lunedì 13 marzo 2017

Non posso piacere a tutti, ma devo amarmi

Alla fine le calze a rete le ho comprate.

Lo dico per togliere quel po' di credibilità che avevo ancora (!?).

E niente, forse è stato l'accenno di primavera anticipata, che ovviamente mi ha colta in un pomeriggio di collant di lana e dolcevita pesante; o, forse ancora, è l'avvicinarsi del 32esimo compleanno, che nonostante manchino 2 mesi, si fa già sentire; oppure sarà stato il ciclo, (che noi donne possiamo usarla sta carta, perché non usarla?) fattostà che ho fatto l'insano gesto.

Non le ho ancora usate, indecisa tra versione giovane (jeans strappato e strappone) e versione porca (tubino nero da segretaria che ti rifà i connotati oltre che i conti!).

Fine della parentesi fashion.
Aperta, ma subito chiusa quella che vi informa che su Vanity Fair di questa settimana, quello con sopra il Fedez e la Ferragni desnudi, c'è una mia lettera che è stata molto apprezzata, e mi ha fatto giungere molta solidarietà e molti complimenti, ergo se volete aggiungervi alla lista di estimatori, fate pure, e non lesinate; spalanchiamo la porta del gossip.

Non credo sia uno spoiler dire chi sia il vincitore dell'ultima edizione di Masterchef, ma se non lo sapeste a trionfare è stato Valerio, il diciottenne emiliano, che con un menù che io nemmeno saprei ordinare al ristorante, ha conquistato i palati di Cracco & company.

Al di là del fatto che mi era molto simpatico, Valerio mi ha colpito perché dal primo giorno sapeva avrebbe vinto.

Eccesso di sicurezza data dalla giovane età?
Smania di onnipotenza di 18 anni appena?
Consapevolezza smodata?
Bah, tutto può essere... fatto sta che questo prendere atto dei propri mezzi, ad un livello che ha tutto il vigore post adolescenziale, ma anche tutto il guizzo del genio dotato di un talento non discutibile, lo ha condotto alla vittoria.

Lui sapeva che avrebbe vinto, ed ha vinto.
Punto.

Ne penso tutto il bene possibile di questa cosa.
Io che a 18 anni mi chiedevo se mettere la gonna o i jeans, per andare a ballare, guardo a lui, che decideva di vincere Masterchef, e si faceva in quattro per riuscirci.

Se non crediamo noi nei nostri sogni, e nelle nostre possibilità e capacità, chi cavolo può farlo?

Nell'era del social media, dove ci scanniamo per ottenere un like, che quando arriva, ci da la misura della nostra stessa persona, c'è chi scommette ed investe su di se, e vince.

È una persona che non rappresenta il prototipo di figo alla "tronista" di "Uomini e Donne"; non si mette in luce per la maleducazione che diventa appelle; non buca lo schermo con l'aggressività o il gesto eclatante; è un giovane uomo che ha un grande sogno, al quale approdare da un meraviglioso trampolino, che si è scelto e costruito con una tenacia tale, da far impallidire le persone come la sottoscritta. 

Io, che il difetto che mi rappresenta meglio è l'inconcludenza, mi faccio piccola piccola di fronte ad una grinta tanto tanto caparbia, e mi domando e chiedo: come si fa a imparare la costanza per inseguire i propri obiettivi? Basta davvero crederci strenuamente, perché essi diventino verità?

37 commenti:

  1. Perché non pensi con la tua testa e non smetti di chiedere e cercare consensi in rete... sii te stessa senza mettere in piazza ( virtuale) quello che fai o che pensi....la rete è un posto pieno di falsità e falso perbenismo,non hai bisogno di questa gente che commenta per sentenziare o per dover dimostrare chissà cosa a chissà chi

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    1. Jonathan il gabbiano

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    2. Jonathan il gabbiano sarebbe il tuo nick?
      comunque ci sta quanto dici, ma la natura del blog non è forse la condivisione stessa di un pensiero che, per sua stessa essenza, sceglie di essere di tutti e non solo tuo? penso con la mia testa, non sempre bene, ma lo faccio...

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  2. Però se proprio avessi bisogno di un commento da questa gente, io ti dico tubino senza se e senza ma.

