sabato 31 dicembre 2016

gli auguri li faccio a me... che ne ho di bisogno!

Caro 2016
Hai fatto cagare.

Te lo dico perché in questa sede, l'ho già ribadito più e più volte, e perché mi pregio dell'essere un personaggino sincero, quindi era doveroso dirtelo vis a vis.

Cosa tengo di te?
Un inizio di presa di coscienza, che si svilupperà in tutta la sua potente prepotenza nei 12 mesi che verranno, e anche se non ho letto Paolo Fox, mi auguro gli astri mi strizzino l'occhio.

Che non è vero e non ci credo, ma male non possono fare, o no!?

Mi tengo la paura.
Perché esorcizzarla, allontanarla, eliminarla, fustigarla, ignorarla, debellarla, non è servito a nulla, e quindi faccio quella che la attraversa, se la fa amica, e ci viaggia accanto.

Che almeno la paura ti fa sentire che hai buoni motivi per perdere, e se perdi è perché possiedi.
Ed io ho voglia di possedere.

Essere o non essere, questo è il problema.

Essere l'ombra della Patalice che potrebbe essere, fingendo dentro una vita non mia, che non solo non mi piace, ma non mi somiglia nemmeno, solo perché piace agli altri; o incominciare ad ammettere che non sono.

E va bene così.

Va bene non essere, va bene non sapere, va bene così.

Che qualcuno dice che le cose che devono accade accadranno; altri che i sogni bisogna toglierli dai cassetti con il coraggio di viverli; qualcun altro ancora che per chi sa aspettare la soddisfazione sarà grande.

Io non lo so.

Non so se agire o lasciarmi stare, ma per il momento propendo per la seconda, perché se è vero che dal tempo mi sono tanto fatta soggiogare, è anche vero che ora mi interessa di prendermelo.

2016 che tu finisca non me ne importa un fico secco.

Festeggerò la tua fine in pompa magna, pensando che sei stato cattivo, ingiusto e  vendicativo, e consapevole che tu finisci, io no. 

Festeggerò il fatto che io rimango.
salda al mio posto forse si, magari no, ma rimango.
Resto a vedere cos'ha in serbo per me il 2017, resto a vedere se il numero sfigato per eccellenza, porterà il suo bene per me...
Resto qui, per non dovermi pentire di non aver avuto la codardia di quelli che mollano, perché se la ruota gira, è si perché tu la sai guardare per il verso giusto, ma anche perché ogni tanto la vita va esattamente come la volevi... e Dio solo sa quanto bello possa essere!

Ti prometto che non mi dimenticherò di te.
Tutt'altro!
Ricorderò tutto il male, le umiliazioni, gli sbagli, le scorrettezze, le punizioni, i minamenti e le lacrime.
Ricorderò la mancanza ed il dolore, il profondo senso di impotenza, è quello fortissimo di ingiustizia. 

Avrò pietà di te, quando la tempesta sarà passata, il passato sarà remoto, ed il futuro, se non radioso, avrà comunque i colori di un quadro che mi piace abitare.

2016 ti ho chiesto tantissimo, e mi hai ascoltata pari a zero, facendoti beffa delle mie preghiere, ritorcendole contro di me, come se non meritassi altro che scherno, ora voglio soltanto deporti nell'immediato di ciò che non c'è più e più ritornerà.

So, tanto, che dovrò fare i conti con te ancora a lungo, ma so anche che l'avrò vinta io.

Perché i rimasugli delle tue carte false, saranno solo il pallido tentativo di mettere fine alla mia gioia, ma io saprò combattere e vincere per me.

Si, lo sai cosa?
Io alla fine potrò anche essere infelice, sperduta e spaventata, ma sono una eroina e il mio romanzo, non è nemmeno iniziato! 

giovedì 29 dicembre 2016

...ai poster e ai 12 mesi che verranno l'ardua sentenza...

...non mi piace fare pronostici per l'anno che viene, così come non amo mettermi a fare buoni propositi...

La scaramanzia mi tira indietro la mano, facendomi tentennare dal fare o non fare, ma dato questo 2016 da panico (...e non in senso positivo...) le chiacchiere stanno a meno di zero: mi posso permettere quello che voglio! 

È il penultimo post dell'anno.
Un anno bisesto e funesto.
Un anno che si è portato via personalità importanti, e che ha portato via a me una grossa fetta delle mie certezze.

Ho aperto l'anno tra Genova e Milano, in weekend stra vissuti e stra viziati, che tolgono la misura e regalano emozioni. 

Poi sono stata ricoverata, presa per i capelli a causa di una pancreatite dolorosissima che per tutto l'anno non ha fatto che rompere le palle, facendomi sobbalzare ad ogni doloretto, e non più tardi di un paio di settimane fa ha sollevato la testa nuovamente, abbassando drasticamente la mia.
 
La dicotomia tra il viaggio e l'impossibilità di viaggiare, mi fa sorridere, mi rende meditabonda quel tanto che basta per farmi pensare di me, le cose più strane che ci sono...
 
Ero una persona in costruzione un anno fa, o così almeno pensavo, non facendo i conti col fatto che, invece, avrei dovuto pensare a distruggermi completamente, per poi ripartire con il piede giusto.
Ed è esattamente qui che mi sono fermata, e sono ancora ferma, nell'utopistica speranza di riuscire a vivere in una specie di intoccata bolla, nella quale accantonare i problemi quanto basta, affinché non mi inseguano più in Beep Beep style... 
 
La menata è che sono troppo elocubrante, sempre pronta a mettere in discussione tutto quello che mi riguarda, smontandomi pezzettino per pezzettino...

