ripari.
Senza asciugatrice non asciuga una fava di fuca, senza asciugare non posso stirare, senza stirare non mi posso vestire.
Punto.
Oddio, potrei iniziare l'arte dell'usa e getta: prendo un abito, lo indosso, lo puzzo e sporco, e poi lo butto.
Da valutarsi

* vedere la maratona di "Ritorno al futuro".
Mentre impazzava su sky, il primo live di X-Factor, su italia1 si creava la magia.
Io l'ho registrata tutta sul mio fido mysky.
Non ho mai visto il film.
Ora tiratemi sassate a ripetizione.

* mandare 36mila mail.
Ho battuto la fiacca sto mese, e sono in arretrato con il lavoro.
Cattiva Patalice, cattiva ragazza.

* aggiustare la tapparella della sala.
Che ha deciso di rimanere a mezz'aria tra il chiaro e lo scuro, non facendomi granché favore... 
ciò posto se Brivido non si presta questo fine settimana, farò fare a qualcuno... necessità virtù. 

* fare la maschera al viso.
Ho trent'anni, se ancora non ve ne foste accorti perché l'ho detto poche volte, ed inizio a vedere piccole bastardissime zampette di gallina sulla mia faccia... ecco... questa cosa s'ha da finire! Ergo ho iniziato a fare sedute settimanali dall'estetista [la SuperMamma] per fare un concentrato di vitamine tutte sul mio bel faccino... Se divento troppo bella fermatemi. 

* lavare RDog.
Mi detesterà. Ho un cane idro-repellente. Per cena pizza per tutti e due!

* portare l'auto all'autolavaggio.
Sono convinta stiano crescendo forme di vita improprie sul mio veicolo... 
Potrei essere rapita dagli alieni, nel tragitto bar-palestra. 
Io vi ho avvisati.

* togliere quella striscia di peli sulla coscia sinistra, che mi hanno lasciato dall'ultima ceretta.
Non c'è bisogno di corollario direi, ho notato questo obbrobrio ieri, nei miei inconsapevoli pantaloncini ginnici, e mi sono schifata da sola... 
son cose brutte, sapevatelo.

* acquistare un paio di jeans che mi facciano un culo da applausi.
...ed anche qui reputo inutile il corollario...
La verità è che mi alleno come Rocky Balboa, con le chiappe che fanno come Heidi con le caprette... ciao! Quindi merito un vestiario che metta in risalto il mio fisichino....

* costringere Brivido a prendermi le mensole per lo studio.
E' un uomo molto impegnato. 
Lavora tanto poveretto, e si ammazza per noi e per farci avere un florido futuro.
Ma vacca gallina a piedi nudi, io necessito di quelle mensole.

* stabilire con quale esame riprendere la carriera universitaria.
...perché la riprendo... sono quasi certa che la riprenderò... 
credo, 
penso, 
presumo, 
si suppone...

Per il fine settimana sono in programma una cena con due coppie di amici calciofili di Brivido, in un posticino carino carino, ed un cinema che non posso perdermi.

Per il resto vorrei andare in qualche centro-giardino addobbato nataliziosamente, perché per me è già ora di pensare a come vestire la casa per il lietissimo evento, e godermi una cioccolata calda come Dio comanda. 

Già so che il weekend sarà impegnativo, ma abbiamo un'ora in più, giusto?
Che tanto io non dormirò, come non dormo le altre, quindi la farò fruttare...

mercoledì 21 ottobre 2015

Like a Monica!

Ho visto tanti telefilm, ma non tantissimi finali di serie.

Un po' perché alcuni che comincio, li guardo solo io, e li cancellano dopo una stagione [vedi "Normal family" o "Non suonate alla stronza dell'interno 27"] un po' perché le serie diventano serione infinite immutate... 
Ergo, finali di stagione innumerevoli, fine di serie, pochette.

"How I met your mother" mi fece immensamente incazzare. 
Ancora oggi mi chiedo perché abbiano licenziato gli autori che hanno scritto tutte le stagioni, tranne l'ultima. 

"Gossip girl" finì come doveva finire Dan con Serena, ma soprattutto, Blair con Chuk. Punto. 

"White collar" non me lo dovevano togliere, però si è scansato nel momento più opportuno; prima di peggiorare o di essere ripetitivo, senza traumi né danni.

"Sex & the city" non finirà davvero mai... Ma se ci limitiamo alle vicende in tivù, possiamo dire che la situazione sia stata idilliaca... 