    Lascia perdere i campioni. quelli sono uno ogni tot mila. E bisogna rinunciare a molto, tanto, forse troppo, per arrivare a quella cima.

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    1. Il consiglio lo prendo volentieri VIPERO, altroché... per il resto sai, quella cima è lucente, fa gola, e spesso le zone d'ombra, i ghiacciai e gli strapiombi sono talmente ben bascosti, che ci si concentra davvero solo sul bello, reputandolo addirittura facile... cretini che siamo eh?

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  3. Guarda quante persone seguono il tuo blog, pata. e anche questo è un risultato...

    Certo poi c'è sempre chi raggiunge risultati straordinari. ma sono appunto stra/ordinari, e richiedono una focalizzazione per la quale devi rinunciare a tutte il resto, spesso. E a volte, semplicemente, ti deve dire culo. Semplicemente culo.

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    1. il culo K è materiale per pochi, e nonostante tu sappia della mia proverbiale chiappa, essa non è mai stata abbastanza...

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    2. È che la chiappa non è il culo, pata....

      Detto questo, patachiappa forever!! ;-)

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  4. Cara Patalice, il titolo dice veramente tutto, in poche parole.
    Ciao e buona settimana cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. ...a volte bastano poche parole TOMASO, solo quelle giuste...

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  5. Sto accumulando giornali da settimane perchè non ho mai un attimo per recuperarli però ora mi hai incuriosita e voglio leggere la tua lettera! :)
    Masterchef non l'ho seguito però la storia di questo Valerio è molto affascinante e d'ispirazione, anche se probabilmente io se avessi intrapreso qualsiasi tipo di gara con la sua stessa determinazione e convinzione delle proprie capacità è molto probabile che avrei preso una bella facciata.
    Io sono più da "dai il 100% ma non aspettarti nulla perchè se no resti delusa", non credo che il problema sia il fatto che io non creda abbastanza in me stessa, ma piuttosto che io creda davvero poco negli "altri". Questa, però, è tutta un'altra storia.

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    1. SOFASOPHIA tutto può essere, tutto è scritto, non solo nella nostra storia, ma anche nella rappresentazione di essa... comunque se recuperassi la mia lettera, mi farebbe piacere

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  6. Meglio la seconda versione.. :D
    Comunque brava Pata, addirittura su Vanity Fair ;)

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    1. passi da gigante PIETRO, da qui al più meraviglioso romanzo mai scritto il passo è breve

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  7. Bah....secondo me ci servirebbe anche una bella botta di C* Pata, per non dire lato B, chiamalo cme vuoi, perché credo che solo la tenacia non porti grandi risultati se si incontrano situazione avverse. Sicuramente questo Valerio (non ho seguito quest'anno Masterchef quindi non so chi sia) avrà avuto bravura dalla sua, costanza nel fare sempre bene, ci avrà creduto fino alla fine, ma credo abbia avuto anche molta fortuna....oh...mio parere personale, poi magari c'è chi solo con la tenacia conquista il mondo, buon per lui, però ci dicesse come funziona, che magari non conquisto il mondo ma un paio di cosette me le faccio ridare anche io ;)

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    1. Ah! E complimenti per la pubblicazione della lettera...se riesco a passare in edicola, acquisto, leggo e mi intrinseco con i tuoi fan ^_^

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    2. il fattore C FETTADIPARADISO ha un peso che non possiamo escludere o sottovalutare, perché è la misura del fato, di quella parte non prevedibile e non dipendente da noi, che però ha il suo spessore... e che spessore!

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  8. Ciao👋 compro poco Vanity Fair, però sono curiosa di leggere la tua lettera, complimenti!😊 Masterchef non l'ho visto perché non ho Sky, lo guardo quando lo trasmettono in chiaro, però ho letto la storia di Valerio e la sua passione per la cucina ed è un grande esempio per tutti! Io conosco il concorrente mantovano di Masterchef, Michele Ghedini è stato per un anno in classe con me alle superiori.
    Per raggiungere i propri obbiettivi sicuramente ci vuole costanza, impegno ma anche molta fortuna!😊

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    1. pensa VANESSA che Michele Ghedini, in assoluto, era il mio preferito...

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  9. Pata....a me dall'alto dei miei ***anti anni, viene un sospetto. Sapeva di vincere... era sicuro di vincere.. uhmmmmmmm comunque no, masterchef non lo guardo. Solo vecchie puntate a casaccio quando sono in chiaro, andando e venendo tra sala e cucina.