E questo è il piccolo grande, immenso dramma del mio 2016: aver perso tanto (troppo) tempo nell'immaginifico, mettendo da parte (troppo) spesso la realtà... che è andata avanti come se nulla fosse, e che ora pretende di essere ripresa in mano ed assistita...

Che dire?
Sarà forse questa la missione del mio 2017?
Dovrò davvero imparare le regole dell'attrazione e metterle in pratica?
 
Pensare finalmente che ciò che voglio, ma voglio per davvero veramente, se mi ci metto con tutte le mie forze e tutta la mia determinazione, alla fine accade?
 
Ai posteri, e ai 12 mesi che verranno, l'ardua sentenza!

martedì 27 dicembre 2016

...ed anche il Natale ce lo siamo levati dai pensieri...

E' il 27 dicembre.

Questo significa che Natale e Santo Stefano, ce li siamo lasciati alle spalle.

Non ho fatto nemmeno una foto, non un selfie festoso che facesse concorrenza agli altri ottomila, pubblicati da chiunque sui social.

Non l'ho fatto con consapevolezza, non è che mi sia scordata, è che non avevo particolarmente voglia di rivedere queste feste... di vedermele riproposte in chissà quanti e quali salse nei giorni, mesi, anni a venire (...sempre benedettissimi siano facebook, e la funzione "ricordi"...), e così ho fatto a meno.

Tuttavia sono stata bene.
Ho avuto gente cara attorno a me.
Ricevuto meno attenzioni ma più presenza fissa, e questo è quello che mi devo accontentare di festeggiare... nel senso che alla fine, non si riduce un po' tutto alla famiglia che ci costruiamo con le nostre manine d'oro? Non vorrei suonasse male o strano, ma mi sono accorta che saper di poter contare sulla costante, è una cosa che fa bene... durante feste di disturbi mentali vari e variegati, di più ancora!

La mia prova da cuoca del pranzo di Natale non ha toccato l'eccellenza, ma se l'è cavata...alla fin delle finite, sebbene non ci sia stata la standing ovation, grossi errori non ce ne sono stati, e tutti se ne sono andati satolli... credo fosse la cosa più auspicabile di tutte.
La SuperNonna era stanchissima, ma felice... ha anche mangiato abbastanza di gusto, preoccupandosi di non offendermi, ad ogni boccone lasciato indietro.
Avere anche il mio Rocketman, a tavola, è stato bello... lo considero famiglia da anni, in queste feste è stato tale, senza se e senza ma!

Il mio stomaco non è stato (troppo) vessato da cenoni o pranzoni, si, sicuramente ho mangiato più del solito, ma sempre meno di quello che avrei voluto, e sopratutto, mi sono tenuta alla larga dai quintali di cioccolata che avrei ingerito, e dalle fettarde di cotechino che non mi sarei fatta mancare, ma che avrebbero cozzato con troppa violenza contro il terrore da pancreatite.

Il 26 siamo stati al cinema a vedere "Fuga da Reuma Park", la mattina ero andata a correre gelandomi le chiappe, ed il pomeriggio ho sistemato un po' casa, riposando tanto... mi ci voleva uno stacco dal Natale e dalla sua frenesia... ed anche un solo giorno di festa, è stato moooooolto apprezzato ed apprezzabile!

...certo, il resto del mondo è a casa in ferie, ed io sono già al lavoro, ma questo altro non è che un dettaglio!

Ho ricevuto dei bei regali, bellissimi, davvero.
Non sto ad elencarli, perché fa cafone, però me ne vado a Berlino e a Torino con Jn, oltre che a Bologna, perché lo abbiamo regalato alla SuperMamma noi altre, e mi pare non ci sia niente di più gioiosissimissimo!

Berlino sono ormai anni che asserisco di volerla vedere, e lo rimarco ogni volta che ci andava qualcuno di mia conoscenza... finalmente ci andrò io, e toccherò con mano la mia sensazione che il nord Europa faccia proprio per me!


A Torino non sono mai stata; dicono sia la città del libro... ergo un po' la "mia" città... sono curiosa. Tanto.

Il fatto di andarci con la mia persona, colei la quale meglio di tutti mi conosce, mi da la spinta ulteriore (tutt'altro che necessaria), per non vedere l'ora di partire... voglio essere la ragazza con la valigia... spendere tutti i miei soldini in biglietti aerei, ed i passi a disposizioni in vie non conosciute, che vorrei fossero famigliari per un po'... 

La SuperMamma mi ha regalato un mappamondo... perché c'è tanto da vedere, ancora di più da vivere... un auspicio che possa davvero accompagnarmi nel 2017.

E' stato un 2016 di merda, poi lo analizzerò nel consueto e scontato post di fine anno, ma già fin da oggi, mi sento in possesso di tutte le carte per poterlo asserire con certezza.

Per il resto, incomprensioni malumori e spirito pesante, non hanno mollato gli ormeggi, ma ho cercato di metterli in stand bye, sperando quando li riprenderò in mano, abbiano perso un po' della loro aurea antipaticissima...

sabato 24 dicembre 2016

Countdown e christmas loading

Non bisognerebbe MAI prendersi troppo sul serio.

Nella vita in generale, a Natale avete un sacco di motivi in più per non farlo.

...ergo dissotterrate dal buongusto e dal ridicolo, tutti quei maglioncini arricchiti dalle renne di Babbo Natale, gli occhialoni da sole glitterati, le musichette che nemmeno la Pausini si è risparmiata, e godete di atmosfera nataliziosa.

Mandate a farsi friggere la dieta, ed accettate l'ennesima fetta di pandoro, il trecentesimo pezzetto di torrone, l'innumerevole biscotto travestito da calza natalizia, ed innaffiate tutto d'alcol, che essere alticci durante le feste fa fasto.