"Friends" tanta risoluzione, e tanto sospeso, ma soprattutto un grosso andare avanti. 

Oh ma che bello era "Friends"!?
Ho rivisto tutta la serie più fantasmagorica mai prodotta, tra quest'estate e questo autunno, la maggior parte degli episodi li ricordavo, ma certe cose, specialmente delle ultime stagioni, proprio non li rammentavo minimamente... 

Parigi e Rachel, ad esempio, o l'adozione di Chandler e Monica.

Ecco, vi risparmio di sapere quanto cavolo ho pianto e frignato e singhiozzato... 

A proposito, o prendendo spunto, da "Friends" ho maturato una teoria che macino da parecchio: ci si ispira, e ci si sente proprio, personaggi dei telefilm, nel senso che le loro vite, a volte, sembrano rispecchiare le nostre in modo totale. 

Tipo che io mi pensavo una novella Rachel, tutta frivolezze e manie per la moda e lo shopping, ed invece sono una piccola paranoica ed isterica Monica...

Le somiglianze son parecchie, more, magroline e diversamente alte, siamo ambedue maniacali, abbiamo tutte e due un passato alimentare ingombrante, anche se ai poli opposti, ed adoriamo cucinare, per noi e per gli altri! 
inoltre, rivedo in lei il mio totale bisogno di incontrastato controllo, e la mia esigenza di coccolare la mia famiglia allargata, i miei friends... 
Ah, pure io ho sposato un amico, ma al contrario di lei, è divenuto tale dopo il matrimonio, non prima. 

...e come lei anche io voglio adottare un bambino...

Ho passato tanto tempo pensando che, se non fosse venuto da me, non sarebbe stato in alcun modo veramente figlio mio.
Poi ho capito che non volevo un mini-me, magari coi miei geni imperfetti o i miei occhi castani, ma una personcina con la quale condividere il mondo, e al quale dare la parte migliore di me; un esserino che possa godere di colui che non sa che sarà il padre migliore del mondo, e di colei che già sa diverrà la zia più amata del creato... 

È immaturo, forse, rivedersi nei personaggi di telefilm dalle storie scritte su misura, ma è il mio modo di sentirmi bene nei miei panni, evitando di raggelarmi nelle difficoltà, ma condividendo una porzione di dolore.

Il dolore per istituzioni che si dimenticano di quelli come me, che non sono lesbica o immigrata, ma che ho diritti.

Le "cose in primo piano" della vita socio-politica, mi pare siano sempre meno lucide ed importanti, ma probabilmente è perché non mi riguardano direttamente, ed io drizzo le orecchie quasi solo in concomitanza con i miei interessi... 

...tuttavia mi chiedo perché non snelliscano le procedure adottive, facendo sì che i bambini trovino una famiglia [QUALUNQUE ESSA SIA, che lo ha detto persino Pope Francis, che ormai non esiste più un solo concetto di famiglia...] il prima possibile!

Benedetti assistenti sociali, stateci sul collo dopo che abbiamo adottato, non prima, facendoci rimpiangere il momento in cui abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio! 

...che poi mi domando: ad una ragazza madre, ad una sieropositiva, alla madre esausta di altri 5 figli, è dato di poter diventare mamma, nessuno le chiede un attestato, nessuno si impunta sulla sua idoneità... io ho trent'anni, una casa, un lavoro, famiglia e amici che fanno capannello intorno a me, un marito eccezionale, e si, anche una spada di Damocle, che accorcia la mia vita, ma chi l'ha stabilito ch'io sia meno adatta? 

Lo ammetto, sono amareggiata.

Arrabbiata no, la rabbia la trasformerò in energia e la farò esplodere quando ci sarà da combattere...

Però ti vedo già sai Sushi?
Non sei ancora nata, verrai al mondo in un giorno di estate, in un paese lontano è diverso, avrai occhi a mandorla e capelli scuri... Acquisirai la tempra della mamma, e la positività del papà... 
E, con RDog, farai quadrare il cerchio di una famiglia già perfetta...
...un'asiatica, un nero, una latticina... 
Altro che Benetton... io farò meglio di Toscani!

lunedì 19 ottobre 2015

lunedì tra vomitino e novità future...

Pillole di weekend.
...e scusate se non riesco ad essere fantasiosa, ma ho il vomitino, ed anche un po' di cagotto... sicché...

