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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Evoluta involuzione

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Non so se sia vero, ma ho come l'impressione che la prima cosa che sentì al mattino, influenzi la tua giornata...

La prima canzone, oserei affermare, non la voce del barista che ti fa la schiuma al cappuccino. 
Stamattina ho sentito la Mannoia, una cantante che non amo particolarmente, perché sento che ha fatto suo l'antico detto "in nomen omen"...
Tuttavia, pur trovandola noiosetta, quando l'ascolto, sento una spinta forte di spiccato femminismo.
Ora, non chiedetemi la canzone in analisi, l'ho shazzammata, ma non ne ricordo il titolo, il fatto è che la sua voce mi pare fatta per essere di supporto alle donne...
Ma non come la Pausini, che prima di trovare questa sua esibitissima felicità, era perfetta per accompagnare le tragedie della mia gioventù; la Fiorellona è più una supporter motivazionale fumantina ed appassionata.
Cioè io me la vedo piombarmi in camera con la sua zazzera rossa ed bicipite scolpito, mentre mi tuona di alzare il culo dal divano: "...ch…

cineracconto e passione

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"Salva"

Un tastino tanto chiaro quanto insidioso, che poi tu ti dimentichi di pigiarlo, ed il tuo post, scritto in un'ora di insonnia passata sul divano ad aspettare che i biscotti siano pronti, va a perdersi nell'etere di tutte le parole mai salvate...

Quante sono solo le mie...
Miriadi di post che non hanno mai visto la luce, e che vanno asommarsi alla miriade di post di chiunque passi di qui e legga queste righe, trovandosi, già lo so, perfettamente d'accordo; al ricordo di QUEL post fantastico scritto e mal riposto, che se solo avesse visto la luce...

Ma trasecolo, come mio solito, sventagliando parole come se piovessero, ma nessuna inerente a quello del quale voglio parlare: PASSIONE.

Il complimento più bello che mi abbia mai fatto mio marito, è che mom ha mai conosciuto nessuno appassionato alle passioni come me.

Ed effettivamente è ineccepibilmente vero: io mi butto anima e corpo in ciò che amo, non guardando in faccia alla fatica o alla difficoltà, ma stringend…

Toglietemi la corona, datemi lo scettro del male

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Mi piace avere questa età.

Ero tanto spaventata dal 3 davanti, da rischiare di perdermi le sue favolose sfumature.
Ci sono moltissimi motivi per amare il 3, ma stamattina mi è venuto in mente che non mi affiderebbero più la parte della principessa, ma potrei ambire a quella di Cattiva.
Stop Biancaneve, avanti Grimilde.
Son cose che fanno piacere. A me.
Sull'auto per Genova, in un buio buono, di quelli che accendono le confidenze, mi sono trovata a disquisire con Jn di buoni o cattivi... 
Per naturale propensione, anche prima della mia "vetusta" età, mi sono sempre vista "cattiva", mai la principessa da salvare; mai quello che aspetta il principe affinché un bacio la risvegli, mai quella le cui azioni sono rivolte al bene, mai quella che canta con roditori e pennuti... 
I cattivi si divertono di più, mi diceva lo Strizza, ma hanno il coraggio di essere cattivi fino in fondo... 
Il cattivo è quello che muore nel l'inseguimento del suo sogno, che non mette davanti null…

Amiche di sangue

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Il weekend scorso-scorso siamo state a Milano.

Era il regalo da parte mia e della Jn, per la SuperMamma: due giorni di shopping lazzi e sollazzi...
Come sempre più spesso succede, mi rendo conto che avere le proprie migliori amiche in casa, è una gran bella botta di sbaragnaus!
Ma non è che si possano dare per scontate, solo perché si tratta di tua sorella e tua mamma, e loro capirebbero e capiranno, sempre e comunque...
No, no, c'è bisogno di impegno. 
Ad esempio con Jn di certe cose non si può parlare, perché lei di certi fatti suoi non vuole far confidenza, te ne parla quando ne ha voglia lei; in special modo in presenza di nostra madre, che se io mi ostino nel vederla amica, non è che di conseguenza anche per lei lo sia, ed è giusto così...
E poi bisogna trattare coi guanti i mutevoli e repentini cambiamenti d'umore della SuperMamma, che spesse volte pensa giallo dice blu e lamenta verde, e voi direte "come tutte le donne!", ed io vi rispondo: no, lei peggio! 
Oltre all…

rimpiango ma non piango

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Ho letto, da qualche parte, un post sui rimpianti.

Ci si domandava quali fossero quelli che ci tengono svegli la notte, quelli con i quali ancora non abbiamo del tutto fatto i conti.
Ne ho letti di oggettivamente veri, commoventi e al contempo struggenti. 
C'è chi vorrebbe aver trascorso più tempo coi propri genitori, chi non si è innamorato o perdonato e se ne rammarica, chi avrebbe voluto viaggiare di più e chi condanna la paura.
Credo le persone siano davvero dei pozzi neri, e che alla fine di quei pozzi, ci possano essere sorprese tanto belle quanto inattese, nonostante le premesse terrorizzino anche un po'... 
E poi ci sono io, profonda come una pozzanghera, che alla parola rimpianto associo le immagini meno credibili, quelle che nella teoria si superano subito, e che nella pratica invece no, e mi trovo ad essere meditabonda mio malgrado... 
Rimpiango di non aver rotto di più le balle alla SuperMamma per il concerto dei Lunapop. ...che ero piccola, alle medie, e non mi ci voleva…

Chi si accontenta gode?