Rimanete fedeli a voi stessi, quel tanto che basta per, come nel mio caso, non accettare che la frase "All I want for christmas is you" sia al centro del vostro credo sotto il vischio; di contro, siate tanto generosi da offrirvi di rispettare che questo sia il dictat altrui, mettetevi un fiocco sulla testolina e datevi, risparmiando eventuali soldi, che potete investire nei saldi ed in dono a voi stessi! 

Non lesinate sorrisi, abbracci, e risposte agli sms, che non siano emoticons, please... 
non ho ancora capito se la generosità paghi per davvero, ma nel dubbio ci investirei fossi in voi.
Un giorno all'anno, due se ci aggiungete pure domani. 

Anche se lo avete visto mille volte, non rinunciate a "Fantaghirò", o "Il piccolo lord", o "Nightmeare before Christmas", non avete nemmeno idea dei ricordi che vengono alla memoria, mentre tenete gli occhi su un vecchio film stravisto... io, aprirò le porte ad "E.T l'extraterrestre" e "Una poltrona per due", che non ho mai visto... e mi sa che è giunta l'ora! 

Tenete a mente che, essere Grinchosi in questi giorni, non fa figo, fa sfigato.
A voi la scelta.
Comunque, puntare il dito sull'aspetto consumista superficiale e bieco delle feste, ribadendo che iniziano tutto troppo presto, bruciando il vero ed intrinseco significato, fa scendere il latte alle ginocchia quel tanto che basta, per togliervi ogni simpatia.
E per coerenza, dovreste anche rinunciare a ferie e regali, così per dire...

...cinico è, chi cinico fa signore...
Non cadete nella trappola!

Io festeggerò gaudente e colma di spirito natalizio...
Tutto il giorno al lavoro, con la speranza vengano a trovarmi tante anime sportive, recanti gioia, e perché no?
Pure qualche regali inatteso! 

...che, non so se si è capito, ma a me il pensiero fa piacere solo se si scarta!

Buon Natale dirimpettai! 

giovedì 22 dicembre 2016

...ed inizia il download per il 25...

Il Natale sta arrivando moooooolto velocemente.

Sarà che io quest'anno sono partita tardino, nel senso che non ho sentito molto lo spirito natalizio, e mi sono lasciata travolgere dagli eventi, che mi hanno spintonata fino al 22 dicembre, senza quasi ch'io me ne rendessi conto.

Nessun grosso problema, ci mancherebbe, sto recuperando a spron battuto, però, certo, un po' fa strano di non essermi goduta al mille x mille tutta l'atmosfera della quale avrei potuto bearmi, come faccio praticamente ogni anno in questo periodo.

Certo avrei anche potuto darmi una svegliatona prima... ma non piangiamo sul "Christmas Loading" passato, e rendiamo belli pieni questi giorni che mancano, e che potrebbero davvero essere i migliori di tutti.
...perché no?!

Giusto perché non vi ho servito sufficienti dettagli sul mio iter natalizioso, doverosissimo un piccolo sunto dell'atmosfera natalizia che pervade la sottoscritta.

I regali li ho finiti tutti...
Ho cercato di fare i pacchetti, ma sono scarsissimissima, quindi ieri ho fatto incetta di quei simpaticissimi sacchetti preformati, abbandonando la carta immacolata che avevo preso, da usare per coprire i regaloni, con tanto di scritte personalizzate da apporre, e fili di lana a completare il tutto!
Ho già ricevuto un paio di cosette, un top nudissimo e molto chic da usare come sotto giacca, e una berretta di lana blu calda calda.

Ho visto un sacco di film.
Più a casa che non al cinema, però pochini prettamente natalizi, tuttavia la programmazione Rai molto Disneyana mi riempie il cuore di gioia, e già ieri, vedere "Frozen" è stata una figata vera!
E poi ho stra colmo il mysky, di film che voglio vedere e sono proprio curiosissima

Sarò la padrona di casa a Natale.
Forse ve l'ho già detto, ma lo ribadisco, il 25 a pranzo, avrò la mia famiglia attorno al tavolo.
Che dire?
E' la prima volta che mi cimento, ed ovviamente un po' di pressione c'è... anche perché vorrei stupire la SuperMamma, regina indiscussa dei fornelli.
Il menù sarà a base di pesce, ed oggi vado a fare la spesissima...
Cross the fingers for me!

La cioccolata ha un posto di primissimo piano.
...pure troppo, visto che la settimana scorsa ho avuto un attacco di pancreatite, ed ora mi tocca vivere "in bianco"!
Sventuratamente, io stavo decisamente vivendo a cioccolata e schifezze... e dopotutto, potete darmi torto?
Albero di Natale dalle lucine accese, plaid caldo caldo, televisore con la Pausini che canta "Jingle Bells"... vuoi non metterci la tazzona di Ciobar a completare il quadro?
Ed io mi sono beccata la pancreatite!
Lacrime rules!

Città e vie illuminate.
Che dire?
Brescia si è messa in tiro.
I quartieri, tra loro, non erano particolarmente concordi, ed i festoni non sempre erano assimilabili, ma ci sta, e non da nemmeno troppo fastidio!
I negozi li ho ispezionati tutti, alla ricerca del regalo perfetto, con la curiosità di sbirciare le cose che vorrei per i saldi, e la frenesia delle persone che si mescolano tra borsine colorate ed una cornucopia di scontrini...
M E R A V I G L I O S O

Cene e festeggiamenti.
Non ho partecipato praticamente a niente.
Per mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa.
L'umore era under the train, ed ho paccato tanta di quella gente che mi sono vergognata di me stessa.
A parte la cena della palestra, ed un pranzo, domani, con l'Isola, ho calato le brache di fronte a tutti gli altri appuntamenti.
Sono vergognosa.
E che ci volete fare?
L'anno prossimo sicuramente farò meglio!