* venerdì ho visto "Pollo alle prugne", un film particolare, basato su una graphic novel, che mi ha ricordato un po' le atmosfere di Wes Anderson, e qundi mi è piaciuto.
Parla di un violinista, il cui strumento viene distrutto dalla mai amata moglie, e ciò gli causa una rottura interna insanabile... C'è anche una storia d'amore non vissuto, all'interno, che alcuni dicono essere le storie migliori, perché ognuno se le immagina a piacimento, ma io sono sempre dell'idea che è meglio viverla una cosa... anche se è difficile, anche se fa male.
Comunque, sono uscita più tardi del dovuto dal lavoro, e mi sono fermata a prendere una pizza. Non lo faccio quasi mai, ma quella sera non avevo voglia di prepararmi qualcosa di sano, così sono andata a botta sicura... sedersi sul divano con il cartone, e le fette pre-tagliate, è un piccolo grande piacere dell'esistenza.

* sabato mattina ho fatto colazione con la mia family di origine. Mi sono simpatici. Mi è stato molto molto simpatico anche il caffè freddo shekerato che ho bevuto. Poi ho acquistato i biglietti per il concerto dei Pooh... ci vado a giugno, con la SuperMamma e la Jn. Devo studiarmi i testi delle canzoni, perché sono un po' a secco... Il pomeriggio io e Brivido siamo stati a fare shopping, per lui, ma ci è scappato anche il secondo pezzo della mia collezione: i pop, ovvero quelle figure nerdissime, in vinile, che raffigurano i personaggi dei cartoon, delle serie tv e dei film più iconici. Oltre a Disgusto di "Inside Out", ora ho anche Lucy Van Pelt, dei "Peanuts". La serata è finita con la cougar-cumpa, a mangiare giapponese, ridendo perché siamo in fissa con #escile

* domenica all'insegna dello sport e del divano: al mattino sono stata alla RACE FOR THE CURE, gara podistica a livello internazionale, che si svolgeva in tre città d'Italia, ed era volta a raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro femminile, seno ed utero. Eravamo una bella squadrotta di 30 persone, tutte agguerrite, gioiose, ed armate di fiore in testa, che camminavano per il centro, mostrando solidarietà ed impegno... non tanta performance atletica, ma quello è un dettaglio... Post, ho fatto un luuuuungo bagno caldo, perché tra la pioggerellina e le temperature in calo, ero interizzita dal freddo, e mi sono stesa sul divano a guardare gli espisodi di "American next Top Model" e "Bake Off", che non avevo visto! Dopo aver preso forza, ed essermi svenata al supermercato per la spesona, ho fatto un aperiticvo gaglioffo con Jn, ed ho subito un rinculo spiacevolissimo allo stomaco... però ho trovato la forza di vedere "Posh", uno pseudo thriller tra ragazzini viziati, che ti fa venir voglia di spiaccicare teste e di prendere a calci qualche sedere altolocato... 

Ora sto facendo i conti con un lunedì malaticcio, e con il fatto che alle 17,30 ci sarebbe Fedez ai grandi magazzini, solo che io sono in forma con Corona nelle foto dal carcere... bah... vedremo!

Ah, mi hanno pubblicato su Bigodino.it... come ogni lunedì e mercoledì che si rispetti... voi leggetemi e condividetemi, perché mi amate.

Altra info moooooolto importante, venerdì ho avuto un appuntamento determinante... e... stay tuned!

venerdì 16 ottobre 2015

Resoconto di settembre, arrivati a metà ottobre

Ottobre è autunno per eccellenza, che io amo e attendo con gioioso stato d'animo, ma è settembre, il mese che mi rapisce il cuore sempre e comunque, e al quale ho dedicato ben più di un post specifico, perché, con maggio e dicembre, è nella top three dei miei mesi del cuore, e ci resta attaccato like a cozza!

Gentaglia, è inutile dire il contrario, settembre è il mese che ci porta, volenti o no a fare progetti, ad avere idee, a sentire che qualcosa comincia per davvero.
...ma non era gennaio?
NO NO NO 
è proprio settembre!

Ed io l'ho stravissuto, così com'era, un po' troppo caldo, ma con ottimi spunti come le zucche e le castagne, che iniziano ad affollare la mia culinaria esistenza!



DIMMI CHE CREDI AL DESTINO
L'ANALFABETA CHE SAPEVA CONTARE  - le letture di settembre. 