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Gli anni iniziano sempre con quello sberluccichio, che non cambia niente e cambia tutto.

Non possiamo proprio fare a meno di pensare che, per una volta ogni 365 giorni, ci è data la possibilità di ricominciare.
È un gran bel pensiero, no?
Sono passati 14 giorni dall'inizio del 2016, ed io ho sempre messo reggiseno e mutande coordinate, e la mattina, l'ho iniziata con una tazza fumante di acqua e limone.
Non è molto, ma è qualcosa. 
C'è una soddisfazione inconscia ma enorme, nel prendere contatto con determinate realtà che fanno parte del nostro quotidiano; rendere fede ai propositi dati, per esempio. 
Da oggi mi butterò a capofitto anche sui propositi più grossi, quelli che non basta buttar giù un po' d'acqua con l'aggiunta, per essere in pari... 
In un normalissimo mercoledì di gennaio, mentre scelgo di affrontare la giornata col tacco alto, sento dentro delle voglie impreviste: * un giretto all'ikea; * acquistare ciò che ho nel carrello online de "il Libracci…

Le somme dell'essere donna

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Non tutti i giorni possono essere buoni.

Cioè, gli scazzi esistenziali che fa Batman ad Alfred, vogliamo parlarne?
Quindi, anche io che non sono esattamente un super eroe, ma quasi, vivo quest'ultima parte dell'anno, nell'incerta concinzione che passerà...
Da donna, posso darmi un sacco di pretesti, tutti regolamentari, tutti plausibili: il ciclo, il taglio di capelli sbagliato, la pesantezza post abbuffate... 
È un vantaggio che non consideriamo abbastanza spesso, ma è un vantaggio.
La differenza tra noi e gli uomini, è che a noi la debolezza è concessa con più magnanimità, ma è altresì un'arma a doppio taglio, perché veniamo sottovalutate di sovente, proprio in nome di questa vera o presunta debolezza che ci portiamo appresso.
Essere donna vuol dire che è scontato che tu sia un po' puttana, ed è preteso tu sia anche santa.
Essere donna è sinonimo di casa pulita, e accuratezza nel vestire, di leziosità nei discorsi, e di facilità al pettegolezzo; ma anche di aperitivi al…

I D O N E I T A' alla N O R M A L I T A'

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Sono una che "la sua", la dice.

Non ho paura di sporcarmi le mani, e nemmeno di mostrare il mio disappunto, o il mio consenso, in situazioni del tutto arbitrarie; dove l'opinione pubblica già si è espressa, anche se vado al capo opposto del comune considerare.
Qualche giorno fa, sul sito del "Corriere della sera", Angiolino Alfano, ha ribadito, per l'ennesima volta, la sua posizione strenuamente contraria ad unioni civili ed utero in affitto; accorpando così due macro mondi, che non hanno un legame poi così stretto.
Ovviamente, il suo è un pollice verso, minaccioso ed impietoso, che parla di mercificazione del corpo, di retrograda tendenza allo schiavismo, di immoralità perpetrata. 
Perché se due uomini si uniscono, riconosciuti civilmente, è matematico che pagheranno una povera inerme fanciulla, che nulla può/sa/ha, affinché porti avanti una gravidanza, al solo scopo di sanare un capriccio di paternità che, essendo naturalmente inabili a fare, trova sfogo…

ORGOGLIO BEFANO

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...io oooooodio l'epifania...
[...va letto con l'inclinazione vocale del puffo, avete presente?] 
...perche tutte le feste si porta via...
Ma perché? Perché portarsi via l'albero di Natale, gli addobbi, le canzoncine di Michael Bublè e Mariah Carey? Perché privarci del pandoro, del torrone, del dolce far nulla, delle mille mila versioni di "Canto di Natale", dei film così tipicamente natalizi che se li vedi a ferragosto muori... Perché?!
Lo capisco. Il Natale non lo amiamo tutti allo stesso modo, anzi, c'è chi ne risente proprio...
Lo Strizza, una volta mi disse, che non si contano più i suicidi nel periodo, perché per sopravvivere alle festività, ci vuole di essere corazzati ben benino.
Credo, quindi, questo 6 gennaio, risolleverà dalle tenebre non poche persone, riportando luce nelle vite affrante dal buio del Christmastime!
Io, la mia parte di bello bello in modo assurdo, l'ho avuta, quindi mi defilo rassegnata, pronta a prendere in mano le redini di …

choose happiness, innanzitutto!

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Titolo: Buoni propositi 2016.
Svolgimento:
Io i "buoni propositi" non li stilo da un paio d'anni. Da quando, per intenderci, non ho preso coscienza di non saper gestire le aspettative...
Non fu un momento idilliaco, e mi chiusi a riccio, arroccata sulla strenua convinzione, di menarmi sfiga, in primis, e poi di alimentare una fiammella spenta in partenza.
Ammetto che, contrariamente a ciò che potrebbero pensare cinici ed agnostici, mi ha fatto proprio bene evitarli; mi sono trovata a combattere per battere la negatività in me, e farcela mi ha resa migliore si, ma anche più impegnata nella quotidianità, perché niente viene dal niente, ed io lo ben so.
Ciò posto, oggi varco l'ennesimo limite, vado oltre la conclamata fortuna del non richiedere nulla, per abbandonare la scaramanzia e dare al vento i miei propositi. 
Nessun segreto di Pulcinella, niente misteriosi richiami a chissà quale segreto nascosto; semmai piccoli accorgimenti, la cui buona riuscita non dipende da nessuno…