...che altro aggiungere?
Direi più o meno nulla, sono super presa dal tran tran, iniziato in ritardo, per me, ed ora stra vissuto e stra viziato, senza tregua.

E' il Natale di un anno bisesto (e pure parecchio funesto, cazzo!) e spero, inattesamente, in quelle sorprese che la magia del Christmastime, può regalare.

...d'altra parte, se non crediamo nella magia del Natale, a Natale, quando cacchio ci possiamo credere?!

lunedì 19 dicembre 2016

Oh oh oh

Ho messo il vestitino natalizio al blog.
Ho iniziato, su instagram, a fare i collage di desideri natalizi che vorrei ricevere.
Ho praticamente finito di comprare i regali per gli altri, anche se laddove non me li hanno incartati, intravedo la disperazione di (miei) pacchetti orripilanti.
Ho deciso il menù del pranzo del 25, che quest'anno sarà mio compito.
Ho programmato le cene che devono essere fatte, quelle alle quali non si può "sfuggire", che sono decisamente meno rispetto il solito, anche perché io e Brivido ce le siamo suddivise, non imponendocele vicendevolmente.

Il Natale può avere inizio.
Sono pronta.

È vero, sto iniziando tardi a farmelo piacere, per mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa, ma è un anno bisesto, che ha scatenato il suo essere funesto tutto insieme, e non è la cosa più semplice del reame farci i conti.

Però ho deciso una cosa, una cosa "comoda" che non mi fa affatto onore: vivrò in una bolla festiva da qui al 6 di gennaio almeno, (anche se potrei dilungare per i saldi... ) attendendo di prendere decisioni, di mettere punti, di virare o di impuntarmi per qualcosa o qualcuno.
Decisionale pari a zero.
Codardia pari a tremilaottocentosessantasei.

E buon pro mi faccia.

Certo, potessi fare shopping senza ritegno, facendo sballare l'economia, e cercando di riempire atavici buchi neri, sarebbe cosa molto buona e molto giusta, tuttavia, c'è un accordo sancito che me lo impedisce da un mese a questa parte, e fino ai saldi. 
Mi consolo prendendo appunti, ed inserendo le cose che tanto vorrei in una sognante wishlist, perennemente in evoluzione! 

E son soddisfazioni.

giovedì 15 dicembre 2016

la matematica degli auguri

Non ho mai fatto volare in aquilone.

Ne ebbi voglia due volte: la prima quando ricevetti la videocassetta di Mary Poppins per un non so quale festività, la seconda quando lessi "Ladro di aquiloni".

Però non l'ho mai fatto, ne al tempo ne ora.

...mai...
Ci sono parole che fatichi a pronunciare, perché ti è difficile immagazzinarle e comprenderle fino in fondo.
O forse solo perché alla fine non le senti proprio tue - tue, e ci rimbalzi dentro, tu, prima che lo facciano loro in te; e, a pensarci bene un attimo, per me "mai" è forse la più difficile, successiva forse solo a "sempre", ma solo forse... 

Il fatto di essere stata una ragazzina già vecchia, con tutte le controindicazioni del caso, mi sta facendo essere un'adulta insoddisfatta... latente e manchevole in certi parti, altrimenti indispensabili da viversi.

Vivo il rimpianto di un'adolescenza lasciata a marcire in un ruolo (quello della cattiva/rigida/antipatica), e la giovinezza rubata da un brutto incidente di percorso... mi ha restituito la forza, una persona che se n'è andata e che mi manca ogni giorno, la quale è stata il mio campanello d'allarme...

Non accontentarti mai Pata...
Non vivere per far felici gli altri...
Sceglila davvero quella felicità che vai blaterando...

...inizio togliendo i "mai" e i "sempre" dal mio vocabolario; aggiungendo qualche "si" senza voglissima, ma smettendo di dirlo quando non mi va di farlo; moltiplico le cose che mi piacciono anche quando sembrano sbagliate e me ne frego del senso di colpa; divido il tempo libero solo ed esclusivamente con le persone che mi piacciono, che ne ho poco, e loro lo devono sapere di essere importanti!

Migliori auguri natalizi in anticipo, proprio non potevo farmeli!

lunedì 12 dicembre 2016

di giustezza al mattino

Mi piaceva un sacco la canzone dei Tiromancino, quella che partiva dicendo che: 
"...le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre..."

Non posso esimermi dal dire che a me, i pri pro quo affascinano, la diatriba lessicale è un campo dove sfoggiò le armi migliori, e la discussione è la mia personalissima fonte della giovinezza, perché mi tiene gioiosamente energica. 

I rapporti umani sono emblemtici.
Più ti ci scartavetri il cervello, meno arriverai a qualcosa di senso compiuto.

Un po' come in tutte le situazioni della vita, che l'abbiamo già soventemente detto, l'unica cosa ad andare secondo i piani, resta sempre l'ascensore!

Sebbene sia lecito dire che impegnarsi per ottenere, sia cosa buona e giusta, la vera verità è che le miglior cose della vita, accadono da sole, senza il benché minimo sforzo.

...è (scusate il francesismo) un'inculata di traverso, diciamocelo, ma è comunque un dato di fatto!
e davanti all'evidenza, anche una barricadera come la sottoscritta non può che abbozzare.

Ma eravamo ai rapporti umani.
Sono strani, dicevamo, non seguono le direttive che la vita pare dare loro, e tutto questo accumula pensieri, frustrazioni, e fustigazioni personalissime...

Che la gente non è mai chi dice di essere, che ci sono personcine che credono nelle loro apparenze, e nei disegni delle loro inconsistenti coscienze.