  Luca Bianchini firma il primo, ed io, lui, è un autore che ho imparato a conoscere, leggendolo su "Vanity Fair". La storia è bella, l'ho sentita potentemente mia in certi pezzi, e mi ha fatto strano imbattermi in quel romanzo, proprio in questo determinato momento della mia esistenza... Colpa dell'Isola, i miei amici del liceo, che me lo regalarono al compleanno... non senza un perché, mi ha detto la Nuzzu...
Il secondo è stato scritto da quello del centenario che saltò dalla finestra, più famoso, avete presente? Ecco, io, fidandomi della scrittura di costui, ho preso le vicende dell'analfabeta, e l'ho addirittura preferito!

FRIENDS dalla 6' alla 9' stagione
GREY'S ANATOMY 11' stagione

- la serie tv viste -
Il mese scorso celebravo con giubilo, la geniale idea di mettere nuovamente Friends in onda... le serie non perdono mai il ritmo, e le ultime due, non le ricordavo tanto bene, avevo giusto in mente certe cose, e mi hanno lasciata senza fiato... innamorandomi nuovamente di quello che è IL serial comedy per eccellenza!
Ultima serie di Grey's anatomy, dove SPOILERONEEEEEE muore Derek... una morte non bastevolmente celebrata, a parer mio, però un super effetto a sorpresa che non mi aspettavo minimamente, me l'ha fatta finire in 4 e 4 8... comunque la Yang manca, e non poco!

 
IL TRENO PER DARJEELING
FACE OFF
DOVE ERAVAMO RIMASTI
SFIDA SENZA REGOLE
RETURN TO ME
GOODBYE MISTER HOLLAND
FANTASTIC 4
PIU' GRANDE DEL CIELO
EVEREST
INSIDE OUT i film settembrini
...tanti film non li avete mai nemmeno sentiti nominare, eh? normale! sono frutto del mio interesse per sky, che spazia anche ai titoli meno soliti e conosciuti... 
ok una parola per ogni film
* Wes Anderson non tra i più riusciti... ha il solito senso dell'umorismo, ma meno spiccato; ed i soliti personaggi di risalto assoluto, ma meno splendidosi... 
* thriller paradossale con due attori che erano ancora bravi, Travolta e Cage... veramente ben costruito, sebbene, ribadisco, sia paradossale!
* Meryl Streep in una commedia agrodolce, che parla di famiglia, di fallimento e di riconciliazione... non uno dei prodotti "della vita", ma vederlo non è un'assoluta perdita di tempo!
* favoloso incontro di talenti monumentari, Al Pacino e Robert De Niro, che si misurano in un thriller efferato ed inatteso.
* correva il 2000 e Minnie Driver, e David Ducxfiles, godevano del favore assoluto del pubblico... un film rosa in cui il sentimentalismo la fa da padrona... ed il cuore batte [questa battuta è spiritosissima, per chi ha visto il film!]
* mai sentito prima, leggo la trama, mi ispira lo guardo. bellino. la storia di un musicista, che diventa professore di musica per pagare le bollette, e si ritrova un figlio sordo... buoni sentimenti
* la storia dei fantastici 4 prima che diventassero i fantastici 4... non il miglior marvel possibile e immaginabile, ma non negativo e nefasto come lo hanno descritto in molti!
* anche qui film sconosciutissimo, che scopro grazie a sky, e che descrive la storia un po' insolita di una compagnia teatrale, che non si limita a recitare, ma insegna anche a vivere... carino, da domenica pomeriggio sotto il piumone
* adrenalinico film tratto da una storia vera, che descrive la scalata all'Everest di un gruppo di danarossi appassionati... e quando l'uomo sfida la natura, non sempre le cose vanno per il verso giusto...  
* palma d'oro per il miglior film di settembre, non mi metto anche io a descrivere il film Disney-Pixar, ennesimo esempio di un sodalizio che fa sognare più i grandi dei piccoli, però ne farò un mio post... perché ho qualcosa da dire alle sedicenti psicologicate applicate [inutilmente]

IL PENSIERO POSITIVO - la quotidianità che non mi ha stancata- 
non tutti i giorni è facile, anzi varia da momento a momento, il livello di accettazione diciamocelo! però investire in un modo di pensare rivolto alla possibilità, al bello e al buono, mi ha anche permesso di fare mille passi avanti!

UN MESSAGGIO UN SABATO MATTINA - il miglior rimedio - 
ricevuto. che non me lo aspettavo proprio, e invece ha fatto lo sporco lavoro che nessuno ha ancora fatto, e che mi da una bellissima notizia, e mi riapre le porte sulk rapporto con due persone, perse a causa di un'altra, negativvisssssima, che mi ha bruciato ben due anni di mancata amicizia... 