    Quanto alla frase del titolo. non si deve piacere a tutti. Si deve piacere a se stessi.

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    1. è più importante di quanto non possa apparire la (buona) opinione che abbiamo di noi PATRICIA, e sarebbe folle non rendercene conto!

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  10. Non seguo Masterchief, un vero peccato perchè ho letto di questo caparbio ragazzo che con la massima " volere è potere " ha vinto..Bravo.
    Si, credo fermamente che se si insegua un sogno si può anche avverare( Bruce insegna ..Follow that dream..) e allora perchè non provare? Se non sfondiamo si resta come siamo e come siamo ? dai poi tanto male no.. e tu con le calze a rete voglio proprio vederti.
    Ci farai questo piacere di decidere come indossarle?
    Brava la mia Patalice..., buona serata e bacionissimo

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    1. potrei anche dare sfoggio della mia gambetta inguainata come uno stormo (si dice così CROSIGLIA!?) di storioni...

      per la questione del "volere è potere", la SuperMamma non si stanca di ripetere e ribadire da quando siamo bambine

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  11. Ribadisco un secco no alla pancera a rete, per il resto la calza a rete è faiga

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    1. credo sia poco proponibile, a meno che non mi invento una carriera da cubista DARIADAVVERO, cosa che escluderei, dato le mie forme scarsamente esplosive

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  12. mi spiace pata, ma sulle calze a rete non ti appoggio, le stra-odio. Orrore puro.
    sull'inconcludenza invece, potremmo darci la mano, e magari, perchè no, fondare un club, o una pagina instagram... visto che ormai esiste una pagina instaagram per tutto!!!
    Secondo me, per riuscire in una cosa ci vuole una cosa chiamata costanza (a parte una buona dose di talento, fortuna, coraggio) cosa che io non ho. e forse anche voglia.

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    1. io ho la costanza con la data di scadenza FRANCIS: parto forte, anzi fortissimo proprio, e poi faccio andare tutto in vacca!

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  13. Intanto ti seguo! ;)
    Poi secondo me è l'insieme di tutto: volontà, costanza, impegno...e fortuna (serve anche quella)! ;)

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    1. ah beh RICCIOLINO, il fattore C non lo si può proprio non considerare... anzi!

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  14. beh complimenti davvero, avere una lettera pubblicata su Vanity non è una cosa da niente .. sai che anche io quest'anno compio 32 anni.. ma invece di due mesi me ne mancano 4 :)

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    1. BELLOPERME che ne dici di questo numero: 32... ?! a tratti mi terrorizza, per altri versi lo trovo suadente come pochi!

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  15. Ciascuno, Patalice, raggiunge personali successi utilizzando i mezzi a propria disposizione. Tali mezzi, per numero e valore, non dipendono sempre da noi. Ma anche della quella parte di storia di cui siamo, nostro malgrado, protagonisti, ma che abbiamo piu' subito che vissuto o voluto. Per tanti, non impazzire al ricordo di cio' che si e' vissuto o si vive gia' e'un successo. Non so se ho reso l'idea.
    Le calze a rete incontrano il mio gusto ma sono dell'opinione che non sia cio' che si indossa sexy o elegante ma come lo si porta.
    Mi piacciono, tanto, le calze con la riga dietro.

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    1. credo che la somma delle esperienze che viviamo APPUNTIDIVITA, faccia il suo sporco lavoro, quasi più scavandovi dentro che altro...

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  16. A me le calze a rete piacciono, ne ho usate anche per cerimonie a dire il vero. Ce ne sono di finissime, molto eleganti. E quest'anno pare siano tornate di gran moda.

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    1. ah lo sono si DAMABIANCA, ma il suo stile si è più spostato verso il puttanone style

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Sappiate che vi leggerò.
Non sarò sempre d'accordo con voi, battibeccheremo come galline in un pollaio!
...ah, non chiedetemi di seguirvi, non lo faccio se non mi convincete davvero, sono una FOTTUTISSIMA SNOB!

invest in yourself... che è più meglio

Fate un favore a voi stessi. Imparate a stare da soli. La qualità del vostro tempo, della vostra solitudine, del vostro peso sociale, ...