Un seriale utilizzo di maschere auto imposte, o credute la cosa giusta. 

...c'è stato un tempo in cui, io, ci ho creduto per davvero veramente, a quella maschera che mi ero messa...

Quella poco astuta, ma molto faticosa patina di cattiveria imposta, in un animo sicuramente non del tutto assertivo e ben disposto, ma che era tanto più una carrellata di bisogno bisognoso di bene e di assenza di giudizio. 
...probabilmente tutto ciò che ho sempre voluto, ricercato e chiesto.

Forse.

Poi, ad un certo punto, vuoi l'età, le badilate in faccia, gli incontri giusto al momento giusto, cambia tutto, cambi tu.

Smetti i faticosissimi panni della "figa di legno", te ne freghi di assecondare la tua natura peggiore, e vivi a colori.

Non stai ferma mai, ridi, ti mordi le labbra, e hai gli occhi che arrivano a dire e fare prima di te.

È liberazione.
È tutto ciò che volevi, ma non cercavi, per mille ragioni.
Tutte sbagliate.

Ed impari che il peggiore tradimento, lo  fai a te stesso, quando non assecondi la direzione in cui gli occhi luccicano, e lo stomaco balla e traballa.

È pericoloso, borderline, in bilico, è bello, è vita, quell'anfratto sbagliato per tutti tranne che per te e per quelle speciali anime, che nelle cose belle credono, anche quando non sono per forza giuste, anche quando del giusto se ne fregano, e si limitano ad andare dove scoppia loro il cuore!

Io non vorrei dirlo, ma mi sarei anche un po' rotta le balle di far finta che me ne freghi di tutti - tutti.

La realtà è che non è così.
...ed inevitabilmente mi spiace, perché oh sono umana io pure! 
E' solo che la mia umanità, non prevede che la gente mi stia a genio....

Stamane, dopo aver letto una quindicina di post da tutte le parti della websfera, mi sono ritrovata a riflettere sul fatto che, se la gente agisse e vivesse, come predica su faccialibro and company, la società sarebbe un turbinio di meraviglia...

Invece, c'è gente che il lunedì mattina mi parla dei suoi problemi di adipe alle cosce, e mi finisce pure il correttore verde, ultimo baluardo di salvezza per le mie occhiaia!

giovedì 8 dicembre 2016

Today is the (christmas) day

Che il Natale è bello.
Perché esprimi desideri che puoi credere davvero vengano ascoltati.
Perché se non c'è magia al 25 dicembre e dintorni, quando caspiterina ci puoi far affidamento?!

Certo, la storia del desiderio, della speranza, della richiesta, deve avere un certo fondato fondamento, non è che puoi esprimere alla calcio cavallo, strizzando gli occhioni e sussurrando "ti prego-ti prego-ti prego..." che non avviene nessun miracolo sulla 34esima strada, che non c'è Frank Capra che tenga. 

E nulla, stavo su facebook, e riflettevo su questa cosa, ed ho pensato al tempo e al tempismo, concetti imprescindibili, e ho postato due righi semplici:
Il presente.
Io mi concentro sul presente. 

Promemoria caustico, senza se ma o però. 
Semplicemente un perentorio, ricordati di te, adesso e qui.

Mi piace.
Mi piace l'idea che, ovviamente, dovrò occuparmi e preoccuparmi per il futuro, ma no oggi no, da qui alla fine dell'anno, giorno per giorno, sempre ballando, non prendere mai questa vita ne poco ne troppo sul serio. 
E che il passato resti e rimanga al posto suo, con i suoi propositi falliti, le promesse non mantenute, i dilemmi eccessivi ed introspettivi.
Che tanto niente, è quello che posso e ci posso fare, e quindi scrollo le spalle, rifiuto rimpianti e previsioni e sto con l'oggi. 
E viva Dio. 

Fuori fa molto freddo, però c'è il sole.
È una mattina nuova che non chiede altro che una tazza di cioccolata con panna, a scaldarla.

lunedì 5 dicembre 2016

...dicembre... preludio di un natale lamentoso

Dicembre è un mese pazzesco.

Quel mese in cui ti viene voglia di essere felice, anche se non hai un vero motivo per essere felice.

Sono gli ultimi 31 giorni dell'anno, si tirano le somme, ci si fanno un po' di paranoie, si vorrebbe ma non si può, ci si prepara per l'arrivo della festività più spettacolare del mondo, si fa finta di essere più buoni, si crede che sia possibile credere nelle cose che diventano speciali a tratti miracolose, e può anche accadere che le cose sembrino le migliori di tutte... nella speranza durino e restino tale! 
...poi arriva il 26 in quattro e quattr'otto, e a me viene una trisctessa esistenziale che ve la raccomando!

Comunque, siamo al 5, mancano 20 giorni ed io non ho ancora allestito le cose nel blog...
Non c'è ancora l'atmosfera natalizia che meriterebbe d'esserci...
E forse ho il cuore un tantino più pesante di quanto non vorrei...
Che io mi auguro sempre di stare a mille in questo periodo, e invece quest'anno va diverso.

Ma farò in modo che possiate perdonare questa manchevolezza di spirito natalizio...
E cercherò di non far finta di stare bene, ma di stare bene senza finta.

Sky mi ha regalato un canale di cinema con film tutti dedicati al periodo.
Iniziano a fioccare gli appuntamenti per cene festeggiose, aperitivi dedicati allo scambio di regali, ed appuntamenti perfetti per farsi gli auguri.
E' cominciata la tiritera dell'acquisto per il presente ideale da fare alla persona giusta.
Va così va.

E siccome, a brevissimo, ci toccherà di essere tutti più buoni, io oggi faccio la monella.
Quella che vede solo le cose negative.
E i si lamenta.
Parecchio.