ROTOLO INTEGRALE FESA di TACCHINO/POMODORO/INSALATA/ ZUCCHINE - la miglior craccata - dopo una luuuuunga estate, nella quale sono state poche le situazioni cinemose, tornare alle care vecchie abitudini, è stato proprio bello... e buono! perché per me il rotolo piadinoso è qualcosa di delizioserrimo!

IL LAVORO- la conferma- 
amo essere in ferie ed avere tutto il tempo del mondo per fare e disfare a mio piacimento, ma preferisco di gran lunga la routine ordinata ed ordinante, che mi impartisce lezioni sul come comportarmi, sul dove andare e cosa fare... sono fatta così, metodica e quadrata! 
AVER TENUTO DURO NONOSTANTE L'ASSENZA DI BRIVIDO- l'azione che fa la differenza -
che tutta estate per lui vuol dire nervosismo e lavoro, e notti paassate a lavorare e a fatica, e a non esserci... ma durante settembre le cose si sistemano... solitamente, perché quest'anno, se possibile, settembre è stato ancora peggio! e allora niente, aveva bisogno di qualcuno che tenesse botta e non si lasciasse troppo prendere... ed io sono stata quel qualcuno! ed essere utili per chi amiamo è una sensazione paradisiaca! 

SHOPPING - il regalone!
- Il regime di spending review pro casa nuova, ha allentato un po' le cinghie [li sentire gli angeli cantare?!] quindi qualche meravigliosa futilità mi è stata concessa! Ed io sono un donnino molto molto Happy! - 

FREEDOM
MARVIN GAVE
RENEGADES
THINKING OUT LOUD
I'M NOT THE ONLY ONE 
- quei ritornelli che non mi levo dalla testa - 
sinfonie autunnali, un po' meno spensierate rispetto alla musica ascoltando mentre [hashtag] fuori c'è il sole... Però hanno dalla loro che sono super raffinate ed un po' tendenti alla pioggia che cade, no?! No, quella di Pharrell no...

31 AGOSTO - il giorno top - 
- so che stiamo parlando di settembre, ma il 31 agosto era lunedì, ed io, ho ripreso il tran tran quotidiano... Con buona pace della noia estiva e della nullafacenza integrata! 

L'ALLENAMENTO - il sospiro di sollievo - 
- di solito, anche se sono in ferie, sono super ligia e mi alleno bene comunque, ma è stato un lento declino al cazzeggio, del quale mi rendevo proprio conto... Riprendere il lavoro duro, con gli squat che ti spaccano le chiappe, e gli addominali che ti attorcigliano le budella, e stata la medicina contro tanta inerzia... Per i risultati ci risentiamo il prossimo mese! 

 IL VIAGGIO DENTRO DI ME - la mia avventura- 
- sapete che c'ho un po' dell'empirica... questa avventura è più che mai filosofica, e come tale va presa... ho trascorso un bellissimo settembre pervaso di domande e di interrogativi, ed è stata una grande avventura, perché finalmente, ho capito cosa stia a significare accontentarsi, accettare le cose che mi vengono offerte, non con sottomissione o arrendevolezza, ma con lo spirito indomito di chi non molla! Troppo sofista?! Ditemelo eh... 

TO DO LIST - la cosa sulla quale puntare - 
- fare liste di cose da fare, da avere, da affrontare e da cogliere, e portarle a termine! Che se è verissimo che non faccio buoni propositi, è altresì vero che voglio un coinvolgimento di energie incanalato in cose utili... 

ANDARE A INNSBRUCK - il progetto a cui ambisco - 

- sempre più "ragazza con la valigia", adesso mi è venuta la smania di vedere l'Europa del nord. La Germania, l'Austria, il Belgio... Mi sanno di città grandi e antiche, attualissime ma con architetture classiche... insomma, non placo la mia sete imperitura di riempirmi gli occhi di cose pregevoli... 

INIZIARE IL LAVORO A MILLE ALL'ORA - il colpaccio del mese - 
- dopo la chiusura di certi contratti, mi ero un bel po' abbattuta, ed invece ne è arrivato uno bello corposo, e probabilmente duraturo, e anche qualcun altro, piccolo ma altrettanto interessante... meno male, Patalice ha bisogno di un'asciugatrice!  

CHIUDERE PORTE, APRIRE PORTONI - la possibilità che cambia il modo di guardare -
 - fa sempre parte del pacchetto un po' empirico iniziato qualche rigo sopra, ma è una sensazione veramente piacevole, quella di prendere in mano la propria esistenza, sebbene ci siano certe cose che non puoi proprio cambiare... e così fai scelte, riagganci rapporti, né tagli altri e ti permetti il lusso di non concederti a chiunque con qualsiasi mezzo...

FRAGOLA - la blogger da seguire - 
- tanti libri, molti film, un sacco di telefilm... insomma una larga fetta della mia vita all'ennesima potenza riflessa da lei, e dai suoi bei post! Se non la conoscete, conoscetela, non ve ne staccherete alla veloce... 

Come sempre, il contrappeso del bello è il pataschifo, utilissimo per bilanciare e per renderci conto di quanto bello è il bello... E si, scontatamente rompendo anche il flauto di Pan! ovviamente due mesi, sebbene estivi e baciati dal sole, non ne sono stati esenti... ve li vado ad illustrare, sono emno delle cose belle, ma alcuni sono comunque stati alquantoi pesanterrimi da sopportare... 

VIVERE IN DUE IN UNA FAMIGLIA DI TRE - l'estate, teoricamente dovrebbe essere terminata, ma Brivido ancora non accenna a smettere di lavorare più di 10  ore al giorno... gli sono grata per tutto quello che fa per la nostra famiglia, vorrei solo ci fosse un po' d più ecco...   

LE MENATE DA GLICEMIA DISPERATA - eh si, ancora non si è regolata, e mi da malore e noia... però io non mi arrendo, il diabete non mi avrà!


IL VIAGGIO DI JN - ok, ne sono conscia... sono dipendente da sorellite acuta... lo so, lo so... ero felice lei andasse in ferie con RocketMan in quel di Mykonos, hanno fatto benissimo! ...eh però mi è mancata tantissimissimo cacca vacca! 


DOVER FARE I CONTI CON IL BLOCCO DA DOMANI - ...qui il discorso non riguarda prettamente me... ma è la cosa che più mi impensierisce... ok si, sto facendo la vaga, è vero... ma passerà, sono sicura al 100% che passerà!  




Come ho scritto nel titolo, ci ho messo mezzo mese per descrivere quello precedente, ma è stato un mesetto alquanto interessante da viversi!

E' venerdì sera e sono impegnata in un inizio weekend da 10 e lode: 

Pizza, "Pollo alle prugne" e coccoline a R-Dog...
ed ora mi faccio pure un bel bagnetto!  
...invidiosi, eh?! 

Buon weekend gentaglia

mercoledì 14 ottobre 2015

mercoledì con la pioggia...

Piove.
La pioggia mi piace tanto.
La SuperMamma mi ha insegnato che la neve purifica, con il suo indolente ed immacolato manto candido; io ho imparato che la pioggia sciacqua via le cose brutte, e permette ai pensieri il respiro che nessuno da loro. 
Ecco perché mi piace la pioggia.
Mi piace il suo contenuto di opportunità... 

In un grigio mercoledì qualsiasi, penso alle possibilità. 

Non so decidere se siano più quelle che ho perduto, preso o trovato, fatto sta che ne ho avute. 
Tante.

Mi piacerebbe poter dire di essermele giocate tutte bene, ma sarebbe una bugia. 

Il fatto è che non la riconosciamo sempre al primo colpo una possibilità, tante volte ci pare solo un fatto, una situazione, e non ci viene in mente che può trasformarsi in opportunità.
E così perdiamo treni, e ci ritroviamo sulle spalle rimpianti, se non addirittura rimorsi pazzeschi...

Mi piacerebbe essere la tipologia di ragazza [a trent'anni siamo ancora ragazze, vero?] che si siede di fronte alla finestra, con la pioggia che regala fili perfetti sui vetri senza ditate, con un pull extra large, gambaletti di lana morbida ed una tazza che fuma in mano... se ci fosse anche una lacrima che riga la guancia poi... 

...e invece sono quel tipo di ragazza [si-si, a trent'anni si è ragazze, stabilito] con il mollettone in testa, una mug si, ma di Estathe in mano, ed i pantaloni della tuta che mi stanno larghi sui fianchi... 

e non piango!
Non ci penso nemmeno, perché non c'è niente per cui piangere... proprio niente di niente!

Sono sulla rampa di lancio, e sono destinata a spiccare il volo, non è una sensazione, ma una consapevolezza totale, globale, quella piena di potenzialità, che mi fa dire che la vita è adesso, e che sia necessarissimo guardare avanti... sempre e solo avanti!

...e fuori piove...