ODIO che i miei capelli non abbiano la lunghezza ne la cortezza che vorrei.
ODIO che il mio pc non funzioni bene, anzi mi stia abbandonando proprio.
ODIO che è una vita che non vado a mangiare il sushi.
ODIO che a tutti succedono cose straordinarie, e a me no.
ODIO i cambiamenti. 
ODIO la mia mancanza di adattamento al cambiamento.
ODIO quelli che parlano di politica su facebook.
ODIO quelli che leggono i messaggi ma non rispondono.
ODIO che tutti sembrino andare più veloce e meglio di me.
ODIO non avere tutti i soldi che vorrei, per comprarmi tutto quello che voglio.
ODIO essere incapace ad incartare i regali.
ODIO sentirmi come quando ero adolescente.
ODIO non essere io.
ODIO non poter prendere e andarmene.
ODIO dover aspettare prima di fare un altro tatuaggio.
ODIO non poter vivere di cioccolata.
ODIO dover organizzare il Capodanno.
ODIO stare in mezzo alla gente.
ODIO starmene a casa da sola a pensare.
ODIO non starmene a zonzo per l'Europa a riempirmi gli occhi di mercarini.

...ce ne starebbero molti altri, ma mi sa che per oggi di acidità ne ho sparnegata abbastanza... no?




venerdì 2 dicembre 2016

film di novembre... i penultimi dell'anno, prima di buttarsi nel turbinio cinematoso di natale e dintorni


ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI
Va beh, per una che quest'estate ha fatto incetta di tutta la saga di Harry Potter, in meno di 2 mesi e mezzo, era scontata la voglia cocente di andare a vederlo!
Che dire? E' un gran bel primo film di una saga che promette faville...
La storia non la conoscevo per nulla, avevo un bel po' di aspettative, e non sono state certo aspettative mal riposte, sapevatelo! Il protagonista, è carino, bravino, simpaticoso, però a me non è mai scattato il colpo di fulmine per Eddie Redmayne, nemmeno quando ha vinto l'Oscar, figuriamoci ora... tuttavia, il suo Newt Scamandro, è autorevole. Ah, io ho trovato una nuova idola in Porpentina Goldstein, e dopo Luna Lovegood pensavo non sarebbe mai accaduto!

DARK PLACE: NEI LUOGHI OSCURI
Torni da Bolzano, fai l'albero di Natale, addobbi la casa come fosse un negozio il 21 dicembre, e poi ti siedi in poltrona e sull'on demand trovi questo film con Charlize Theron, uscito l'anno scorso, e che avrei voluto vedere ma non ero riuscita a vedere al cinema. Abbastanza inquietante come film, diciamocelo... è tratto da un libro, scritto dalla stessa autrice di "Amore bugiardo", e che di quel filmone della tensione, ha gli stessi tratti emblematicamente appesi ad un filo di tensione... Una donna tormentata indelebilmente dalla strage della sua famiglia, avvenuta 30anni prima, viene contattata da un gruppo di detective improvvisati, appassionati di efferati delitti. Essi fanno vacillare le sue convinzioni sulla colpevolezza del fratello, ritenuto il responsabile... i risvolti saranno a dir poco intricati ed agghiaccianti.

GENIUS
Una coppia potenzialmente fenomenale, Colin Firth e Jude Law, in un film che aveva delle ottime premesse, ma che non mantiene le promesse: c'è un editor che ha la fama di aver scoperto Hemingway e Fitzgerald, e un giovane autore strampalato e geniale, che gli si affida, affinché possa valutare il suo lavoro, incompreso dalle altre case editrici. Tra i due, oltre che un proficuo rapporto lavorativo che rende ricco e famoso lo scrittore, nasce anche un'amicizia profonda, che li accompagna, e li rende indispensabili vicendevolmente, nonostante la natura opposta dei due. La storia è potenzialmente buona, ma ha troppi tempi lenti, ed una narrazione che poteva essere sforbiciata in più e più punti!

IO CHE AMO SOLO TE
Vuoi non vedertelo il filmetto italiano con la Chiatti e Scamarcio, che danno su sky? E allora me lo guardo... e va beh. La cosa molto buona è Alessandra Amoruso che canta la canzone, dalla quale è tratto il titolo, alla fine del suddetto film, anche se il vero motivo per il quale bisognerebbe dargli una possibilità è la Eva Riccobono, che fa la coatta e si riabilita dalla consueta antipatia, con una capacità di rutto non indifferente... Che dire? E' una storia bellina... banalotta, sebbene abbia un ché che spicca, il fatto che schiettamente ci sia un tentennamento per la felice unione... cosa verissima sempre, ma poco ficcante nelle vicende tra sposini. La Chiatti, è bella bella, burrosa burrosa, ma infame infame. Scamarcio ha due espressioni, e troppo accento pugliese, due occhi belli, e basta. Se volete passare due ore scarse, tra una partita di burraco e la decorazione dell'albero di natale... vedetevelo.

IL FIDANZATO DI MIA SORELLA
Perché Pierce Brosnam, debba sputtanarsi con commedie di serie D, e dare in pasto alla critica più spietata una carriera, tutto sommato, meritevole, è una cosa che non mi spiego proprio... Hollywood, a volte, mette insieme un cast tutto sommato pregevole, oltre all'inglese 007, c'è Jessica Alba, c'è Salma Ayek... e comunque fa un film del cazzo! Un professore di letteratura, mette incinta una ragazza decisamente fica, la quale lo trascina dalla quadratissima Gran Bretagna, alla esplosiva Los Angeles... lo trasforma in un papino perfetto, e poi lo molla il brache di tela con tanto di guai con l'immigrazione. Ah si,  c'è un mezzo flirt con la sorella della moglie... che però da spessore pari a due o tre fogli di carta Regina alla faccenda...

7 MINUTI
Cosa sono 7 minuti? Solo 7 minuti? Niente più che 7 minuti?
Vien voglia di dire niente, e sembrerebbe che non ci fosse nulla più che ragionevolezza in questa affermazione... eppure, un gruppo di operaie, rappresentanti in una fabbrica decennale, dove lavorano moltissime altre donne, sono chiamate a decidere per tutte quanto questi 7 minuti davvero valgano.
Le donne hanno età, ceto sociale, e provenienza differenti, nessuna vorrebbe perdere il lavoro, ma la risposta è "banale" solo in apparenza... mantenere il lavoro, vale la perdita di un diritto? Il litigio si infiamma, terribile, insultante, insolente e violento, e sebbene tutto fosse tutto scritto, le cose non sono mai quello che sembrano, e le persone si rivelano spesse volte diverse, nei loro bisogni e principi... Un film italiano molto forte, con delle protagoniste brave e spudoratamente nella parte! Bello vero!

IL VIAGGIO DI ARLO
Io e la Disney siamo pazzescamente innamorati, e questo non è un fatto nuovo, no? E nonostante io cerchi di non perdermi nessun prodottino nato dalla penna di quei geniacci, questo film non andai al cinema a vederlo. E la colpa fu solo ed esclusivamente di "Inside out", che avevo visto qualche mese prima e del quale ero follissimamente innamorata! Allora, che dire? Non è sicuramente uno dei lungometraggi Disney dei quali mi sono innamorata follemente: non ha principesse che ho amato con gli occhi a cuore riservati ad Anna ed Elsa, ad esempio... e non ha la simpatia stratosferica di altri prodotti, cartoon anche se non Disney, del calibro di "Minions"... e nemmno la complessità della sopra citata banda di Disgusto Rabbia & company... però è carino! Ha una morale forte, scene commoventi, e personaggi principali dolci, sebbene non indimenticabili! A casa si, al cinema (anche) no.

AMERICAN PASTORAL
Partiamo dal presupposto che Philip Roth è, in assoluto uno degli autori che amo di più, e del quale ho letto quasi tutto. Forse tutto tranne questo libro, "Pastorale Americana", dal quale è tratta la prima fatica da regista di Ewan McGregor. Giudico, quindi, solo il film, sebbene ci abbia letto dentro, tutta la sagace cattiveria che solo lo scrittore sa mettere nelle sue parole. Mi è piaciuto. Ha una struttura forte, tre interpreti dal coefficiente di talento determinatissimo per la buona riuscita del film, e una struggenza che fa ciondolare la testa attonita. Allora, una coppia che sulla carta ha solo numeri iper vincenti, si sposa e mette al mondo un'adorabile creatura. Crescendo, tuttavia, la bambina mostra una sensibilità esorbitante, sensibilità che la porta ben presto ad interessarsi di politica e di temi sociali, ben al di là del normale interesse di una qualdirsivoglia bambina. E mentre arriva l'incubo della guerra fredda, e delle ripercussioni in Vietnam, la bimba diventata donna, ed esplode in tutta la sua ribellione nei confronti dei genitori borghesi, e di una estrazione sociale che non sente sua. Una tragedia colpisce tutta la famiglia, che si disfa e porta ad un epilogo inauspicabile.

A SPASSO CON BOB
Non che mi aspettassi di andare a vedere il potenziale premio Oscar al miglior film, però è stato indiscutibilmente un filmetto tenero. Un tossicodipendente in riabilitazione, suona per le strade e cerca di non ricadere nei vecchi vizi, ma di portare se stesso ad un piano più alto, una vita più normale... In tutto questo lo aiuterà un gatto, vagabondo come lui, che gli darà un'imprinting più caloroso, rendendolo simpatico alle persone che lo ascoltano per la strade, dove lui si esibisce come cantautore e cambiandogli totalmente la vita! Ah si c'è anche una storia d'amore, che si esplica, nel modo più calorosa con un mano contro mano, erotico come la voce di Luca Laurenti. Penso che se anche ve lo guardaste sul divano con pop corn ed Estathè sarebbe comunque caruccio, ed avreste tenuto a mano gli 8 euro e 50 del biglietto, ed il deca di bibita e di snack...

UN AMORE A CINQUE STELLE
Film datato alquanto, con una delle regine della comedy americana, J.Lo, in stato di bellezza assoluta, e di romanticismo che si spreca... Una favola con una novella Cenerentola latina, con tanto di pargoletto sul groppone, senza che un padre venne dato per certo, che si innamora dell'uomo politico affascinante, e di idiologia partitica all'opposto della sua... Un hotel di gran lusso, fa da cornice a questa storia d'amore ricca di contraddizioni e di pri pro quo... Una cameriera con velleità da manager, si trova, per sbaglio, a provare l'abito di una cliente altolocata, e mentre indossa quel completo bianco griffato, che la fa sembrare una dea in terra, il buon ometto in carica per il senato, si innamora follemente di lei, e da vita ad una serie di equivoci, che, naturalmente, si risolve in un solo grido... all you need is love!