Quindi faccio i biscotti e mi guardo un film!


lunedì 12 ottobre 2015

ispezione di pensieri, weekend ed altro

Venerdì non ho pubblicato post, che è una cosa che mi scoccia, sopratutto perché avevo un gran bel numero di bozze che affollano la memoria blogger della sottoscritta.

Non ho scritto niente non per blocco dello scrittore, ne per mancanza di tempo effettiva, ma perché non c'era nulla di vecchio che volevo diventasse nuovo, e non avevo il giocondo punto fermo che aiuta quando si deve mettere nero su bianco il pensiero...

Caos

Che a me piace, e piace parecchio, perché dal caos nascono le cose migliori, nasce quella sete di saputo che ancora non ho sedato, e che è ancora sapere, fine a se stesso, anche se ricco e in movimento.

Vivo di cose nuove, contenute nel caos dell'esistenza scelta, che macino nel voler arrivare all'ambizione numero uno: la risoluzione.

Ok, sono stata alquanto criptica in queste prime righe, ma giuro che non volevo fare l'ermetica della situazione, è che ci sono millecinquecento bilioni di ragioni che mi fanno sragionare ragionevolmente.

Sviscererò e sottoporrò alla vostra attenzione, ma non qui e non adesso.

Ora vi parlo della cena per il compleanno della SuperMamma, pesce buonissimo, delizioso ed abbondante; che il pesce non lo è mai, lascia sempre un po' affamati, di solito, ma sabato sera no.

I miei genitori vivono in un limbo di boh/mah/chissà/forse... e sono abbastanza laconici in questo.
Ma non lo sono stati, durante quella cena, sono stati piacevolissimi, divertenti e di compagnia, come so sanno essere, e come so vorrei fossero sempre.

E poi vi parlo del pomeriggio a Verona, che è sempre la mia città; l'unica per la quale lascerei Brescia.
Vi parlo di tre ragazze che mangiano un panino affacciate sull'Arena; della collezione di Lazzari che non capisco se mi si addica nonostante i trent'anni, ma della quale acquisto comunque un maglioncino della serie "vestivamo alla marinara"; della nuova collezione neo intrapresa un po' nerd e un po' infantile, dei Pops Disney, quegli action characters con la testona grossa ed il corpo piccino, che ho inaugurato con Disgusto di "Inside Out"; dello svaligiamento di cartoleria ai danni di Tigers...

E finisco raccontandovi della fine della lettura de "L'analfabeta che sapeva contare", che è un libro bislacco, fatto di rimandi storici conclamati, e di un personaggio femminile forte ed indimenticabile, per la quale alla fine va tutto bene, ma la fine non arriva presto come lei si augurerebbe... Ci sono amori che non vengono descritti, ma non sono affatto tumultuosi, e conti in sospeso che vengono saldati, col tempo e con la voce grossa. Lo consiglio tantissimo, anche se sono pagine roccambolesche e senza il benché minimo rimpianto, perché non sarebbe professionale... ed è bello così!

mercoledì 7 ottobre 2015

Zolfanelli

"Benson Hedges per favore."

Erano quelle della canzone di Cremonini, e le ultime che, gli pareva, avesse fumato. 

Aveva smesso perché sua sorella, si era messa ad aspettare un bambino, e a lui era stato intimato di smetterla con quei bastoncini dalla capocchia incandescente, se avesse voluto averci a che fare. 

Losanna era anarchica nei gesti, rivoluzionaria nelle parole, dittatoriale nella praticità: se lei aveva deciso, aveva deciso. 

Il bambino ci aveva messo 3 anni ad arrivare, da un paese impronunciabile della Corea, ed in quei 3 anni Gordo si era disabituato al fumo, che ora, se lo incontrava, trattava con il distacco e il rancore di una bramosia che non si sa celare. 

Sedette su una panchina del parco che affiancava la tabaccheria, che era appena sopra l'uscita della metro, e si mise a giocherellare con una sigaretta, ignorando le signore coi barboncini spelacchiati, ed i tracannatori di birre mattutini, sfaccendati quanto lui. 

Si sceglie di cosa morire.
Loro avevano preferito l'alcool, 
Lui aveva scelto il tabacco.

"Mi fai accendere?" chiese all'improvviso una voce che si sporgeva verso di lui, da dentro una maglia chiara, troppo leggerà. 

Gordo annuì senza una parola, incendiò un fiammifero tra le labbra rosa, e scosse il polso velocemente. 