DOCTOR STRANGE
Io leggo Marvel, e mi accendo. Era normale, scontato, doveroso, andare a rendere omaggio anche al più cerebrale dei super eroi marvelliani... Non conoscevo minimamente la storia di questo chirurgo freddo come il ghiaccio, che fa un incidentone brutto brutto, che gli fa perdere l'uso delle mani, e che si ritrova in una specie di casta di eletti, che ha imparato ad elevarsi sopra la sofferenza corporea, per compiere con le proprie menti, dei veri e propri miracoli in grado di guarirli. Il protagonista, l'attore Benedict cognome-impronunciabile, non l'avrei visto mai come potenziale super hero, ed invece è credibilissimo! Come ogni Marvel che si rispetti, ha un tratto ironico, quasi cazzone, che fa bene allo spirito! Il cattivo non è memorabile, ma lascia spazio alla cattiveria più cattiva, quella del prossimo malvagio del sequel (sicuro!) che è attualmente buono, ma riserverà sorprese. Ah, piccola nota a margine, manca decisamente il pathos che il post titoli di coda, creava inizialmente... ora li aspettano quasi tutti, e fanno quasi sempre acqua da tutte le parti.

LES CHORISTES - I RAGAZZI DEL CORO
E' da un bel po' che gira su sky sto film, ma ancora non ero riuscita a vederlo... Ora che l'ho visto, mi rendo conto che avrei anche, oggettivamente, potuto aspettare qualcosina ancora prima di vederlo, comunque è un filmetto cordiale. Un collegio francese, un professore che arriva in mezzo a ragazzi particolarmente difficili, e che sceglie di farli appassionare a qualcosa di bello ed etereo come la musica, un dentro fuori di emozioni e di crescita. Non è semplice confrontarsi con giovanotti che devono vogliono e ai quali viene imposto di crescere troppo frettolosamente... Ribadisco, non è prioritario, nella vita degli appassionati di cinema, non è un film imperdibile... ma va beh, se lo dovesse far vedere un'insegnante a scuola ai propri alunni, secondo me farebbe cosa buona e giusta!

THE LAST WITCH HUNTER
Una cagata pazzesca. Lo guardo la sera dopo Halloween e mi annoio. Non è un horror, è un meta fantasy senza pretese e senza una trama tale da far sobbalzare. Un cacciatore di streghe, costretto all'immortalità da una stregoneria, vaga per i secoli per trovare le streghe nei vari periodi storici. Si imbatte in una creatura particolarmente efferata, che minaccia il genere umano, e che il cacciatore deve ammazzare per riuscire a salvare, il mondo, e forse finalmente la sua anima. Non ve lo dico come va a finire, ma mi sa che non serve nemmeno dirlo, no?

THE CAPTIVE
Una bambina rapita, un padre sotto accusa continua, per averla lasciata in auto da sola, una detective che non si arrende agli anni che passano... Sky lo propone, io lo guardo: l'inquietante dramma del rapimento minorile si abbatte sullo schermo, ed ha il viso disperato di Ryan Reynolds. Se vi dicessi di più, vi rovinerei molto del film stesso... non ci troviamo nemmeno qui nel cuore dei thriller migliori, però, come è stato per qualche altro film, anche questo va bene per distrarsi un po'... tra una fetta di panettone ed il cane da portare a spasso, senza mettere pausa per forza

3 GENERATION
Ultimo film del mio novembre, lo vedo mercoledì al cinema, convintissima di volerlo vedere, dopo essermi entusiasmata col trailer, e la scelta ricade giustamente! E' la storia di un sedicenne, nato erroneamente nel corpo di una ragazzina... La madre appoggia questo suo figlio, che le ha chiesto di poter cambiare sesso definitivamente per poter, finalmente, diventare donna a 360 gradi, solo che, affinché possa essere possibile, deve firmare anche il padre. Un padre che se n'è andato, quando lei era bambina, e che l'ha lasciata in una grande casa con la madre, appunto, la nonna e la compagna della nonna. Tra drammi sull'accettazione della propria vita, prima ancora che della forma nella quale si è al mondo, questo film si snoda con eleganza e spirito... Vale la pena, perché le 4 meravigliose protagoniste, creano una sottile, anzi, una sostanziosa vena di tensione e risate di cuore. Vedetevelo, e siate grati al destino che vi ha detto bene, date retta a me!

HARDBALL
Io non l'avevo mai visto questo filmone con Keanu Reeves, e non ne sapevo molto... Sebbene poi abbia scoperto che è stata una perla amatissima, dai fan della strappalacrime crew... Comunque, un giocatore d'azzardo incallito, si ritrova a dover fare da allenatore di baseball in una squadra di ragazzini neri, dei quartieri peggiori della città. Sebbene il carattere aspro, e le abitudini pessime, non lo aiutino a far emergere le sue peculiarità, l'allenatore riesce a far sbocciare i ragazzini, tenendoli lontani dagli aspetti peggiori della società che li relega ai margini di una faticosa pericolosità continua. Il finale è lacrimoso a dir poco... ma il film è davvero davvero un film carinissimo... io lo vedrei fossi in voi!

I BABY SITTER
Abbiamo visto il trailer, io e la Cumpa, e sapevamo tutti che lo avremmo visto, perché siamo sostanzialmente gente parecchio, ma parecchio ignorante. Ecco, alla luce di questo, voi non avete minimamente idea di quanto cappero abbiamo riso! Cioè, io potrei pure stare a raccontarvi di cosa parla questo film... ma dai, davvero devo? E' un dementissimo film, con quei cretini di Francesco Mandelli e Paolo Ruffini, che guidano una brigata di perfetti imbecilli, che mette a ferro e fuoco la casa di Abatantuono, capo del Nongio, il quale aveva il compito di tenere d'occhio il suo infernale figlioletto... ora, io credo di aver visto la produzione italiana di un film americano, ma non saprei citare il titolo, quindi mi limito a dirvi che mi sono divertita, vergognandomi follemente di quanto so essere becera, e divertirmi per questo. Si, a casa fa lo stesso effetto probabilmente, ma al cinema da soddisfazioni!

invest in yourself... che è più meglio

Fate un favore a voi stessi. Imparate a stare da soli. La qualità del vostro tempo, della vostra solitudine, del vostro peso sociale, ...