"Desueto" 
"Scusa?"
"Il fiammifero. Pensavo non si usassero più."
"Pensavo che desueto non si usasse più."
La Sconosciuta sorrise.

Aveva flirtato.
Gordo aveva deliberatamente e scientemente flirtato.

Tronfio, decise di non smettere. 

"Cosa ci fa una ragazza su una panchina alle 9 del mattino?"
Avrebbe voluto dire bella ragazza, ma gli mancò il guizzo, così optò per una banalità deludente. 

La Sconosciuta appoggiò la borsa sulla panchina, le labbra strette attorno al cono cancerogeno, si voltò con lentezza "Beh, una ragazza come me, alle 9 di un mercoledì di febbraio, riflette sulla possibilità di sedersi dietro un banco, ed ascoltare una noiosa lezione universitaria, oppure di fumare ed osservare la gente al parco." 

La Sconosciuta era voluttuosa, sfacciatamente procace, e calda; non poteva avere più di 25 anni, ed indossava la sua pelle albina con noncuranza studiata.

Era l'esatto opposto di Cara, rassicurante in quei tratti scuri che lo avevano attratto, e risoluta nel suo piglio manageriale che gliela facevano adorare e temere al contempo.

La Sconosciuta, invece, era capace di fragilità esibita, eppure teneva le redini senza ambiguità, lo si capiva subito. 

"Hai scelto il piacere al posto del dovere." incalzò Gordo, estraendo una Benson. 

"Errato, ho scelto un dovere più piacevole, ma sempre di dovere si tratta."

Non sentendo sfumatura d'ironia nel controbattere, l'uomo inarcò le sopracciglia con ammantata perplessità. 

La Sconosciuta sollevò la borsa dalla sua sinistra, per metterla praticamente in grembo al suo interlocutore: "Io dipingo. non è una professione, ma un bisogno tallonato dal talento. Non posso esimermi dal farlo, mi rode dentro, ma le lezioni teoriche non sono la mia dimensione, mi confondono. Io devo fare, devo vedere il tratto che si estende da me verso il foglio, e non immaginare un'idea che voglio praticare." 

Gordo si ritrovò a sfogliare un pesante raccoglitore, incappando in un tratto deciso, di gusto, pieno di sotterfugio e di intimidazione.
Erano disegni bellissimi. 

Alzando gli occhi da quegli stralci impazienti e celebrali, incrociò gli occhi della sua creatrice, quella Sconosciuta professatasi Artista, che, era evidente, lo divoravano senza denti. 

"Tu hai scelto..." 
"Io ho scelto di bigiare le lezioni teoriche, non di esimermi dal disegnare.
Quella è una condanna dolce amara, dalla quale non potrò liberarmi mai..."
"Non ti rende felice realizzare il tuo sogno?"
"Non ho potuto scegliere che quello fosse il mio sogno, era tutto talmente chiaro a tutti! Sono talento puro da prima che parlassi. Ho amato disegnare, nella stessa misura in cui l'ho odiato. È stato come traghettare al mondo, un dono del quale io sono e sempre sarò, solo involucro. Interessa la mia arte, sconvolge deprime allarma commuove, non io. La mia arte. "
"È triste."
"È la vita. Scegliere è un concetto così astratto... 
Vorrei sapere davvero in quanti scelgono, solo per la libertà gustosa di farlo, senza tener conto di ripercussioni malumori o effetti collaterali..."
Gordo annuì, con la sigaretta tra le mani, ed i fiammiferi nell'altra.

Lanciò un'altra approfondita occhiata alla Sconosciuta Artista, che come in uno dei suoi quadri, posava rilassata, ad uso e consumo di quanti volessero ammirarla: capelli corti, raccolti in una specie di turbante scuro, un pendente barocco al collo fragile e venato, due seni generosi coperti appena da una maglia davvero troppo leggera, ed unghie laccate di blu, perfette ed imperturbabili, in mani immobili e preziose. 

"Dove vai, signor Zolfanello? Non ne hai fumata nemmeno una..."

Gordo le sorrise.
Per un attimo aveva voluto strapparle la maglia troppo, troppo leggera, per liberarle i seni e guardarli, solo guardarli ondeggiare nudi; ora sentiva il tenero bisogno di arruffarle i capelli, per far entrare più spensieratezza nei suoi pensieri.

"Ho scelto di smettere."

biscotti al burro d'arachidi, cambio di stagione e taglio rifatto!

Premessa doverosa: io non sono una foodblogger Lo dico per giustizia di informazioni, ma anche perché non potrei nascondermi dietro un d...